È tutta una questione di fiducia

Uno dei presupposti base mentre si gioca a giochi da tavolo è la fiducia reciproca. Assicurarsi che tutti rispettino le regole non è sempre controllabile nei minimi dettagli. Bisogna quindi imparare a fidarsi del prossimo.
Soprattutto se si gioca con persone che danno molta importanza alla vittoria, la cosa può diventare un po’ problematica, ma con il giocatore medio che si gode il gioco grazie all’interazione sociale e alla stimolazione intellettuale, il problema non sussiste.

“La parte importante del gioco è il processo, l’esperienza di gioco, non il risultato. Violare intenzionalmente le regole è contro-produttivo.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“I bari non amano giocare, amano semplicemente vincere ad ogni costo”.
(Un utente su boardgamegeek.com)

La gente che bara intenzionalmente non è mai vista in modo positivo. Nel migliore dei casi si invita la persona a non ripetere il misfatto, nel peggiore viene esclusa dal circolo.

“Se bari, abbiamo finito di giocare.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

In generale è raro vedere nell’ambito dei giochi da tavolo persone che barino. Ognuno è arbitro di se stesso ed è responsabile del suo comportamento durante la partita. Il rispetto delle regole e degli avversari è qualcosa di imprescindibile. A regnare di norma dunque è la fiducia reciproca e il fair play (il “gioco leale”), anche perché solo in questo modo ci si può godere fino in fondo il piacere del gioco e condividere dei bei momenti tutti assieme.

Venerdì: De Vulgari Eloquentia e Il Trono di Spade

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di giocare all’eurogame De Vulgari Eloquentia e al gioco all’americana Il Trono di Spade, i due titoli scelti per il mese d’agosto.
Tra le offerte più leggere ci saranno invece i giochi di carte Condottiere, The Boss e Meuterer.
La proposta è ricca e variegata. Chiunque è ben accetto. L’entrata sarà come al solito gratuita.
Vi aspettiamo a partire dalle 20:30. Non mancate. 😉

Il piacere del gioco

È opinione abbastanza diffusa che il piacere del gioco provenga dalla vittoria.

“È piuttosto semplice: quando giochi a un gioco, vuoi vincere. Vincere ti rende felice, perdere ti rende infelice.”
(Jesper Juul)

Perdere ed essere felici viene visto non di rado come un’anomalia. Eppure un’inchiesta svolta sul famoso sito internet boardgamegeek.com ha dimostrato come la vittoria sia molto meno importante di quanto alcuni studiosi vogliano sostenere. L’indagine ha infatti rivelato come i due aspetti principali, che vengono considerati come fonte di piacere durante il gioco, siano l’interazione sociale e la stimolazione intellettuale.

“Penso che la ragione per cui mi piacciono i giochi così tanto sia dovuta al fatto che dia alla gente un’occasione diversa nella quale interagire con altre persone; un’occcasione che è spesso trascurata ma che stimola simultaneamente sia l’intelletto che la parte sociale della propria personalità.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Amo giocare per il piacere intrinseco che dà questa attività e per l’interazione sociale che si viene a creare tra gli amici. È molto meglio che giocare a una console o a un gioco al computer, e si allena in un modo sorprendente l’intelletto e l’immaginazione.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Mi piace l’interazione sociale. Ho un gruppo di giocatori che si incontra settimanalmente e che vuole provare giochi di tutti i generi. Possiamo sperimentare giochi nuovi, o giocare ad alcuni vecchi titoli, quelli preferiti, ciò non conta. Le conversazioni, le battute e il divertimento restano indipendentemente da cosa giochiamo. Senza l’interazione sociale, non ci sarebbe motivo per cui giocare.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Sfida intellettuale – questo è il motivo per cui mi batto per la vittoria e non mi preoccupo della sconfitta. È la sfida ciò che conta.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Il vero giocatore non gioca per vincere, ma sa che cercare di vincere crea la ‘trama’ in un gioco. Per questo aderisce facilmente alla trama ‘tutti provano a vincere’, ma sa immediatamente dimenticare il fallimento poiché il piacere del gioco dato dalla ‘trama’ è più grande della delusione dovuta alla mancata vittoria.”
(Moritz Eggert)

La realtà dunque è che gli appassionati di giochi da tavolo amano giocare soprattutto perché amano stare in compagnia e perché gli piace stimolare la mente e l’immaginazione. Puntare alla vittoria è importante, ma è un aspetto secondario. Non è il fine, lo scopo ultimo, è semplicemente uno strumento per divertirsi.

