Premi francesi: As d’Or e Diamant d’Or

In Francia sono stati assegnati già alcuni interessanti premi da seguire, per avere un’idea di quali giochi del 2025 stanno avendo particolare successo. Vediamo nel dettaglio quali titoli hanno vinto quali premi.

Il gioco dell’anno in Francia, l’As d’Or – Jeu de l’année è andato a Toy Battle, un gioco creato dagli autori italiani Paolo Mori e Alessandro Zucchini. Si tratta di un gioco stimolante di 15 minuti, 1 contro 1, che ricorda vagamente il gioco classico Stratego, per i nostalgici. Paolo Mori ci ha già abituati in passato a dei restyle interessanti di vecchi classici: basti pensare ad Augustus che rivisita in ottica moderna il gioco della tombola.

Zenith ha vinto il gioco dell’anno nella categoria media (offre la possibilità di giocare a uno stuzzicante 2 contro 2), mentre Civolution di Stefan Feld si è portato a casa il premio di miglior gioco dell’anno impegnativo.

Le Diamant d’Or invece offre un focus specifico sugli eurogames di un certo peso appena usciti all’ultima fiera autunnale di Essen, la fiera dei giochi da tavolo più importante a livello mondiale che si svolge in Germania. Ecco gli 8 titoli più meritevoli del 2025 dal loro punto di vista:

  1. Ada’s Dream
  2. Keyside
  3. Ants (Formiche)
  4. Sweet Lands
  5. Recall
  6. Luthier
  7. Galactic Cruise
  8. Philharmonix

Anche quest’anno stanno emergendo vari titoli stimolanti. Qualsiasi siano le vostre preferenze, buon gioco e buon divertimento!

Venerdì 13 marzo Studio Foce a Lugano chiuso

Vi informiamo a malincuore che venerdì 13 marzo non si terrà l’abituale serata ludica allo Studio Foce di Lugano, a causa di un evento culturale che andrà a occupare anche i nostri spazi.

Torneremo ad essere operativi e aperti venerdì 20 marzo, come di consueto.

Grazie mille per l’attenzione e la comprensione.

Cordiali saluti, buon gioco e a presto!

Acquisti di seconda mano

Sostenibilità, collezionismo o affari? Ecco perché scegliere un gioco di seconda mano

Avete mai pensato che il vostro prossimo gioco preferito potrebbe nascondersi in una vecchia soffitta o nello scaffale dell’usato di un negozio specializzato (online o fisico)? L’acquisto di giochi di società di seconda mano non è solo un modo per svuotare cantine ingombre, ma una pratica che unisce passione, economia e rispetto per l’ambiente.

1. Il paradiso dei cacciatori di affari

Il motivo più immediato per tuffarsi nel mercato dell’usato è, ovviamente, il risparmio. Se un gioco è ancora in produzione, la regola d’oro seguita dagli esperti è semplice: lo si può acquistare spesso a circa metà del prezzo di listino originale. Questo permette ai “cacciatori di occasioni” di ampliare la propria collezione senza prosciugare il portafoglio.

2. Tesori fuori catalogo e collezionismo

Ma l’usato non è solo per chi vuole risparmiare; è il terreno di caccia preferito dai collezionisti accaniti. Molti appassionati, anche a livello internazionale, sono alla costante ricerca di titoli “fuori catalogo”, ovvero giochi che non vengono più prodotti. In questo caso, il valore non segue più i listini, ma la rarità e il desiderio del mercato, con quotazioni che vengono monitorate attentamente su piattaforme globali come BoardGameGeek.

3. Un tuffo nella nostalgia

C’è poi un lato profondamente emotivo: la ricerca dei ricordi d’infanzia. Molti clienti entrano nei negozi di usato (virtuali o fisici) cercando disperatamente un gioco di cui ricordano magari solo un’illustrazione o una scatola dalla forma strana. Ritrovare questi titoli permette di rivivere emozioni passate e di tramandare storie e tradizioni ludiche alle nuove generazioni.

4. Una scelta sostenibile per il pianeta

Infine, non dimentichiamo il valore della sostenibilità. Acquistare usato significa dare nuova vita a oggetti che altrimenti finirebbero dimenticati o smaltiti, agendo come una vera e propria “riserva culturale” che preserva il patrimonio dei giochi da tavolo. È un modo etico e intelligente di vivere il nostro hobby, rallentando il ciclo dei rifiuti e valorizzando ciò che è già stato prodotto.

Fonti e siti:

Gioco o Azzardo?

