Alexander Pfister

Nato nel 1971 a Bludenz, nel Vorarlberg austriaco, Alexander Pfister vive oggi a Vienna. Ha studiato economia e lavora nel settore finanziario — un profilo lontano dalla professione di game designer, eppure sufficiente a renderlo uno degli autori più apprezzati nella scena ludica contemporanea.

Il suo primo grande successo è stato Port Royal, un gioco di carte pubblicato nel 2014. Da lì, la sua carriera è decollata con una velocità sorprendente. Nei suoi giochi emerge uno stile riconoscibile: meccaniche numerose ma intrecciate con intelligenza, dove le carte sono quasi sempre il fulcro dell’esperienza. Pfister porta l’uso delle carte a un livello superiore rispetto alla maggior parte dei giochi, rendendone l’utilizzo particolarmente appagante.

I giochi che lo hanno reso celebre

Broom Service (2015) e Isle of Skye: From Chieftain to King (2016) hanno entrambi vinto il prestigioso Kennerspiel des Jahres, il premio tedesco riservato ai giochi per giocatori navigati. Broom Service è un gioco di gestione della mano a tema fantasy, dove i giocatori trasportano pozioni e devono scegliere tra mosse “coraggiose” o “prudenti” — ma solo uno può essere il più coraggioso in ogni turno.

Great Western Trail è probabilmente il suo titolo più ambizioso: insieme a Maracaibo, Isle of Skye e Mombasa, è tra i suoi giochi con il gradimento più alto su BoardGameGeek. Ambientato nel selvaggio West, mette i giocatori nei panni di mandriani che guidano il bestiame verso il mercato tra gestione delle carte e costruzione del motore di gioco.

Maracaibo (2019) porta invece i giocatori nei Caraibi del XVII secolo, con una ricca combinazione di profondità strategica e ambientazione immersiva, distribuita su quattro round.

Tra gli altri titoli notevoli troviamo Oh My Goods!, un gateway game elegante sull’economia e la produzione, e Blackout: Hong Kong, un gioco di strategia ambientato nel caos di un improvviso blackout nella metropoli asiatica.

Uno stile inconfondibile

Ciò che rende i giochi di Pfister così coinvolgenti è la rigiocabilità, la relativa accessibilità, temi curati e una qualità costante in tutto il catalogo. I suoi design non sono semplici accozzaglie di meccaniche: ogni elemento ha un ruolo, e la sensazione di voler fare sempre di più — sbloccare nuove abilità, guadagnare punti, ottimizzare la propria strategia — è una costante che attraversa l’intera sua produzione.

In un hobby che pubblica migliaia di titoli ogni anno, Pfister ha saputo costruire una firma riconoscibile. Che siate alle prime armi o giocatori navigati, c’è quasi certamente un suo gioco fatto per voi.

Vital Lacerda

Torniamo a parlare un po’ di autori di giochi da tavolo illustri.

Vital Lacerda nasce nel 1967 a Lisbona, dove vive tuttora nella vicina Oeiras. Dopo aver conseguito un master in Marketing e Pubblicità, lavora per quasi quindici anni come art director in agenzie pubblicitarie, fino a diventare direttore creativo della propria agenzia. Nel 2006 decide di reinventarsi come graphic designer freelance, e da lì il passo verso la progettazione di giochi da tavolo è breve.

Lacerda si è affermato come uno dei principali autori di eurogame pesanti, con uno stile inconfondibile che intreccia meccaniche economiche e gestionali profonde con temi accattivanti. Il suo primo titolo significativo è Vinhos (2010), una simulazione dell’industria vinicola portoghese che ha stabilito la sua firma: strati strategici complessi e un’immersione tematica autentica.

Nel corso degli anni ha firmato titoli diventati pietre miliari dell’hobby, tra cui CO₂, The Gallerist, Lisboa, On Mars e Kanban EV, premiati e acclamati dalla critica. La sua formazione pubblicitaria ha profondamente influenzato il suo approccio al design, con un’attenzione alla coerenza tra tema e meccaniche, affinché la complessità emerga in modo organico dalle scelte dei giocatori piuttosto che da regole arbitrarie.

Uno degli autori più rispettati della scena ludica contemporanea, Lacerda continua a produrre con regolarità nuovi titoli, in uscita ogni anno o quasi.

Ecco la lista delle sue opere più famose:

In principio c’era la donna

Non è un fatto molto noto, nemmeno tra gli appassionati dei giochi da tavolo, eppure è così. Tra i primi autori di giochi da tavolo americani, abbiamo due donne: Anne Abbot ed Elizabeth Magie Philipps.
Anne Abbot ha creato vari giochi, tra cui il primo gioco di carte americano nel lontano 1840: Dr. Busby. Un titolo che ai tempi fece un successo enorme.
Elizabeth Magie Philipps invece è famosa per aver inventato nel 1904 The Landlord’s Game, un titolo che ai più non dice nulla, ma che di fatto è niente poco di meno che il precursore del famosissimo Monopoly (Charles Darrow, 1933).
È curioso notare come, nonostante al giorno d’oggi le autrici siano una netta minoranza, in principio negli USA ad aver creato due dei titoli di maggior successo furono delle donne.