Le candidature dell’International Gamers Award 2013

L’International Gamers Award è un premio che viene sancito annualmente da una giuria internazionale. Attualmente sono 20 i membri: 7 dagli USA, 4 dalla Gran Bretagna, 3 dalla Germania, 2 dall’Olanda, 1 dalla Francia, 1 dall’Italia, 1 dall’Austria e 1 dalla Danimarca. Abbiamo a che fare con alcuni dei massimi esponenti del giornalismo e della divulgazione ludica a livello mondiale. Il premio è pensato per giocatori esperti, persone che sono abituate a giocare frequentemente. Vuole dare un orientamento del meglio che è uscito nell’anno appena trascorso e in parte in quello iniziato.
I giochi candidati quest’anno sono:

Bora Bora di Stefan Feld edito dalla Alea
Brügge di Stefan Feld edito dalla Hans im Glück
Clash of Cultures di Christian Marcussen edito dalla Z-Man Games
Die Paläste von Carrara di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling edito dalla Hans im Glück
Ginkgopolis di Xavier Georges edito dalla Pearl Games
Keyflower di Richard Breese e Sebastian Bleasdale edito dalla R&D Games
Myrmes di Yoann Levet edito dalla Ystari Games
Nieuw Amsterdam di Jeffrey D. Allers edito dalla White Goblin Games
Robinson Crusoe di Ignacy Trzewiczek edito dalla Portal Games
Snowdonia di Tony Boydell edito dalla Surprised Stare Games
Terra Mystica di Jens Drögemüller e Helge Ostertag edito dalla Feuerland
Tzolk’in di Simone Luciani e Daniele Tascini edito dalla Czech Games Edition

La selezione racchiude veramente il top uscito nel 2012/2013. La vittoria finale se la giocheranno probabilmente Terra Mystica (gioco dell’anno in Olanda), Tzolk’in (gioco dell’anno in Svizzera) e Keyflower (gioco dell’anno in Portogallo).

Tra i giochi invece pensati appositamente per due giocatori, i candidati sono:

Android: Netrunner di Richard Garfield e Lukas Litzsinger edito dalla Fantasy Flight Games
Antike Duellum di Mac Gerdts edito dalla PD-Verlag
Le Havre: Ancora in Porto di Uwe Rosenberg edito dalla Lookout Games
Mage Wars di Bryan Pope e Benjamin Pope edito dalla Arcane Wonders
Polis: Fight for the Hegemony di Fran Diaz edito dalla Asylum Games

Qui la vittoria se la giocheranno probabilmente il living card game Android: Netrunner e il gioco collezionabile Mage Wars.

I vincitori delle due categorie verranno annunciati alla fiera di Essen 2013, quindi in autunno. Assieme al Deutscher Spiele Preis si tratta del riconoscimento più atteso da parte dei giocatori esperti. Non ci resta dunque che aspettare fino a ottobre.

Venerdì: De Vulgari Eloquentia e Il Trono di Spade

Questo venerdì al Foce di Lugano incontreremo Dante, Petrarca, Boccaccio, San Francesco e altri ancora. Il tutto avverrà nel gioco De Vulgari Eloquentia, un eurogame complesso di Mario Papini.
Se tutto ciò non bastasse, ci sarà anche l’occasione di vedere all’opera i Lannister, gli Stark, i Greyjoy, e le altre case di Westeros, nel gioco Il Trono di Spade.
Würfel Bingo (gioco di dadi), Hol’s der Geier (gioco di carte) e Uppsala (gioco di conoscenze geografiche e bluff) saranno le nostre offerte più leggere.
Il ritrovo è previsto come al solito a partire dalle 20:30. L’entrata sarà gratuita. Vi aspettiamo, non mancate.

