SPIEL Essen 2026: sette conferenze da segnare in agenda

Dal programma SPIEL.talks, Halle 4, 22-25 ottobre 2026

Mancano pochi giorni alla SPIEL di Essen, e sappiamo tutti come va a finire: si entra in fiera con la lista dei giochi da provare e si esce con i piedi doloranti, le borse piene e metà dei padiglioni ancora da vedere. Eppure, tra uno stand e l’altro, c’è un posto dove sedersi, respirare e ascoltare cose davvero interessanti: il palco degli SPIEL.talks, nella Halle 4. Non serve prenotare e non serve alcun biglietto speciale (oltre all’ingresso in fiera): si arriva, ci si siede, si ascolta. A condurre il programma, anche quest’anno, c’è Manuel Fritsch, giornalista, podcaster e membro della giuria dello Spiel des Jahres.

Il cartellone è ricchissimo di proposte (venerdì c’è l’Educators Day, domenica spazio a gioco di ruolo e cosplay): abbiamo messo in fila sette appuntamenti che meritano una certa attenzione. Pronti? Si parte dal gradino più alto del podio.

1. Dr. Johannes Blumenberg: cinquant’anni di autori e autrici, in numeri

Giovedì 22 ottobre, 14:40-15:10 (in tedesco)

Se amate grafici, dati e reti di collegamenti, questo è il vostro talk. Blumenberg, scienziato sociale di giorno e critico di giochi da tavolo di notte (si è autoproclamato per scherzo “Minister für Brettspielspass”, ministro del divertimento da tavolo), ha analizzato cinquant’anni di autorialità ludica, dal 1975 al 2025, partendo da un dataset aggregato di BoardGameGeek: oltre 132’000 giochi e quasi 59’400 designer.

Il risultato è una fotografia che fa riflettere. Dal 2020 circa la quota di autrici si è stabilizzata attorno al 9-10%. Le autrici collaborano con altre autrici più spesso di quanto ci si aspetterebbe e lavorano in media in team più piccoli, segno di un diverso accesso alle reti di contatti. In altre parole: nel nostro hobby conta anche chi si conosce, e le disuguaglianze strutturali sono più persistenti di quanto sembri. Il tutto con visualizzazioni di rete pensate per rendere la ricerca accessibile anche a chi non frequenta le aule universitarie.

2. New Leadership: cosa possono insegnare i gamer al mondo del lavoro

Giovedì 22 ottobre, 13:40-14:40 (in tedesco), panel tutto al femminile

Nessuno segue un raid leader solo perché sopra il suo nome c’è scritto “leader”. Da qui parte il panel, che si chiede cosa possano imparare le aziende da gilde, fandom, gruppi di gioco di ruolo e tavoli da gioco. Le persone restano dove sentono di far parte di qualcosa: dove ci sono valori, storie e regole condivise e un obiettivo più grande del singolo. Guidare, allora, significa meno controllo e più orientamento e relazione, e la “competenza narrativa” insieme alla playful leadership diventano abilità chiave.

Modera Jasmin Deniz Karatas (“JayKays”, fondatrice di RAW-R Agency). Con lei sul palco Carol Rapp, che dirige Merz Verlag e la SPIEL Essen; Laura Prinz, che in BMW guida trasformazioni IT per 130’000 utenti e ha imparato la leadership gestendo una gilda di 100 giocatori; e Sabrina Ehret-Hunn, responsabile digital e social media di DASDING, l’offerta giovani di SWR, SR e hr. Il motto del talk è già un manifesto: i titoli non guidano le persone, le storie e il gioco sì.

3. From Player to Leader: costruire una carriera nel mondo dei giochi analogici attraverso la community

Sabato 24 ottobre, 12:20-12:50 (in inglese), panel al femminile

Le carriere, nel mondo dei giochi analogici, raramente si costruiscono da sole: c’è un comitato che ti apre una porta, una mentore che ti fa un’introduzione, una rete che ti dà visibilità proprio quando serve. Quattro leader di Women in Toys, Licensing & Entertainment (WiT) raccontano, senza giri di parole, come sono passate da giocatrici e fan a ruoli di primo piano nel settore.