Martin Wallace

Martin Wallace è un autore di giochi inglese che vive attualmente in Nuova Zelanda. Famoso è diventato grazie ai suoi giochi di strategia complessi. Una delle caratteristiche dei suoi titoli è quella di un buon miscuglio tra meccaniche e ambientazione.
Le tematiche maggiormente trattate da lui sono state l’universo ferroviario (Age of Steam/Steam, Railways of the World), la storia industriale (Brass/Age of Industry, Automobile), eventi o periodi storici (Pochi Acri di Neve, London, Liberté, Princes of the Renaissance), la nascita e decadenza di antiche civiltà (Struggle of Empires, Rise of Empires).
Ultimamente inoltre Wallace si è dedicato anche alla creazione di giochi più semplici, pensati per un pubblico più vasto, come ad esempio Discworld: Ankh-Morpork.
L’autore inglese è uno degli autori più importanti nel mondo dei giochi da tavolo. L’unico neo che si può attribuire ai suoi titoli è forse la qualità non sempre eccelsa dei materiali e della grafica. In compenso l’esperienza di gioco offerta è decisamente a buoni livelli.

Vlaada Chvátil

Vladimír Chvátil, meglio conosciuto come Vlaada, è un famoso autore proveniente dalla Repubblica Ceca. I suoi giochi hanno la caratteristica di essere di norma degli ibridi. Sono un misto tra giochi tematici (ameritrash) e giochi di strategia (eurogames). Al contrario di altri autori, Vlaada ha creato titoli veramente molti differenti fra di loro. Tra quelli più importanti abbiamo:
Through the Ages: La Storia delle Civiltà (gioco di civilizzazione complesso)
Mage Knight (gioco con ambientazione fantasy, un misto tra gioco di ruolo e gioco da tavolo tradizionale, basato sul deckbuilding)
Space Alert (cooperativo fantascientifico nel quale si gioca tutti in contemporanea con l’ausilio di un CD audio)
Galaxy Trucker (competitivo fantascientifico real-time)
Dungeon Lords (gioco di strategia con ambientazione fantasy)
Dungeon Petz (sequel di Dungeon Lords)
Pictomania (party game nel quale bisogna disegnare)

L’eclettismo di Vlaada ha stregato molti giocatori. Il ceco ha una schiera di fan piuttosto impressionante.

Petersen, Konieczka e Wilson

Christian T. Petersen, Corey Konieczka e Kevin Wilson sono tre degli autori americani più famosi creatori di giochi all’americana.

I giochi all’americana si contraddistinguono per l’aspetto bellico, di solito messo in risalto, un’ambientazione molto sentita, il fattore fortuna generalmente presente, e una durata delle partite piuttosto lunga.

Konieczka ha creato ad esempio Battlestar Galactica, uno dei migliori giochi cooperativi con traditori in circolazione, il quale ha riscosso molto successo tra i fans della omonima serie tv, ma non solo.
Per gli amanti dei videogiochi invece, ha ricreato StarCraft (assieme a Petersen) e Gears of War, entrambi prodotti di ottima qualità.
Se ci fossero poi degli appassionati dell’horror lovecraftiano, Le Case della Follia è un titolo da tenere sicuramente in considerazione.
Passando infine al fantasy, non ci si può lasciare scappare Runewars.

Petersen è diventato molto famoso grazie a Twilight Imperium, un giocone fantascientifico che include civilizzazione, esplorazione, diplomazia, conflitti. Non è un caso se una partita dura dalle 6 alle 8 ore.
Ha inoltre collaborato con vari altri autori, creando giochi di alto livello, come ad esempio Il Trono di Spade (assieme a Wilson), StarCraft (assieme a Konieczka), World of Warcraft (assieme a Lang).

Wilson è l’artefice di Descent: Viaggi nelle Tenebre, uno dei giochi ambientati nei dungeons di maggiore successo. Elogi ha riscosso anche tramite il gioco Sid Meier’s Civilization, un titolo di civilizzazione ripreso dall’omonimo videogioco. A parte questo, Wilson lo si può considerare come uno dei migliori rieditori esistenti. Tra i giochi che ha riproposto in una nuova veste abbiamo Arkham Horror, Fury of Dracula, Cosmic Encounter.
Inoltre ha collaborato assieme a Petersen per creare il tanto apprezzato Il Trono di Spade.

Questo è tutto sul trio di autori americani che ha condotto il mercato americano negli ultimi anni.