Germania: la patria del gioco da tavolo

La Germania è il paese dei giochi da tavolo. Il premio più importante a livello mondiale viene sancito lì (lo Spiel des Jahres), la fiera ludica di maggior rilievo avviene lì (la Fiera di Essen), la rivista ludica più popolare viene redatta lì (Spielbox), l’idea che il gioco sia un bene culturale si è diffusa lì, la difesa dei diritti d’autore di chi crea giochi si è imposta lì, alcune delle collezioni di giochi più imponenti le troviamo lì (Deutsches Spiele-Archiv).
Tutti questi fattori messi assieme hanno fatto sì che il gioco in Germania diventasse un bene culturale diffuso e apprezzato.
L’autore tedesco Reiner Knizia ha detto una volta: “Dovete capire che giocare in Germania è sinonimo di ‘valori familiari’. È un bene giocare e i giochi vengono piuttosto frequentemente comprati come regali. Tale hobby è visto come un modo molto valido di spendere del tempo assieme alla propria famiglia.”
La Germania è uno degli esempi più cristallini di come giocare possa essere visto come un’attività normale, lodevole e costruttiva.

Venerdì: De Vulgari Eloquentia e Il Trono di Spade

Questo venerdì al Foce di Lugano tenteremo di risolvere l’indovinello veronese, andremo alla ricerca del cantico delle creature, studieremo manoscritti in lingua volgare, e chissà, qualcuno forse diventerà persino Papa. In poche parole giocheremo a De Vulgari Eloquentia, un eurogame di Mario Papini che tratta proprio la nascita della lingua italiana.
Per chi preferisce invece giochi con maggiore interazione, ci sarà Il Trono di Spade, un gioco all’americana di Christian Petersen che si ispira chiaramente ai romanzi fantasy di George R. R. Martin.
Qwirkle (gioco astratto), Le Città Perdute (gioco per 2) e Fiasco (gioco di ruolo indie) saranno infine le nostre proposte più leggere.
Vi aspettiamo come al solito a partire dalle 20:30. Non mancate.

Giocare online

Uno degli aspetti più belli del gioco da tavolo è l’interazione sociale che si viene a creare durante le partite. Non sempre però si ha modo di giocare con persone in carne e ossa. Capita a volte di avere del tempo libero, ma nessuno con cui poter condividere la propria passione. Se non si vuole – in simili occasioni – rinunciare del tutto al gioco, si può rimediare con internet. Al giorno d’oggi esistono innumerevoli piattaforme online dove poter giocare in tempo reale con altri utenti, come anche a turno prendendosi tutto il tempo che si vuole.
Alcuni dei siti web più famosi:
Board Game Arena (tempo reale);
Brettspiel Welt (tempo reale);
Yucata (a turno);
Boîte a Jeux (a turno);
Vassal (via e-mail).
Il piacere del gioco online non sta ovviamente tanto nell’interazione sociale, bensì piuttosto nell’elaborazione di strategie vincenti, nella sfida intellettuale, nella competizione.
Una raccolta esaustiva dei siti web dove poter giocare online la si trova qui.
Buon gioco.

Ludoteche in Svizzera

La ludoteca è un locale che raccoglie e conserva giochi, giocattoli e altri mezzi ricreativi, destinato all’uso sociale ed educativo. Famiglie, adulti e bambini possono giocare direttamente sul posto o prendere in prestito giochi e divertirsi a casa. La Svizzera è il paese con il più alto numero di ludoteche per abitante. Tra i vari obiettivi fissati, l’associazione delle ludoteche svizzere (ludo.ch) cerca di mantenere una rete di contatti fra le varie ludoteche esistenti, di promuovere il gioco come un’attività sana da svolgere nel tempo libero e di far passare l’idea che il gioco è un bene culturale importante.
In Ticino ci sono ludoteche in vari luoghi tra cui Locarno, Bellinzona, Lugano, Biasca, Bioggio, Carona, Cavergno, Chiasso, Faido, Gerra Piano, Massagno, Melide, San Nazzaro. Sono realtà che si basano essenzialmente sul volontariato: donne che si mettono in gioco perché credono nel gioco da tavolo come attività utile e genuina da svolgere con i propri figli. Se da un lato l’offerta per le famiglie e i bambini è a un buon livello, lo stesso non si può dire però per gli adulti. L’idea che un gruppo di over 30 possa andare in una ludoteca a prendere un party game come anche un gioco di strategia complesso e divertirsi passando del tempo in compagnia, è ancora poco diffusa alle nostre latitudini. Chissà però se pian pianino le cose non possano cambiare con la riscoperta del valore del gioco in età adulta. Sarebbe sicuramente una bella svolta.