Come mai ci sono così poche autrici?

Quanti giochi da tavolo creati da donne sono stati selezionati nel corso degli ultimi decenni dalle giurie dei premi più rinomati? Quante donne hanno vinto?

La situazione è veramente così clamorosa e drammatica come affermato da Harald Schrapers, presidente della giuria dello Spiel des Jahres (vedasi qui), o da Elizabeth Hargrave, autrice del bestseller Wingspan (vedasi qua)?

Verifichiamolo assieme! 🙂

Iniziamo dal Goblin Magnifico, premio italiano (l’interessante storia del premio la si può trovare qui). Paese purtroppo condannato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo [sì, ‘uomo’, sic!] per portare talvolta avanti persino nei tribunali una «cultura sessista e stereotipata». Sarà così anche nel mondo dei giochi da tavolo? Speriamo di no.

Per completezza, prendiamo in considerazione tutti i nominati, non solo i vincitori.

Le nomination e il vincitore del 2026:
– Ada’s Dream
– Cross Bronx Expressway
– Epochs: Course of Cultures
– Eternal Decks
– New Cold War
– Railway Boom
– The Old King’s Crown
– Tycoon: India 1981 (vincitore)

Le nomination e il vincitore del 2025:
– Asian Tigers: A Story of Prosperity
– Civolution
– Dune: War for Arrakis (vincitore)
– Railways of the Lost Atlas
– SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence
– Shackleton Base: A Journey to the Moon
– Slay the Spire: The Board Game
– The Other Side of The Hill

Le nomination e il vincitore del 2024:
– Anunnaki: l’Alba degli Dei
– Darwin’s Journey
– Hegemony (vincitore)
– Horseless Carriage
– Stationfall
– The Last Kingdom Board Game
– Voidfall
– Warfare: Modern Tactical Combat

Le nomination e il vincitore del 2023:
– Carnegie (vincitore)
– Circadians: caos e ordine
– Crescent Moon
– Oathsworn: Into the Deepwood
Revive, di Anna Wermlund (e altri tre autori)
– Tiletum
– War of the Ring: The Card Game
– Woodcraft

Le nomination e il vincitore del 2022:
– Ankh: Gods of Egypt
– Ark Nova
– Atlantic Chase
– Imperial Steam (vincitore)
– Messina 1347
– Oath: Chronicles of Empire and Exile
– Pax Viking
– Sleeping Gods

Le nomination e il vincitore del 2021:
– Beyond the Sun
– Faiyum
– Gloomhaven: Jaws of the Lion (vincitore)
– Living Planet
– Nevsky
– On Mars
– Tainted Grail
– The Cost

Le nomination e il vincitore del 2020:
– Barrage (vincitore)
– BIOS Origins
– Crystal Palace
– Pax Transhumanity
– Space Gate Odyssey
Terramara, di Flaminia Brasini (e altri tre autori)
– The Crew
– Undaunted: Normandy

Le nomination e il vincitore del 2019:
– 18Lilliput
– Blackout: Hong-Kong
– Detective: a modern crime boardgame
– Rising Sun
– Root (vincitore)
– Teotihuacan
– Tokyo Metro
– Underwater Cities

Le nomination e il vincitore del 2018:
Aeon’s End, di Jenny Iglesias (e altri due autori)
– Gaia Project
– Heaven & Ale
– Keyper (vincitore)
Noria, di Sophia Wagner
– Pulsar 2849
– Time of Crisis
– Vast

Le nomination e il vincitore del 2017:
– Cry Havoc (vincitore)
– Great Western Trail
– Pax Renaissance
– Scythe
– Star Wars: Rebellion
– Terraforming Mars
– Tragedy Looper
– Tramways

Le nomination e il vincitore del 2016:
– Blood Rage
– Star Wars: Imperial Assault
– Churchill
– Food Chain Magnate (vincitore)
– Mombasa
– Pandemic Legacy: Season 1
– Signorie
– The Voyages of Marco Polo

Le nomination e il vincitore del 2015:
– Alchemists
– Arkwright
– Castles of Mad King Ludwig
– KanBan
– Panamax
– Patchistory
– The Golden Ages
– Wir Sind Das Volk (vincitore)

Su 96 giochi (nomination e vincitori) in 12 edizioni del Goblin Magnifico, appaiono quattro designer donna, e sono tra i candidati non vincitori: Sophia Wagner con il gioco Noria, Jenny Iglesias con il gioco Aeon’s End, Anna Wermlund con il gioco Revive, e Flaminia Brasini con Terramara. Nessuna donna ha mai vinto il premio. Questo dato, unito a quanto emerso in passato sulla composizione della giuria stessa (fortemente maschile), disegna un quadro abbastanza chiaro dello squilibrio di genere presente sia all’interno nella giuria sia tra gli autori e le autrici dei titoli selezionati.

