Quelli che…

Quelli che… non giocano i collaborativi con la scusa dell’alpha player ma in realtà è solo che sono delle pippe.
Quelli che… questo è l’ultimo kickstart, lo giuro.
Quelli che… “scusate posso cambiare l’azione che ho fatto 3 turni fa? Tanto non vi cambia niente.”
Quelli che… si lamentano della scarsa longevità di un gioco e poi in media fanno due partite al massimo a quelli che comprano.
Quelli che… durante il loro turno si fa in tempo ad infilarci un fillerino.
Quelli che… “fate in fretta che ho una mossa pronta” e poi al loro turno se la scordano.
Quelli che… quando spiegano un gioco “questo lo vediamo dopo”.
Quelli che… a metà partita “mi sono dimenticato di dirvi che…”
Quelli che… a fine partita “mi sono dimenticato di dirvi che…”
Quelli che… il giorno dopo in chat “mi sono dimenticato di dirvi che…”
Quelli che… si incazzano se fai una battuta mentre spiegano il gioco e poi fanno battute quando spieghi tu.
Quelli che… “io solo american”.
Quelli che… “io solo german.”
Quelli che… “io solo se mi lasciate il verde”
Quelli che… “la grafica è troppo scura”
Quelli che… “la grafica è troppo chiara”
Quelli che… “la grafica è troppo allegra”
Quelli che… “la grafica è troppo smorta”
Quelli che… non giocano a Terra Mystica perché c’è una strategia dominante e se vuoi te la spiegano in un comodo corso di 12 lezioni.
Quelli che… in quattro è già un party game.
Quelli che… in tre è già un party game.
Quelli che… è un party game comunque perché odiano gli esseri umani.
Quelli che… è un party game comunque perché amano gli essere umani.
Quelli che… “io non gioco ai party game” e poi suggeriscono le parole a Nome in Codice.
Quelli che… “Twilight Imperium si può finire tranquillamente in un paio d’ore” e la mattina dopo stanno finendo la spiegazione delle regole.
Quelli che… non hanno capito una regola ma non fanno domande per non fare figuracce.
Quelli che… hanno capito la regola e fanno domande per sembrare fighi.
Quelli che… non importa se non hanno capito tanto “se sbaglio mi corigerete”
Quelli che… imbustano le carte di giochi in cui non si mischia il mazzo.
Quelli che… “i siti di recensioni parlano bene dei giochi perché li ricevono gratis”
Quelli che… parlerebbero bene di qualunque gioco se lo ricevessero gratis.
Quelli che… “Oh mio dio, le miniature!”
Quelli che… “Oh mio dio, le monete in metallo!”
Quelli che… “Oh mio dio, i dadi traslucidi!”
Quelli che… “Oh mio dio, i meeple in avorio intarsiato!”
Quelli che… “Il tappetino è indispensabile!”
Quelli che… “Il tappetino è inutile”
Quelli che… “Il tappetino cos’è?”
Quelli che… vorrebbero una pecora gratis.
Quelli che… una pecora non te la danno nemmeno in cambio di centosettordicimila legni.

Quelli che… sono stremati dalla quarantena perché non possono giocare.

Questo pezzo era stato iniziato molti mesi fa ed è dedicato alla memoria di Enzo Jannacci, a cui si deve l’idea originale. Avevo pensato che sarebbe stato bello postarlo in occasione dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta il 29 marzo del 2013.
Nessuno immaginava quello che è accaduto dopo e che ci ha privato della leggerezza.