Sul palco ci sono Deirdre Cross, che da membro della community è diventata presidente del board di WiT; Julien Sharp, oggi a capo della distribuzione commerciale USA di Asmodee, membro del board di WiT e vincitrice del Wonder Women Award come “WiT Champion”; e Danni Loe e Jen Graham-Macht, che hanno fondato la Tabletop Learning Community di WiT e ora lavorano per mettere in connessione le convention tabletop di tutto il mondo. Modera Angelina Castro, direttrice esecutiva di WiT. Il filo rosso: community, mentorship e sostegno tra pari come motori di crescita professionale.

4. Inclusion by Design

Sabato 24 ottobre, 17:20-17:50 (in inglese)

Un gioco non decide soltanto chi può giocare, ma chi ha voglia di giocare e di restare al tavolo. A parlarne è Steven Medway, CEO di The Pandemonium Institute e creatore di Blood on the Clocktower, considerato uno dei migliori giochi di deduzione sociale al mondo.

Ogni scelta di design conta: dai pezzi alle regole, dalle strategie alla grafica e all’ambientazione. Progettare un gioco inclusivo significa progettare uno spazio sociale che si percepisce come accogliente, ma in modo invisibile. Nessuno vedrà le ore di lavoro dedicate all’inclusione, eppure è proprio questo che farà tornare il gioco sul tavolo, partita dopo partita.

5. Dr. Lukas Boch: il gioco come prodotto culturale

Sabato 24 ottobre, 14:20-14:50 (in tedesco)

Il titolo è “Let’s Play Mittelalter – Wie Brettspiele Geschichte erzählen” (“Giochiamo al Medioevo: come i giochi da tavolo raccontano la storia“). Il Medioevo è uno dei temi più amati dei giochi moderni e, allo stesso tempo, influenza l’immagine che ci facciamo del passato. Boch ci porta, in modo divertente ma ben documentato, dentro le strategie con cui i giochi fanno rivivere quell’epoca, cosa possiamo imparare sul passato (e su noi stessi) immergendoci in mondi analogici, perché il Medioevo sia così comodo per chi progetta giochi e come, da Catan in poi, l’immagine di quel periodo sia cambiata nel tempo.

Boch è storico e ludologo: ha conseguito il dottorato nel 2026 con una tesi sul Medioevo nel gioco da tavolo moderno, dal 2020 porta avanti il progetto Boardgame Historian, si occupa dei giochi da tavolo moderni al Game Lab dell’Università di Bonn e cura la mostra “Let’s Play Mittelalter”, appena aperta all’Europäisches Hansemuseum di Lubecca. Il messaggio di fondo è chiaro: i giochi moderni sono patrimonio culturale e stanno bene tanto sul tavolo da gioco quanto in una teca da museo.

6. Giocare in modo equo: responsabilità sociale ed ecologica

Giovedì 22 ottobre, 16:30-17:00 (in tedesco)

I giochi da tavolo sono sinonimo di divertimento, creatività, strategia, comunità e correttezza. Ma sappiamo dove, e in quali condizioni, vengono prodotti quelli che compriamo? Il talk “Die Plattform für Faires Spiel(en)” porta sul palco la Fair Toys Organisation e.V., che promuove la responsabilità sociale ed ecologica nel settore dei giocattoli e vuole rendere più visibili i prodotti realizzati in modo equo. Lo fa con il sigillo Fair Toys, che dà trasparenza e orientamento rendendo comprensibili le condizioni di produzione.

L’ultima azienda ad aver ottenuto il sigillo è l’editore tedesco Hans im Glück, che fa da esempio concreto di come responsabilità e sostenibilità possano convivere con divertimento, strategia e spirito di comunità. A raccontarlo saranno Steffen Kircher, che si occupa da anni di diritti umani nelle catene di fornitura, e Patric Kügel, esperto di condizioni di lavoro eque e di standard FTO.

7. Indipendenza, bias e ‘AI’ nei media ludici

Giovedì 22 ottobre, 13:10-13:40 (in inglese)

Titolo ufficiale: “Media literacy & editorial policy in the board gaming world”. Un influencer posta il bottino acquistato a Essen. Un editore annuncia un’edizione del suo gioco in collaborazione con un brand su licenza famoso. Un recensore pubblica un’anteprima di un gioco in crowdfunding. Episodi all’apparenza innocui che, negli ultimi due anni, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento e hanno scatenato polemiche, in un caso con costi significativi per le parti coinvolte.

