C’è un nome che, nel mondo degli eurogame pesanti, torna con sempre maggiore frequenza sulle labbra degli appassionati: Vladimír Suchý. Nato e cresciuto a Praga, dove tuttora vive con la moglie Kateřina e i tre figli, Suchý condivide la passione per i giochi da tavolo con la sua famiglia, che rappresenta il primo gruppo di test per ogni nuovo prototipo.
Una carriera nata con la Czech Games Edition
La carriera ludica di Suchý è legata alla Czech Games Edition, casa editrice fondata nel 2007 che ha fatto il suo esordio proprio con due titoli in contemporanea: Galaxy Trucker di Vlaada Chvátil e League of Six dello stesso Suchý. Con CGE ha pubblicato quasi tutti i suoi titoli fino al 2017, per poi fondare la propria casa editrice, Delicious Games, gestita dalla moglie, a partire da Underwater Cities nel 2018.
Il marchio di fabbrica: meccaniche originali e tensione costante
Ciò che rende speciali i giochi di Suchý è che ognuno di essi possiede una meccanica centrale unica, capace di introdurre una tensione deliziosa in ogni decisione e di mantenere alta l’attenzione dei giocatori anche quando non è il loro turno. I suoi giochi non si assomigliano granché tra loro — ogni titolo è un esperimento nuovo.
I giochi imperdibili
Shipyard (2009) Uno dei primi titoli che ha fatto conoscere Suchý a livello internazionale. Il cuore del gioco è una pista di selezione azione centrale, dove ogni tessera torna in testa alla fila nel momento in cui il pedone del giocatore la abbandona — impedendo così di scegliere due volte di fila la stessa azione. Un sistema elegante che obbliga a pianificare con attenzione ogni mossa.
The Last Will (2011) Uno dei titoli più originali e ironici di Suchý. Ambientato nell’Inghilterra vittoriana, il gioco mette i giocatori nei panni di nipoti di un ricco zio appena scomparso, che ha deciso di lasciare la propria fortuna a chi saprà godersi di più la vita. Il colpo di genio sta nell’obiettivo: bisogna spendere la propria eredità nel minor tempo possibile, fino a ridursi in miseria — perché chi si rovinerà prima vincerà la vera fortuna. Nel corso del gioco i partecipanti acquistano e svalutano immobili, organizzano vacanze stravaganti con animali domestici e compagni di avventura, ospitano amici spendaccioni, cercando in tutti i modi di dilapidare il proprio denaro il più in fretta possibile. Un eurogame che ribalta completamente la logica del genere, con un’ironia rara nel mondo dei giochi da tavolo.
Pulsar 2849 (2017) Considerato da molti il suo capolavoro. In Pulsar 2849 i giocatori scelgono i dadi da una pista centrale: scegliere un dado lontano dalla media ha un costo in iniziativa o ingegneria. Il giocatore si trova così davanti a scelte strazianti tra il valore del dado e il suo costo, e deve poi decidere tra molteplici azioni, alcune delle quali potrebbero non essere più disponibili se scelte dagli avversari. Un gioco di gestione dadi con un twist geniale, molto apprezzato per la sua rigiocabilità.
Underwater Cities (2018) Il titolo che ha segnato la svolta: in Underwater Cities i giocatori costruiscono e sviluppano metropoli subacquee, edificando fattorie di alghe, impianti di desalinizzazione, laboratori e tunnel per collegarli. La selezione delle azioni è ancora più elaborata rispetto ai titoli precedenti: ogni turno si gioca una carta di un colore e si sceglie uno spazio azione di uno dei tre colori presenti sul bordo del tabellone. Se il colore della carta coincide con quello dello spazio scelto, il giocatore ottiene il bonus stampato sulla carta stessa. Una meccanica originale che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.
Praga Caput Regni (2020) Una vera e propria lettera d’amore alla sua città natale. I giocatori vestono i panni di ricchi cittadini che organizzano grandi cantieri nella Praga medievale, guadagnandosi il favore del re attraverso la costruzione di edifici e infrastrutture. Le connessioni e gli effetti a cascata tra le diverse azioni possibili creano un numero apparentemente enorme di percorsi verso i punti vittoria. La “gru delle azioni” è una delle meccaniche più ingegnose degli ultimi anni.
Messina 1347 (2021) Co-progettato con lo spagnolo Raúl Fernández Aparicio, Messina 1347 porta i giocatori nella Sicilia sconvolta dalla peste nera. Uscito nel 2021, rappresenta uno dei titoli più recenti della sua produzione ed è apprezzato per come riesce a trasformare un tema storico drammatico in un’esperienza ludonarrativa coinvolgente.
Woodcraft (2022) Co-progettato con l’australiano Ross Arnold, Woodcraft porta i giocatori in un bosco fatato dove gestiscono una bottega artigianale. Si tratta di un gioco di selezione azioni e adempimento ordini, in cui i dadi fungono da risorse da raccogliere, trasformare e lavorare. Il cuore del gioco è la ruota delle azioni, che ricorda quella di Praga Caput Regni ma con una svolta: ogni tessera azione scorre verso il quadrante successivo ogni volta che viene utilizzata, e i benefici per le tessere rimaste indietro crescono man mano che avanzano — rendendo ogni scelta di azione un dilemma tra tempismo e vantaggio. Suchý stesso considera questo meccanismo centrale diverso da qualsiasi altro nei suoi giochi precedenti. Un titolo esigente e ricco, pensato per chi ama pianificare con rigore ogni singola mossa.
Evacuation (2023) Il titolo più recente di questa lista e forse il più ambizioso. In Evacuation i giocatori devono trasferire la propria popolazione e le proprie industrie da un pianeta morente a uno nuovo, nel corso di soli quattro anni — ovvero quattro round di gioco. La sfida centrale è gestire le risorse su due mondi contemporaneamente: sul vecchio pianeta la produzione diminuisce ogni anno, mentre su quello nuovo bisogna costruire tutto da zero. Suchý preferisce l’interazione indiretta tra i giocatori — occupare spazi più vantaggiosi, completare obiettivi prima degli avversari — senza mai ricorrere a meccaniche di sabotaggio diretto. Uscito a Spiel Essen 2023, è stato accolto come uno dei migliori eurogame dell’anno.
Una filosofia di gioco
Per Suchý, giocare significa incontrare persone piacevoli e simpatiche, ma anche esplorare nuove meccaniche e trovare stimoli per creare giochi nuovi e originali. Ed è esattamente questo che si percepisce sfogliando la sua ludografia: la curiosità intellettuale di chi progetta per il gusto di risolvere problemi eleganti, non per inseguire mode o tendenze.
Se non avete ancora giocato a un suo titolo, è il momento giusto per rimediare. Partite da Pulsar 2849 o Underwater Cities, e lasciatevi trascinare dalla sua logica interna — quella tensione piacevole di chi sa di dover prendere sempre la decisione giusta, senza che nessuna lo sia davvero del tutto.