La situazione è così eclatante anche negli altri premi?

Continuiamo con l’International Gamers Award. Il premio esiste dal 2000. Prendendo in considerazione i vincitori di ogni annata, il risultato è il seguente:

– SETI
– Nucleum
Revive, di Anna Wermlund (e altri tre autori)
– Carnegie
Le Rovine Perdute di Arnak, di Michaela Štachová (e il marito)
– Barrage
– Root
I Ragià del Gange, di Inka Brand (e il marito)
– Great Western Trail
– Mombasa
– Sulle Tracce di Marco Polo
– Russian Railroads
– Terra Mystica
– Trajan
– 7 Wonders
– Age of Industry
– Le Havre
– Agricola
– Through the Ages
– Caylus
– Ticket to Ride: Europa
– Saint Petersburg
– Age of Steam
– Puerto Rico
– San Marco
– I Principi di Firenze
– Tikal

Su 26 giochi (i vincitori) appaiono tre designer donna: Inka Brand con I Ragià del Gange, Michaela Štachová (Mín) con Le Rovine Perdute di Arnak, e Anna Wermlund con il gioco Revive. Anche in questo caso si nota un evidente squilibrio di genere. C’è tuttavia da chiedersi se dal 2018 (con la vittoria de I Ragià del Gange) ci sia stato un cambiamento di rotta. Nelle ultime 8 edizioni, hanno vinto in 3 occasioni delle donne.

La lista dei vincitori del premio Spiel Portugal:

– SETI
– Nucleum
– Carnegie
– Imperial Steam
– Imperial Struggle
– Barrage
– Root
– Lisboa
– Great Western Trail
– Mombasa
– La Granja
Nations, di Nina Håkansson (e altri tre autori)
– Keyflower
– Ora et Labora
– Troyes
– Maria
– Agricola
– Brass
– Imperial

Su 19 giochi (i vincitori), appare una designer donna: Nina Håkansson con Nations.

La lista dei vincitori del premio francese Le Diamant d’Or:

– Ada’s Dream
– SETI
– Darwin’s Journey
– Marrakesh
– Ark Nova
– Beyond the Sun
– Crystal Palace
– Underwater Cities
– Gaia Project
– Great Western Trail
– Mombasa

Su 11 giochi (i vincitori), zero designer donna. Allargando il discorso alle nomination (88 giochi in totale con i vincitori), troviamo tre designer donna: Flaminia Brasini con 5 giochi (Lorenzo il Magnifico, Coimbra, Terramara, Alma Mater, Golem), Stefania Niccolini con Railroad Revolution, e Anna Wermlund con 2 giochi (Revive e Recall). Parliamo del doppio dei titoli con delle donne come autrici, rispetto alla selezione del Goblin Magnifico.

La lista dei vincitori del premio belga Expert Game Award:

– Speakeasy
– Shackleton Base
– Voidfall
– Carnegie
– Ark Nova
– Faiyum
– Barrage
– Underwater Cities
– Keyper
– Yokohama
– Nippon

Su 11 giochi (i vincitori), zero designer donna. Allargando il discorso ai migliori 4 giochi di ogni anno (44 giochi in totale con i vincitori), troviamo una designer donna: Connie Vogelmann con Apiary.

Passiamo ora ai premi pensati per il grande pubblico e vediamo se anche in questo ambito la situazione resta invariata, come affermato da Harald Schrapers, presidente della giuria dello Spiel des Jahres, ed Elizabeth Hargrave, autrice del bestseller Wingspan.