Autori tedeschi di giochi da tavolo

Quanti saranno mai gli autori tedeschi di giochi da tavolo? Dopo aver accennato in passato a Teuber, Wrede, Knizia, Kramer, Rosenberg e Feld, continuiamo la lista aggiungendo Andreas Seyfarth, Mac Gerdts, Friedemann Friese, Michael Schacht, Rüdiger Dorn, Stefan Dorra, Dirk Henn, Franz-Benno Delonge e Michael Kiesling.
Sono troppi? E pensare che questi sono solo quelli più rinomati…

Seyfarth è diventato molto celebre grazie a Puerto Rico. Oltre a questo gioco ha creato anche Manhattan e Thurn & Taxis, entrambi vincitori dello Spiel des Jahres, ovviamente in annate diverse.
Gerdts è l’uomo della rondella. Tutti i suoi giochi sono caratterizzati da questo meccanismo inventato da lui: Antike, Imperial e Navegador.
Friese ha riscosso molto successo con Alta Tensione (Funkenschlag in tedesco). Tutti i suoi giochi hanno la peculiarità di iniziare con la lettera F (lui si chiama Fridemann Friese) e di contenere il colore verde nella scatola (lui ha i capelli tinti di verde): Fremde Federn, Fauna, Freitag, Finstere Flure, Filou: Die Katze im Sack, Famiglia, e altri ancora.
Schacht è conosciuto soprattutto per i suoi giochi adatti per le famiglie come ad esempio Zooloretto, Coloretto, Valdora, Mondo e Africana. Ha creato anche giochi in stile tedesco non troppo complessi, tra cui spiccano Hansa, China e Kardinal und König.
Dorra come Schacht ha creato più che altro giochi idonei per i nuclei familiari: For Sale, Eselsbrücke, Milestones, Medina, ecc.
Dorn si è contraddistinto per aver creato giochi in stile tedesco di una certa difficoltà. Goa, Genoa e Louis XIV sono solo alcuni esempi di giochi creati da lui.
Henn è famoso soprattutto per Alhambra, Wallenstein e Shogun (gioco che si basa sul sistema di Wallenstein).
Delonge ha riscosso successo con i suoi giochi per famiglie TransAmerica, Manila e Big City. Per i giocatori più esperti ha creato in particolare Container.
Kiesling ha creato per lo più giochi in collaborazione con Wolfgang Kramer. Tra quelli più memorabili abbiamo Tikal, Torres, Java e Asara. Tra i giochi che ha creato da solo spicca invece Vikings.

Questo per il momento è tutto sul German Style.

Knizia, Kramer, Rosenberg e Feld

Gli autori di giochi da tavolo di nazionalità tedesca sono veramente tanti. Tra quelli più famosi e conosciuti abbiamo: Reiner Knizia, Wolfgang Kramer, Uwe Rosenberg e Stefan Feld.

Knizia è uno degli autori più prolifici e famosi al mondo. Ha creato più di 400 giochi. Tra quelli più conosciuti abbiamo i suoi giochi di piazzamento tessere Tigris & Euphrates e Samurai, i suoi giochi d’asta Modern Art e Ra, giochi per 2 come ad esempio Le Città Perdute e Battle Line, e molto altro ancora, tra cui Geniale e Il Signore degli Anelli.
Kramer è un autore che lavora spesso e volentieri con altre persone. I suoi giochi più importanti sono frutto di collaborazioni: El Grande, Principi di Firenze, Tikal e Torres.
Rosenberg è famoso per il suo gioco leggero Bohnanza e per aver portato i gestionali a un livello superiore tramite Agricola, Le Havre, Alle Porte di Loyang e Ora et Labora.
Feld ha creato interessanti giochi nei quali bisogna gestire al meglio i dadi: Die Burgen von Burgund, Macao e Roma. Oltre a questo ha creato altri giochi in stile tedesco che hanno riscosso parecchio successo: Trajan, Notre Dame e Im Jahr des Drachen.

La Germania sforna ogni anno innumerevoli nuovi giochi da tavolo degni di nota e di un certo livello. Questi quattro autori non sono che la punta dell’iceberg, i principali rappresentanti di un movimento molto più vasto e variegato. Se l’hobby del gioco da tavolo si sta diffondendo sempre più, è anche merito loro.

Pauchon e Hostettler

Sébastien Pauchon e Urs Hostettler sono due autori svizzeri di giochi da tavolo, quelli più famosi.

Entrambi hanno creato giochi che sono riusciti a entrare nella nomina per lo Spiel des Jahres, il gioco dell’anno, in Germania, un prestigioso riconoscimento nel mondo ludico. Tra i loro titoli più famosi abbiamo Yspahan, Jaipur, Jamaica, Metropolys ed Helvetiq per quanto riguarda Pauchon, Anno Domini, Tichu e Kremlin per quanto riguarda invece Hostettler.

Grazie a questi due autori si può dire che la Svizzera è ben rappresentata nel mondo ludico.