Uno dei presupposti base mentre si gioca a giochi da tavolo è la fiducia reciproca. Assicurarsi che tutti rispettino le regole non è sempre controllabile nei minimi dettagli. Bisogna quindi imparare a fidarsi del prossimo.
Soprattutto se si gioca con persone che danno molta importanza alla vittoria, la cosa può diventare un po’ problematica, ma con il giocatore medio che si gode il gioco grazie all’interazione sociale e alla stimolazione intellettuale, il problema non sussiste.
“La parte importante del gioco è il processo, l’esperienza di gioco, non il risultato. Violare intenzionalmente le regole è contro-produttivo.”
(Un utente su boardgamegeek.com)
“I bari non amano giocare, amano semplicemente vincere ad ogni costo”.
(Un utente su boardgamegeek.com)
La gente che bara intenzionalmente non è mai vista in modo positivo. Nel migliore dei casi si invita la persona a non ripetere il misfatto, nel peggiore viene esclusa dal circolo.
“Se bari, abbiamo finito di giocare.”
(Un utente su boardgamegeek.com)
In generale è raro vedere nell’ambito dei giochi da tavolo persone che barino. Ognuno è arbitro di se stesso ed è responsabile del suo comportamento durante la partita. Il rispetto delle regole e degli avversari è qualcosa di imprescindibile. A regnare di norma dunque è la fiducia reciproca e il fair play (il “gioco leale”), anche perché solo in questo modo ci si può godere fino in fondo il piacere del gioco e condividere dei bei momenti tutti assieme.