Kenny Katayama, podcaster appassionato di giochi più datati e di ricerca sulla community, affronta quattro temi: collaborazioni a pagamento e copie per la recensione, bias nel settore, importanza di dichiarare l’uso dell’intelligenza artificiale (uno degli interventi più significativi e ragionevoli in merito l’ho visto sul blog svizzero-francese Gus & Co) e politica nell’hobby. Si rivolge a chi ama seguire i propri recensori preferiti con occhio più consapevole, agli editori che devono orientarsi tra i social e ai creator che vogliono definire meglio le proprie pratiche.

Insomma, di temi caldi ce ne sono tanti e tutti particolarmente interessanti.

N.B.: Le conferenze citate, oltre che dal vivo, si potranno seguire anche online su YouTube (in diretta o in differita).

Chi è stato a Essen quali giochi ha apprezzato?

La rinomata Fiera di Essen è giunta al suo termine anche quest’anno.

I primi sondaggi che vengono svolti a caldo durante la manifestazione, per capire quali giochi meritano una certa attenzione da parte del pubblico, sono la Scoutaktion organizzata dalla rivista tedesca Fairplay Magazin e il GeekBuzz organizzato da boardgamegeek.com. Ecco dunque quali titoli hanno particolarmente apprezzato le persone presenti in fiera che hanno sfruttato questi due strumenti per dire la propria in merito alle tantissime novità:

Scoutaktion Fairplay Magazin

Titoli medio-pesanti emersi:

Titoli leggeri emersi:

GeekBuzz di boardgamegeek.com

Titoli impegnativi emersi:

Titoli medio-leggeri emersi:

Tra le prime impressioni a caldo e il successo effettivo che un titolo può avere nel corso dell’anno (premi giurie, scalate classifiche popolari, ecc.) non c’è sempre sintonia.

Non ci resta dunque che continuare a monitorare la situazione, per capire cosa emergerà effettivamente dalla massa.

Spiel des Jahres e Kennerspiel des Jahres 2024: nominati e raccomandati

Nominati e raccomandati, chiaramente si parla di giochi da tavolo.

Ecco ciò che ha deciso la rinomata giuria del premio tedesco, in grado di spostare gli equilibri nel mercato ludico.

Per lo Spiel des Jahres i tre candidati alla vittoria finale sono:

  • Sky Team
  • In the Footsteps of Darwin
  • Captain Flip

Raccomandati:

  • Harmonies
  • Passt Nicht
  • Trekking Through History
  • Codice Fantasma
  • Trio
  • Schätz it if you can

Per il Kennerspiel des Jahres i tre candidati alla vittoria finale sono:

  • Daybreak
  • The Guild of Merchant Explorers
  • Ticket to Ride Legacy

Raccomandati:

  • Forest Shuffle
  • Bier Pioniere
  • Botanicus
  • Ritual

Commento personale:

Che Sky Team fosse in lista da qualche parte era scontato, mi ha però stupito (in positivo) la scelta di metterlo nello Spiel des Jahres: le probabilità che vinca il premio sono alte, ovviamente a mio avviso.

In the Footsteps of Darwin era tra i candidati all’As d’Or in Francia, ma alla fine non ha vinto. Captain Flip è un gioco che può coinvolgere tutti, anche non giocatori. Sono curioso di capire il motivo della totale assenza di The Same Game: guardando i giudizi dei singoli giurati, sembrava un must. Vorrei capire cosa è successo, qual è stato l’inghippo (se ci è stato).

Dato che Sky Team è finito nello Spiel des Jahres, Daybreak a mio parere ha la strada abbastanza spianata per vincere il Kennerspiel des Jahres. Tematica contemporanea accattivante che fa riflettere.

Per i risultati definitivi, vale a dire i due vincitori nelle due categorie, bisognerà ora attendere ancora un po’.

Nel frattempo, non ci resta che giocare.

Dized: la soluzione a tutti i problemi?

L’ostacolo numero uno per una diffusione capillare dei giochi da tavolo è la lettura e l’assimilazione dei regolamenti.

Ci sono alcuni giochi che hanno provato a proporre delle soluzioni a questo problema (Andor ad esempio viene spiegato man mano che si gioca), esistono sempre più videotutorial (vedere un video risulta di norma più semplice da gestire che leggere un testo), ma per il momento non si è assistito a nessuna vera rivoluzione nel mondo dei giochi da tavolo.