Giocare la guerra senza giocare alla guerra

Sono stato a vedere 1917 al cinema.
Due volte.
E la seconda volta ho pianto, pur sapendo quello che stava per succedere o forse proprio per quello. È un film dal realismo così estremo che porta lo spettatore ad un’immedesimazione con i protagonisti fortissima che quasi rifugge la definizione di racconto e si avvicina di più a quella di esperienza. La guerra, la trincea, le bombe, la morte sono lì, mentre i vicini rumorosi con il pop corn si dissolvono e tu rimani nudo senza il filtro della razionalizzazione, delle motivazioni politiche, senza strategia né tattica cui riferirsi. Solo tu e il tuo compagno, le baionette e il fango.
Nei giorni successivi ho pensato a lungo alla guerra nei giochi da tavolo.
In effetti se vuoi giocare alla guerra non hai che l’imbarazzo della scelta. 
La guerra, intesa in generale come conflitto, è alla base di innumerevoli giochi che più o meno esplicitamente ne implementano i vari aspetti.
Ce n’è uno che ti è già venuto in mente. Non lo nominerò perché rappresenta un incubo per chi cerca di fare divulgazione del gioco da tavolo moderno. Tu sai di cosa parlo, avrai visto i suoi carri armati colorati mille volte. Ci siamo capiti, passiamo oltre per adesso. Magari in futuro ci sarà occasione di parlare dei danni che il gioco in questione (e i suoi omologhi) hanno creato al mondo del gioco da tavolo in questi anni.
Oltre all’innominato però ci sono moltissimi altri giochi che consentono di giocare ad una simulazione bellica, in molti casi ambientata esplicitamente in una delle due guerre mondiali o in qualche conflitto storico più esotico o, ed è forse il caso più frequente, in un qualche più o meno verosimile setting di fantasia.
La categoria Wargame conta su Boardgamegeek oltre 17.000 titoli. Diciassettemila, sorpreso vero?
Simulare un conflitto è quello che intendo con l’espressione “giocare alla guerra”.
Naturalmente la simulazione può essere più o meno complessa, includere molti aspetti di un conflitto o limitarsi a metterne in campo alcuni. E di conseguenza i wargame di cui sopra possono essere in pratica giochi diversissimi, accomunati però dalla presenza degli avversari che si contendono la vittoria dello scontro.
Ma la simulazione non è l’unico modo di avvicinarsi al tema della guerra. Ci pensavo uscendo dal cinema e riflettendo sul fatto che il racconto di guerra non è necessariamente il racconto della guerra, nel senso che non deve necessariamente parlare di grandi vicende, battaglie, strategie ed esiti finali ma può spesso concentrarsi su eventi minori, esperienze dei singoli, fatti collaterali.
In questo senso 1917 è un racconto di guerra ma non nello stesso senso di, tanto per citarne un paio, Salvate il soldato Ryan o I cannoni di Navarone.
Il cinema e la letteratura hanno raccontato la guerra da ogni punto di vista ma anche il gioco da tavolo ha fatto e sta facendo la sua parte per trattare il tema con approcci differenti.

Il più vicino all’esperienza di 1917 è senza dubbio Les Poilus, del 2015 di Fabien Riffaud e Juan Rodriguez, edito in Italia da Oliphante con il titolo di Ta-pum.
Si tratta di un gioco collaborativo il cui scopo è sopravvivere alla vita di trincea durante il primo conflitto mondiale senza venire sopraffatti dalle minacce e dalle paure della guerra. Non si combatte mai e del nemico si sente solo la presenza indiretta, in un’atmosfera di pericolo e pressione emotiva.
Lo scopo del gioco è liberarsi di tutte le carte in mano senza accumulare troppi traumi.
Poiché non è consentito scambiarsi informazioni sulle proprie carte si crea al tavolo un silenzio teso rotto ogni tanto da qualche imprecazione o, più raramente, da qualche sospiro di sollievo.
Non è facile vincere ed anzi le prime partite si finisce sconfitti e scornati. Ma anche questo fa parte del racconto.

Sempre di guerra ma con tutt’altro genere di approccio si parla invece in Radio Londra, (in originale Ici Londres, di Charles Chevallier del 2013) anche questo edito in Italia da Oliphante.
Ci spostiamo nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e, lontani da fango e trincee, interpreteremo a turno il ruolo di speaker che dovrà far arrivare un importante messaggio in codice ai propri compagni senza che lo spione nazista lo intercetti.
Un gioco decisamente più leggero sia nelle regole sia nell’umore complessivo ma che ha comunque il substrato culturale del racconto di guerra.
Un piccolo ma significativo aneddoto relativo alla storia editoriale di Radio Londra è legato al suo sottotitolo italiano.
Quando fu acquistato per la localizzazione si pose il problema di sostituire il sottotitolo originale, “Les Français parlent aux Français”. Gianfranco Fioretta, fondatore e patron di Oliphante, suggerì di utilizzare l’ultima frase dell’epigrafe di Piero Calamandrei per il «camerata Kesselring».
Albert Kesselring, comandante delle forze di occupazione tedesche in Italia fu processato nel 1947 per crimini di guerra e condannato a morte. La condanna fu prima commutata nel carcere a vita e in seguito, nel 1952, il nazista fu liberato per via delle sue condizioni di salute.
Tornato in Germania fu accolto come un eroe dai circoli neo-nazisti ed ebbe a dire che non solo non era pentito di ciò che aveva fatto ma che addirittura gli italiani dovevano essergli grati e avrebbero dovuto dedicargli un monumento. 
A ciò rispose Piero Calamandrei, partigiano e politico italiano, con questa epigrafe collocata nell’atrio del Palazzo Comunale di Cuneo e replicata altrove, nei luoghi dove la memoria del nazi-fascismo è legata ad eventi tragici da non dimenticare:

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Sui nostri tavoli da gioco, più o meno consapevolmente, e senza neanche usare i carrarmatini in plastica, raccontiamo queste e tante altre storie.

Culto del Nuovo Vs. Culto dei Classici

Nel mondo dei giochi da tavolo ci sono diversi tipi di appassionati.
C’è chi è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, delle ultime novità, e vuole restare al passo con i tempi (hype, kickstarter, Essen, recensioni).
C’è chi invece preferisce godersi i grandi classici moderni, titoli solidi che hanno retto la prova del tempo, e che sono tuttora belli da giocare (Caylus, Agricola, Puerto Rico, Brass, El Grande, Alta Tensione, Castelli della Borgogna, Terra Mystica, ecc.).
Infine abbiamo chi sceglie una via di mezzo. Persone che amano approfondire e godersi i giochi, ma che non disdegnano le novità, acquistando nuovi titoli in modo moderato e oculato (h-index dei giochi da tavolo).

Il meglio del 2019 secondo Giochintavola

Ogni anno escono tante novità. Ecco quelle uscite nel 2019 che sono state apprezzate maggiormente dai membri dell’associazione Giochintavola.

§ Giochi di strategia impegnativi
– Maracaibo
– The Magnificent
– Barrage
– Terramara

§ Giochi leggeri
– Azul: Summer Pavilion
– Unlock
– Die Crew: Reist Gemeinsam zum 9. Planeten

§ Giochi di peso medio
– Wingspan
– Sierra West
– Victorian Masterminds
– Offshore
– The Scarlet Pimpernel

§ Giochi tematici
– Cthulhu: Death May Die
– Tainted Grail: The Fall of Avalon

L’origine di tutto

“Perché l’essere umano gioca? Perché il gioco è così importante nella storia dell’umanità? Perché è di rilevanza nella vita di tutti i giorni? L’essere umano gioca da quando esiste. E così il gioco è quasi l’origine dell’azione umana – e forse anche del pensiero umano e dello sviluppo umano. Il bello del gioco è l’approfondimento, la contemplazione, la concentrazione assoluta. Giocando, l’essere umano si sviluppa.”
(Karin Falkenberg, “Spielen ist eine anthropologische Konstante”, in: Jörn Morisse e Felix Gebhard (a cura di), “Zeit für Brettspiele. 16 Porträts”, Ventil, Mainz 2019, p. 98)

Il meglio di ogni decennio

L’anno è agli sgoccioli. È tempo dunque di bilanci. Quest’anno però si conclude anche un decennio. Quindi proviamo a vedere assieme quali sono stati i giochi da tavolo che hanno segnato maggiormente gli ultimi decenni nella storia dei giochi di società.
Partiamo dagli anni ’80, fino ad arrivare al 2019.

Decennio: 1980-1989

È stato il decennio di Scotland Yard.

Molti se lo ricorderanno con affetto, il decennio, anche grazie a titoli come Labirinto Magico, HeroQuest, Taboo, Wizard, Inkognito, Can’t Stop.
Sherlock Holmes Consulente Investigativo è stato riproposto di recente ed è tuttora un titolo molto godibile per chi ama gli investigativi e leggere.
Tra i giochi più impegnativi, troviamo 1830, Civilization, Die Macher.

Autori in rilievo: Francis Tresham, Alex Randolph, Sid Sackson.

Decennio: 1990-1999

È stato il decennio de I Coloni di Catan.