La lista dei vincitori del premio Gioco dell’Anno in Italia:

– Botanicus
– Pianeti Sconosciuti
– Challengers
– Le Cronache di Avel
– My City
– Kill the Unicorns
– El Dorado
– Flamme Rouge
– Kingdomino
– Pozioni Esplosive
– Colt Express
– Il Piccolo Principe
– Augustus

Su 13 giochi (i vincitori), zero designer donna. Allargando il discorso ai finalisti di ogni annata (65 giochi in totale con i vincitori), troviamo una designer donna: Inka Brand con La Boca.

La lista dei vincitori dell’As d’or – Jeu de l’Année, dal 2026 al 2006:

– Toy Battle
– Odin
– Trio
– Akropolis
– 7 Wonders: Architects
– MicroMacro: Crime City
– Orifiamma
– The Mind
– Azul
Unlock, di Alice Caroll (e altri due autori)
– Mysterium
– Colt Express
– Concept
– Le Leggende di Andor
– Takenoko
– Skull & Roses
Duplik, di Amanda Kohout (e il marito)
– Dixit
– Marrakech
– Streghe Volanti
– Time’s Up


Su 21 giochi (i vincitori), abbiamo due designer donna: Alice Carroll con Unlock e Amanda Kohout con Duplik.

Infine, nello Spiel des Jahres, premio tedesco che esiste dal 1979, abbiamo cinque designer donna, analizzando sia i vincitori che i nominati di tutte le annate: Karen Seyfarth con Thurn und Taxis (gioco vincitore nel 2006), Amanda Kohout con Duplik (tra le nomination del 2010), Susan McKinley Ross con Qwirkle (gioco vincitore nel 2011), Daniela Stöhr con Pictures (gioco vincitore del 2020), Annick Lobet con Zombie Teenz Evolution (tra le nomination del 2021). Dal 1979 al 2005, il nulla.

Nel Kennerspiel des Jahres, invece, esistente dal 2011, abbiamo 4 designer donna: Inka Brand con Village (gioco vincitore nel 2012) ed Exit (gioco vincitore nel 2017), Elizabeth Hargrave con Wingspan (gioco vincitore nel 2019), Michaela Štachová con Le Rovine Perdute di Arnak (tra le nomination del 2021), e Ruth Veevers con Cryptid (tra le nomination del 2022).

Quindi, che dire? Harald Schrapers probabilmente affermava il vero, come pure qualche anno prima Elizabeth Hargrave.
Considerando che sia le donne che gli uomini giocano volentieri e, rispetto alla popolazione totale, giocano in percentuali analoghe ai giochi da tavolo, questa disparità all’interno delle giurie e tra gli autori lascia alquanto perplessi e pone vari quesiti che rimangono aperti. Le case editrici, le riviste ludiche, i festival del gioco, i e le content creator, le comunità di giocatori e giocatrici, le associazioni ludiche, i premi e i membri delle giurie, ecc. stanno facendo abbastanza in merito a questo anomalo squilibrio di genere? Come mai esiste una tale disparità? Cosa si può fare in merito? Bisogna fare qualcosa in merito?

Quanto difficile e ostica da affrontare sia la questione lo si può evincere ad esempio da questo video (non specifico sui giochi da tavolo), dallo stimolante canale di Lucy:

P.S.:

Ricapitolando, le autrici presenti in ordine alfabetico:

  • Brand Inka
  • Brasini Flaminia
  • Carroll Alice
  • Håkansson Nina
  • Hargrave Elizabeth
  • Iglesias Jenny
  • Kohout Amanda
  • Lobet Annick
  • McKinley Ross Susan
  • Niccolini Stefania
  • Seyfarth Karen
  • Štachová Michaela
  • Stöhr Daniela
  • Veevers Ruth
  • Vogelmann Connie
  • Wagner Sophia
  • Wermlund Anna

I giochi menzionati in ordine di gradimento sulla classifica generale di BoardGameGeek:

  • Le Rovine Perdute di Arnak
  • Wingspan
  • Revive
  • Aeon’s End
  • Lorenzo il Magnifico
  • I Ragià del Gange
  • Village
  • Coimbra
  • Nations
  • Apiary
  • Cryptid
  • Thurn und Taxis
  • Golem
  • Exit: Il Gioco
  • Qwirkle
  • Pictures
  • Alma Mater
  • Zombie Teenz Evolution
  • Railroad Revolution
  • Recall
  • Duplik
  • Terramara
  • La Boca
  • Noria