Perché è vitale fare una netta distinzione

Nel linguaggio comune, usiamo spesso la parola “gioco” per descrivere attività profondamente diverse: dalla serata in famiglia con un gioco da tavolo alla scommessa in una sala slot. Tuttavia, questa sovrapposizione terminologica nasconde una realtà pericolosa. Fare una distinzione netta tra gioco ricreativo e gioco d’azzardo non è solo una questione linguistica, ma una necessità per la tutela della salute pubblica e l’educazione delle nuove generazioni.

Il Gioco: un bisogno sociale e creativo

Il vero gioco è un’esperienza fondamentale per l’essere umano, definita dallo storico Johan Huizinga come un bisogno sociale che facilita l’espressione di emozioni e sentimenti. In età evolutiva, il gioco permette al bambino di sviluppare abilità, confrontarsi con i propri limiti e perfezionare la creatività. Anche negli adulti, l’attività ludica ha un ruolo compensatorio prezioso: aiuta a scaricare le tensioni, rompere la routine e favorire la socializzazione “in sicurezza”.

I giochi da tavolo contemporanei, ad esempio, stimolano funzioni esecutive come la pianificazione, la concentrazione e l’empatia, trasformando il tavolo in un luogo di crescita personale e relazionale. In queste attività, l’esito dipende spesso dall’abilità o dalla cooperazione tra i partecipanti (il cosiddetto agon o competizione), e lo scopo primario è il piacere di stare insieme, non il profitto economico.

L’Azzardo: il rischio travestito da intrattenimento

L’azzardo (o gambling), pur essendo socialmente accettato e regolamentato, opera su logiche opposte. Si definisce tale ogni attività in cui si scommette denaro o beni di valore su un evento dall’esito incerto, dove la vincita o la perdita sono dominate dall’alea (il caso) e le abilità del giocatore non influenzano il risultato.

A differenza del gioco sano, l’azzardo può trasformarsi in una vera e propria patologia, oggi classificata clinicamente come Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA). Questo disturbo attiva meccanismi cerebrali simili a quelli delle sostanze stupefacenti, portando a una perdita di controllo, indebitamento e gravi ripercussioni familiari e sociali. Spesso, il marketing dell’industria del settore cerca di rendere questi prodotti “rispettabili” chiamandoli semplicemente “giochi”, ma la loro natura è intrinsecamente dissipativa e potenzialmente additiva.

Perché dobbiamo separare i due fenomeni?

  1. Per correggere il linguaggio: Il termine “ludopatia”, comunemente usato, è fuorviante perché suggerisce una “malattia del gioco” (dal latino ludus), quando la patologia riguarda specificamente l’azzardo.
  2. Per proteggere i minori: La “cultura dell’azzardo” si insinua oggi anche in applicazioni per bambini che ricalcano le slot machine, abituandoli precocemente alla logica della scommessa e del rischio.
  3. Per favorire la prevenzione: Confondere l’azzardo con il gioco significa sottovalutarne la pericolosità. Mentre il gioco unisce, l’azzardo patologico isola il soggetto e distrugge i legami affettivi.
  4. Per la riabilitazione: Paradossalmente, il gioco ricreativo (quello vero) può essere un potente strumento terapeutico per chi sta uscendo dalle dipendenze, aiutando a ricostruire le abilità sociali e a provare emozioni piacevoli senza i rischi legati alla scommessa.

In conclusione, invitare a una distinzione netta significa restituire al gioco la sua dignità di strumento educativo e sociale, e guardare all’azzardo per quello che è: un’attività commerciale ad alto rischio che richiede consapevolezza, regolamentazione e un’attenzione costante ai segnali di pericolo.

Quali giochi hanno vinto nel 2025

Nella prima parte dell’anno sono stati assegnati alcuni premi, altri verranno assegnati in seguito. Vediamo assieme com’è andata l’annata fino adesso.

A vincere il rinomato Spiel des Jahres, il gioco dell’anno in Germania, è stato Bomb Busters dell’autore giapponese Hisashi Hayashi. Durante l’evento Japan Matsuri a Bellinzona potrebbe esserci dunque l’occasione di provarlo, per chi non l’avesse ancora giocato.

Nella categoria Kennerspiel des Jahres, il gioco dell’anno un po’ più impegnativo, ma non troppo, ha vinto Endeavor: Abissi Marini. Da noi in associazione è stato Giuseppe a proporlo varie volte il venerdì sera al Foce.

Sul sito più importante dedicato ai giochi da tavolo, vale a dire boardgamegeek.com, gli utenti hanno sancito i seguenti vincitori nel Golden Geek Award:
– miglior gioco leggero dell’anno: Castle Combo;
– miglior gioco peso medio dell’anno: Harmonies;
– miglior gioco impegnativo dell’anno: SETI;
– miglior gioco per 2 giocatori: Il Signore degli Anelli: Duel for Middle-earth;
– miglior cooperativo: La compagnia dell’anello: trick taking game.