A pari merito abbiamo Magic: The Gathering, che ha creato un fenomeno di portata mondiale, quello dei giochi di carte collezionabili.
Tornando ai giochi da tavolo, non possiamo non citare El Grande, Tigri & Eufrate, Tikal, Principi di Firenze (è del 2000 ma conclude bene questo decennio).
Tra i giochi più leggeri, spiccano Tichu, Ra, Samurai, Modern Art, For Sale, Bohnanza, 6 Nimmt.

Autori in rilievo: Reiner Knizia, Wolfgang Kramer, Klaus Teuber.

Decennio: 2000-2009

È stato il decennio di Carcassonne.

Ma di giochi alla portata di tutti che hanno avuto molto successo ce ne sono anche altri. Tra i più importanti abbiamo Dixit, Pandemia, Ticket to Ride, Dominion.
Per gli appassionati di giochi più impegnativi, Puerto Rico, Caylus, Agricola, Brass rappresentano il top.
Senza scordarci tanti altri titoli di qualità, come ad esempio Age of Steam, Le Havre, Alta Tensione, Through the Ages, Imperial, Race for the Galaxy, Stone Age.
Anche i fan dei giochi tematici hanno visto nascere prodotti notevoli, tipo Twilight Imperium III, Battlestar Galactica, La Guerra dell’Anello, Il Trono di Spade, Arkham Horror.

Autori in rilievo: Uwe Rosenberg, Martin Wallace, Corey Konieczka.

Decennio: 2010-2019

È stato il decennio di 7 Wonders.

Pure il gioco I Castelli della Borgogna non scherza, in realtà. Come nemmeno titoli più recenti, difficili ancora da inquadrare, come Azul e Wingspan.

Terra Mystica potremmo dire che ha segnato il mondo degli eurogames. Giochi di qualità in questo ambito ne sono usciti parecchi: Great Western Trail, Concordia, Orléans, Food Chain Magnate, Keyflower, Sulle Tracce di Marco Polo, Terraforming Mars, Scythe.
È stato anche il decennio dei giochi usa e getta (o rivendi), come Pandemic Legacy, T.I.M.E Stories, Gloomhaven, The 7th Continent. E tutte le serie di escape room in scatola (Unlock, Deckscape, Exit), che hanno riscosso un successo enorme.
I wargames si sono affacciati al mondo dei boardgames, con titoli come Root e Specie Dominanti.
Gli amanti dei giochi tematici hanno apprezzato Mage Knight, Star Wars: Rebellion, Kingdom Death: Monster, Nemesis, Le Case della Follia, Eldritch Horror, Star Wars: Assalto Imperiale, Dead of Winter, Blood Rage.
Android: Netrunner, Arkham Horror: Il Gioco di Carte e KeyForge hanno provato a replicare il successo di Magic.
Tra i titoli adatti al grande pubblico, abbiamo infine Splendor, King of Tokyo, Takenoko, Istanbul, Nome in Codice, Avalon.

Autori in rilievo: Antoine Bauza, Stefan Feld, Alexander Pfister, Eric M. Lang, Jamey Stegmaier.

Che dire, per concludere?

Il mondo dei giochi da tavolo è più vivo che mai. E offre di tutto e di più. Speriamo il prossimo decennio possa riservarci tante ulteriori sorprese.

Buon 2020 a tutti. E buon gioco.

Classifiche a confronto

Numeri alla mano, non c’è paragone. Il sito boardgamegeek.com ha un bacino utenti molto superiore a tutti gli altri. Ciononostante reputo interessante provare a svolgere un confronto tra alcune delle classifiche di giochi da tavolo più rilevanti per vedere somiglianze e differenze.

In breve, ecco a quali nazioni sono legate le classifiche in questione:
– boardgamegeek.com, USA;
– tesera.ru, Russia;
– h@ll9000.de, Germania;
– trictrac.net, Francia;
– goblins.net, Italia;
– bordspelmania.eu, Olanda.