La questione spinosa dei regolamenti da leggere, capire e spiegare agli altri resta invariata.

Ed è qui che subentra l’applicazione Dized. Essa prova a trasformare il momento di assimilazione dei regolamenti in qualcosa di più fluido e facile. Con dei video e delle animazioni che spiegano passo dopo passo cosa fare, come funziona il gioco, si cerca di rendere meno traumatico questo momento di preparazione necessario per iniziare a giocare.

Resta da capire quanto verrà sfruttato in futuro questo strumento sia dalle case editrici che dai giocatori stessi.

Da seguire e monitorare.

P.S.:
La nostra associazione non è legata in alcun modo a questo progetto. Lo segnaliamo semplicemente nella speranza che possa rendere l’esperienza di gioco più semplice per tutti.

Prova questi giochi: strumento di ricerca

Capita sovente di avere a che fare con persone che amano alla follia un gioco da tavolo specifico e dopo un po’ vogliono sapere cos’altro c’è in giro di simile a quel prodotto.

Una possibile opzione è chiedere consigli a chi ha un’ampia conoscenza del mondo dei giochi da tavolo. Noi in tal senso restiamo a disposizione per eventuali suggerimenti.

Dato però che è sempre più ragionevole insegnare a pescare che dare il pesce in mano e basta, in questo articolo vogliamo segnalarvi uno strumento che può risultare particolarmente utile e pratico.

Si tratta del sito trythesegames.com.

In esso c’è la possibilità di inserire il gioco da tavolo che apprezziamo particolarmente e vedere quali altri titoli esistono che danno esperienze di gioco simili.

Svolgendo ricerche mirate si possono ottenere risultati affidabili e sensati.

Buona ricerca e buon gioco.

Negozi di giochi da tavolo in Ticino: vari cambiamenti

Il negozio di giochi da tavolo Camelot Store di Lugano ha annunciato qualche tempo fa la sua chiusura. Il negozio Sogni di Carta di Locarno è ora in mano al negozio Lo Stregatto e ha dunque cambiato proprietario. Un negozio ticinese esclusivamene online è apparso all’orizzonte e si chiama Giochi Stellari. A Massagno è prevista l’apertura a breve del negozio di giochi Tavola Rotonda.

Nel giro di un anno ci sono stati diversi cambiamenti.

La concorrenza agguerrita dei negozi online italiani non rende di certo facile il compito di chi si avventura nell’impresa di aprire un negozio di giochi da tavolo in Ticino. Noi di Giochintavola siamo indipendenti da simili realtà, ma dato che esse contribuiscono alla diffusione dell’hobby, troviamo giusto parlarne (nel caso in cui mancassero alcune realtà, ce ne scusiamo e invitiamo eventualmente a segnalarlo tra i commenti).

La situazione attuale mostra come tutti e tre i poli del Ticino sono coperti da negozi specializzati in giochi da tavolo:

Luganese: Tavola Rotonda
Bellinzonese: Toni Balocchi
Locarnese: Lo Stregatto

Ora esiste anche un’opzione ticinese esclusivamente online: Giochi Stellari

Tutto ciò fa ben sperare per una diffusione sempre maggiore della passione dei giochi da tavolo.

Giochi usciti nel 2023

Nei prossimi giorni pubblicheremo nel blog un gioco nuovo alla volta con un trailer o teaser.

L’idea è di mettere in evidenza alcune delle uscite ritenute più valide e stimolanti del 2023.

Il mondo dei giochi da tavolo ha talmente tanto da offrire (sia in termini di ambientazioni che di meccaniche di gioco), che la lista non può in alcun modo essere esaustiva, dato che ogni anno escono più di 1’000 nuovi titoli.

Documentario sui giochi da tavolo in Germania

Per chi volesse approfondire la tematica dei giochi da tavolo, il canale televisivo tedesco hr-fernsehen ha prodotto nel 2021 un documentario di un’ora e mezza che affronta più aspetti legati alla realtà ludica. Il titolo del filmato è il seguente:

“Board Games – Willkommen in der Welt der Brettspiele” (Board Games – Benvenuti nel mondo dei giochi da tavolo).

Parte 1: perché ci piacciono i giochi
Parte 2: gli invisibili
Parte 3: nulla è innocente

I video sono in tedesco, con la possibilità di mettere i sottotitoli in inglese o in francese.

Buona visione e buon gioco.