In Francia l’As d’Or è andato a Odin, un gioco di carte della casa editrice svizzera Helvetiq, giocabile anche su boardgamearena.com.

In Svizzera, nello Swiss Gamers Award, i primi tre piazzamenti sono stati i seguenti:
1° posto: Harmonies.
2° posto: Castle Combo.
3° posto: Bomb Busters.

Infine, in Italia, la giuria del Goblin Magnifico ha sancito il seguente vincitore: Dune: La Guerra per Arrakis, gioco che è stato intavolato e apprezzato durante il nostro weekendone ludico estivo.

Per il momento è tutto. Mancano ancora diversi premi, tra cui l’International Gamers Award, il Deutscher Spieler Preis, lo Spiel Portugal, l’À la carte, ecc., che però verranno assegnati nella seconda parte dell’anno.

Pausa estiva

Cari appassionati di giochi da tavolo,

vi informiamo cordialmente che gli incontri ludici al Foce di Lugano riprenderanno venerdì 8 agosto.

La pausa estiva include venerdì 11, 18 e 25 luglio (a causa di eventi culturali presenti al Foce) e venerdì 1° agosto (festa nazionale).

Presso la sede di Giubiasco invece gli incontri ludici riprenderanno venerdì 29 agosto (in linea di massima lì si seguono le vacanze scolastiche).

Buona estate e a presto.

Questi giochi hanno vinto nel 2024 (parte 2)

Possiamo affermare senza troppe remore che tutti i premi più importanti sono stati attribuiti in questa interessante annata ludica. Ecco dunque quali giochi hanno vinto cosa.

Spiel des Jahres (il celebre gioco dell’anno in Germania): Sky Team.

Kennerspiel des Jahres (gioco dell’anno un po’ più impegnativo): Daybreak.

Deutscher Spieler Preis (gioco dell’anno in Germania dato dal pubblico): Forest Shuffle.

À la carte (miglior gioco di carte secondo la giuria del Fairplay Magazin): Forest Shuffle.

Gioco dell’anno in Italia: Pianeti Sconosciuti.

International Gamers Award: Nucleum.

Spiel Portugal: Nucleum.

Scelto dai Goblin (selezione degli utenti della Tana dei Goblin):
– migliore peso leggero: Sky Team;
– migliore peso medio: The White Castle;
– migliore eurogame: Darwin’s Journey;
– migliore tematico: Stationfall;
– migliore ibrido: Hegemony;
– migliore astratto: Hens.

In Germania hanno spopolato i cooperativi con Sky Team e Daybreak e il gioco legato al bosco Forest Shuffle.
Tra gli eurogames di qualità spiccano Nucleum e Darwin’s Journey.
In Italia tra i giochi tematici ha fatto molto scalpore Stationfall.

Con questi ultimi premi, finisce l’anno ludico in corso (che va da una fiera di Essen all’altra) e inizia il nuovo anno ludico. Siamo curiosi di vedere cosa ci riserverà il futuro. Di titoli interessanti ne abbiamo già visti diversi.

Chi è stato a Essen quali giochi ha apprezzato?

La rinomata Fiera di Essen è giunta al suo termine anche quest’anno.

I primi sondaggi che vengono svolti a caldo durante la manifestazione, per capire quali giochi meritano una certa attenzione da parte del pubblico, sono la Scoutaktion organizzata dalla rivista tedesca Fairplay Magazin e il GeekBuzz organizzato da boardgamegeek.com. Ecco dunque quali titoli hanno particolarmente apprezzato le persone presenti in fiera che hanno sfruttato questi due strumenti per dire la propria in merito alle tantissime novità:

Scoutaktion Fairplay Magazin

Titoli medio-pesanti emersi:

Titoli leggeri emersi:

GeekBuzz di boardgamegeek.com

Titoli impegnativi emersi:

Titoli medio-leggeri emersi:

Tra le prime impressioni a caldo e il successo effettivo che un titolo può avere nel corso dell’anno (premi giurie, scalate classifiche popolari, ecc.) non c’è sempre sintonia.

Non ci resta dunque che continuare a monitorare la situazione, per capire cosa emergerà effettivamente dalla massa.

Giochi hot alla Fiera di Essen 2024

Capire quali giochi nuovi avranno successo nel corso degli anni, non è ancora realmente fattibile. Ci vorrà un po’ di tempo, analizzando classifiche popolari e premiazioni di giurie varie.

Per puro diletto proveremo però lo stesso a stilare una lista di titoli che sembrano essere molto promettenti in questa Fiera di Essen ormai alle porte.

Titoli impegnativi che promettono bene:

Tra i pesi medi, sembrano promettere bene:

Tra i pesi leggeri invece:

In attesa di vedere cosa ci dirà il tempo in merito, buon gioco a tutti e buona fiera.