Top 30 su boardgamegeek.com

1) Gloomhaven
2) Pandemic Legacy
3) Terraforming Mars
4) Through the Ages II
5) Brass: Birmingham
6) Twilight Struggle
7) Twilight Imperium 4
8) Star Wars: Rebellion
9) Progetto Gaia
10) Scythe

11) Great Western Trail
12) La Guerra dell’Anello II
13) Terra Mystica
14) Spirit Island
15) Castelli della Borgogna
16) The 7th Continent
17) 7 Wonders Duel
18) Concordia
19) Brass: Lancashire
20) Viticulture

21) Arkham Horror: LCG
22) Puerto Rico
23) Mage Knight
24) La Festa per Odino
25) Caverna
26) Orléans
27) Food Chain Magnate
28) Agricola
29) Case della Follia II
30) Wingspan

Top 30 su tesera.ru

1) Gloomhaven
2) Twilight Imperium 4
3) Star Wars: Rebellion
4) Forbidden Stars
5) Mage Knight
6) Through the Ages II
7) La Guerra dell’Anello II
8) Brass: Birmingham
9) Progetto Gaia
10) Brass: Lancashire

11) Terraforming Mars
12) StarCraft
13) Twilight Struggle
14) Inish
15) Pandemic Legacy
16) Scythe
17) 7 Wonders Duel
18) Great Western Trail
19) Twilight Imperium III
20) Battlestar Galactica

21) Runewars
22) Spirit Island
23) Android: Netrunner
24) Root
25) Eclipse
26) Agricola
27) Terra Mystica
28) Castelli della Borgogna
29) Case della Follia II
30) Eldritch Horror

Top 30 su h@ll9000.de

1) Caylus
2) Puerto Rico
3) Brass: Lancashire
4) Agricola
5) Sulle Tracce di Marco Polo
6) Hansa Teutonica
7) Tichu
8) Terra Mystica
9) Tigri & Eufrate
10) Eclipse

11) Stone Age
12) El Grande
13) Krazy Wordz
14) Navegador
15) Babel
16) Endeavor
17) Mr. Jack in New York
18) Wallenstein
19) Fields of Arle
20) Lords of Waterdeep

21) Dungeon Lords
22) Principi di Firenze
23) Saint Petersburg
24) Targi
25) Trajan
26) Kubb
27) Nome in Codice
28) Progetto Gaia
29) Leggende di Andor
30) La Guerra dell’Anello

Top 30 su trictrac.net

1) Citadels
2) 7 Wonders
3) Puerto Rico
4) Agricola
5) Small World
6) Caylus
7) Carcassonne
8) Pandemia
9) Les Loups-Garous de Thiercelieux
10) Dixit

11) Ticket to Ride
12) Catan
13) 7 Wonders Duel
14) Time’s Up
15) Mr. Jack
16) Jungle Speed
17) Race for the Galaxy
18) Les Chevaliers de la Table Ronde
19) 6 Nimmt
20) Tigri & Eufrate

21) Dominion
22) Stone Age
23) Mysterium
24) Takenoko
25) Myrmes
26) Jamaica
27) Tikal
28) Sherlock Holmes Consulente Investigativo
29) Troyes
30) Alta Tensione

Top 30 su goblins.net

1) Twilight Struggle
2) Puerto Rico
3) Through the Ages
4) Android: Netrunner
5) Caylus
6) Mage Knight
7) Terra Mystica
8) Go
9) Le Havre
10) Agricola

11) The Republic of Rome
12) Brass: Lancashire
13) Scacchi
14) Twilight Imperium III
15) Imperial
16) Concordia
17) Imperial 2030
18) Alta Tensione
19) La Guerra dell’Anello
20) Vanuatu

21) The Resistance: Avalon
22) Dune
23) Carrom
24) Tigri & Eufrate
25) El Grande
26) Blood Bowl
27) Il Signore degli Anelli: LCG
28) Die Macher
29) Space Hulk
30) 1830

Top 25 su bordspelmania.eu

1) Puerto Rico
2) Orléans
3) Saint Petersburg
4) El Grande
5) Concordia
6) Pandemic Legacy
7) Caylus
8) Great Western Trail
9) Scythe
10) Principi di Firenze

11) Castelli della Borgogna
12) Imperial 2030
13) Sulle Tracce di Marco Polo
14) Terraforming Mars
15) Trajan
16) Keyflower
17) Fields of Arle
18) Tikal
19) Azul

20) Mombasa
21) Pandemia
22) Alta Tensione
23) Terra Mystica
24) 7 Wonders Duel
25) Troyes

Alcune osservazioni sparse in merito:

Le classifiche di boardgamegeek.com e tesera.ru sono molto orientate verso le uscite degli ultimi anni, mentre le classifiche europee mettono in evidenza giochi che ormai rappresentano dei grandi classici moderni.
In Germania, Francia e Olanda i giochi all’americana sono assenti. Il focus è sugli eurogames.
È invece impressionante quanto la classifica russa sia influenzata da quella USA.
La classifica in Italia abbraccia in modo indistinto giochi all’americana ed eurogames.

Facendo un confronto, tra gli eurogames, il trittico Caylus, Puerto Rico e Agricola resta molto apprezzato. Tra i titoli più recenti, emergono Terra Mystica, Terraforming Mars, Great Western Trail, Scythe.
Tra i giochi all’americana spiccano le ambientazioni fantascientifiche (Twilight Imperium 4, Star Wars: Rebellion), fantasy (La Guerra dell’Anello II) e horror (Eldritch Horror, Case della Follia).

L’unica classifica a dare ampio respiro ai giochi leggeri è quella francese.

Anno dopo anno

Il mondo dei giochi da tavolo è cambiato parecchio negli ultimi decenni. Da attività di nicchia si sta trasformando in un fenomeno di massa, con i pro e i contro del caso.
La quantità dei titoli è aumentata parecchio, rendendo sempre più difficile avere una visione dell’insieme. Anche se alla fin fine, facendo i conti, più di 20 giochi diversi all’anno difficilmente vale la pena acquistare/giocare.
Ecco qui una lista dei 3 giochi meglio posizionati di anno in anno nella classifica di boardgamegeek.com. La decisione di partire dal 1995 è molto semplice: I Coloni di Catan rappresentano una sorta di spartiacque nella storia dei giochi da tavolo. Da lì in poi, tale hobby è esploso a livello di notorietà.

1995: El Grande, I Coloni di Catan, PitchCar
1996: Hannibal: Rome vs. Carthage, Netrunner, I Coloni di Catan: il gioco di carte
1997: Tigri & Eufrate, For Sale, Bohnanza
1998: Samurai, Through the Desert, For the People
1999: Paths of Glory, Ra, Tikal
2000: Principi di Firenze, Carcassonne, Battle Line
2001: Hive, Dvonn, Genoa
2002: Puerto Rico, Age of Steam, Hammer of the Scots
2003: Yinsh, Amun-Re, A Game of Thrones
2004: Alta Tensione, La Guerra dell’Anello, Memoir ’44
2005: Twilight Struggle, Caylus, Twilight Imperium III
2006: Through the Ages, Commands & Colors: Ancients, Combat Commander Europe
2007: Brass, Agricola, Race for the Galaxy
2008: Le Havre, Battlestar Galactica, Dominion
2009: Dominion: Intrigo, Caos nel Vecchio Mondo, Hansa Teutonica
2010: 7 Wonders, Specie Dominanti, Troyes
2011: I Castelli della Borgogna, Mage Knight Board Game, Eclipse
2012: Terra Mystica, Tzolk’in: il calendario Maya, Robinson Crusoe
2013: Concordia, Caverna, Eldritch Horror
2014: Orléans, Star Wars: Assalto Imperiale, Fields of Arle
2015: Pandemic Legacy 1, Food Chain Magnate, Blood Rage
2016: Terraforming Mars, Star Wars: Rebellion, Scythe
2017: Gloomhaven, Spirit Island, The 7th Continent
2018: Root, Nemesis, Rising Sun

Osservando i titoli emersi, noto che solo 5 giochi fanno parte della mia personale top 20. Questo giusto per dire come oltre la quantità, anche la qualità dei prodotti è aumentata parecchio, permettendo agli appassionati di godersi ciò che è maggiormente nelle loro corde.

Sede di Giubiasco in pausa

Venerdì 1 novembre e venerdì 8 novembre 2019 il Velabianca di Giubiasco resta chiuso, per quanto riguarda gli incontri ludici.
In alternativa si può andare a giocare il venerdì al Foce di Lugano, il giovedì a Locarno (dagli amici del Drago Rosso), la domenica a Mendrisio (dagli amici di MoMoludica).
Per i più audaci, dal 30 ottobre al 3 novembre si può andare anche alla fiera del fumetto e del gioco di Lucca in Toscana.
Insomma, di opzioni ce ne sono tante.
Cari saluti e buon gioco!