Fiera del fumetto a Lugano

Dal 14 al 15 settembre 2013 al palazzo dei congressi di Lugano si svolgerà la terza edizione della fiera del fumetto. La star di quest’anno sarà Dylan Dog, famoso personaggio protagonista dell’omonimo fumetto, uno dei più venduti in Italia. Da cornice a questo evento farà la mostra “La fabbrica dell’incubo: Dylan Dog e i suoi autori” sparsa un po’ in tutta Lugano visibile dal 30 agosto fino al 28 settembre. Essa tratta la storia editoriale del fumetto in questione.
Durante la manifestazione inoltre si avrà modo di partecipare previa iscrizione a vari workshop, di andare a caccia di autografi e dediche – alla fiera ci saranno Paolo Bacilieri, Giampiero Casertano, Paolo Cossi, Tito Faraci, Giovanni Freghieri, Max Frezzato, Giovanni Gualdoni, Mauro Laurenti, Lele Vianello, Alessandro Vitti -, scoprire come nasce una storia di Dylan Dog, e altro ancora.
Novità di quest’anno: saremo presenti anche noi di Giochintavola a presentare giochi di società di vario tipo. Quindi se avete la passione per i fumetti e per il gioco, fateci un pensierino. Noi saremo lì pronti a intrattenervi.

Gli orari della fiera: sabato dalle 9:30 alle 19:30, domenica dalle 9:30 alle 17:00
I costi d’entrata: 2.- CHF per i minorenni, 8.- CHF per gli adulti (incluso omaggio)
Il luogo esatto: piazza indipendenza 4, 6900 Lugano

Venerdì: Agricola e Descent

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare il gioco in stile tedesco Agricola e il gioco all’americana Descent.
Agricola è un titolo nel quale bisogna gestire al meglio la propria fattoria, cercando di far crescere e sfamare la propria famiglia, di arare campi e coltivare vegetali, e di allevare bestiame.
Descent è un gioco ambientato in dei tunnel sotterranei. Da un lato c’è una persona che gestisce una schiera di mostri, dall’altra ci sono gli eroi che devono cercare di raggiungere i loro obiettivi.
Tra le offerte più leggere ci saranno invece il gioco di narrazione C’era una Volta, il gioco di carte Biblios e il gioco per 2 Cold War: CIA vs KGB.
Il ritrovo è previsto come al solito a partire dalle 20:30. L’entrata sarà gratuita. Vi aspettiamo, non mancate.

Martin Wallace

Martin Wallace è un autore di giochi inglese che vive attualmente in Nuova Zelanda. Famoso è diventato grazie ai suoi giochi di strategia complessi. Una delle caratteristiche dei suoi titoli è quella di un buon miscuglio tra meccaniche e ambientazione.
Le tematiche maggiormente trattate da lui sono state l’universo ferroviario (Age of Steam/Steam, Railways of the World), la storia industriale (Brass/Age of Industry, Automobile), eventi o periodi storici (Pochi Acri di Neve, London, Liberté, Princes of the Renaissance), la nascita e decadenza di antiche civiltà (Struggle of Empires, Rise of Empires).
Ultimamente inoltre Wallace si è dedicato anche alla creazione di giochi più semplici, pensati per un pubblico più vasto, come ad esempio Discworld: Ankh-Morpork.
L’autore inglese è uno degli autori più importanti nel mondo dei giochi da tavolo. L’unico neo che si può attribuire ai suoi titoli è forse la qualità non sempre eccelsa dei materiali e della grafica. In compenso l’esperienza di gioco offerta è decisamente a buoni livelli.

Il gioco aiuta contro l’analfabetismo di ritorno

L’analfabetismo di ritorno è un problema da non sottovalutare. Nella nostra società il numero di persone che sa leggere ma che non è in grado di comprendere ciò che legge, è più alto di quanto si possa immaginare. In generale si parla dell’incapacità di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni di vita quotidiana. Se non si fa nulla, una volta finita la scuola obbligatoria, tali competenze tendono con il tempo inesorabilmente a diminuire, fino ad arrivare al punto in cui uno non è nemmeno più in grado di comprendere un foglietto illustrativo di un qualsiasi medicinale, di montare un mobile IKEA con il rispettivo foglietto d’istruzioni, di compilare e calcolare le imposte da pagare, di capire le tematiche in votazione, e molto altro ancora.
In poche parole, la conoscenza della lingua sta alla base della capacità di orientarsi nella società e di farsi valere nel mondo del lavoro. Perdere le competenze acquisite durante il periodo scolastico, ha delle conseguenze non indifferenti.
In che modo dunque la passione per i giochi da tavolo può aiutare contro l’analfabetismo di ritorno?
La risposta è piuttosto semplice. Qualsiasi gioco ha delle regole. Queste regole sono di norma scritte su un manuale d’istruzioni che può essere più o meno lungo – si va da poche pagine fino a centinaia. Oltre a essere in grado di leggere tali regole, bisogna anche saperle comprendere, riassumere e trasmettere agli altri. Solo in questo modo si può pensare di iniziare a giocare. Durante il gioco inoltre, si mantiene allenata la propria capacità di affrontare e risolvere problemi e di compiere calcoli.
In definitiva il segreto per evitare di cadere nella piaga dell’analfabetismo di ritorno è la costanza. Ci vuole costanza se si vuole restare a un buon livello, e la passione per i giochi da tavolo permette un allenamento costante delle proprie capacità di lettura e calcolo, il tutto in un modo nemmeno troppo pesante, anzi, il più delle volte addirittura in modo piacevole.

L’uomo necessita del gioco

“La serietà da sola è in tal senso senza virtù, dal momento in cui disprezza il gioco, il quale è tanto necessario per la vita umana quanto il riposo.”
Tommaso d’Aquino, frate domenicano vissuto nel XIII secolo d.C.

È tutta una questione di fiducia

Uno dei presupposti base mentre si gioca a giochi da tavolo è la fiducia reciproca. Assicurarsi che tutti rispettino le regole non è sempre controllabile nei minimi dettagli. Bisogna quindi imparare a fidarsi del prossimo.
Soprattutto se si gioca con persone che danno molta importanza alla vittoria, la cosa può diventare un po’ problematica, ma con il giocatore medio che si gode il gioco grazie all’interazione sociale e alla stimolazione intellettuale, il problema non sussiste.

“La parte importante del gioco è il processo, l’esperienza di gioco, non il risultato. Violare intenzionalmente le regole è contro-produttivo.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“I bari non amano giocare, amano semplicemente vincere ad ogni costo”.
(Un utente su boardgamegeek.com)

La gente che bara intenzionalmente non è mai vista in modo positivo. Nel migliore dei casi si invita la persona a non ripetere il misfatto, nel peggiore viene esclusa dal circolo.

“Se bari, abbiamo finito di giocare.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

In generale è raro vedere nell’ambito dei giochi da tavolo persone che barino. Ognuno è arbitro di se stesso ed è responsabile del suo comportamento durante la partita. Il rispetto delle regole e degli avversari è qualcosa di imprescindibile. A regnare di norma dunque è la fiducia reciproca e il fair play (il “gioco leale”), anche perché solo in questo modo ci si può godere fino in fondo il piacere del gioco e condividere dei bei momenti tutti assieme.

Venerdì: De Vulgari Eloquentia e Il Trono di Spade

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di giocare all’eurogame De Vulgari Eloquentia e al gioco all’americana Il Trono di Spade, i due titoli scelti per il mese d’agosto.
Tra le offerte più leggere ci saranno invece i giochi di carte Condottiere, The Boss e Meuterer.
La proposta è ricca e variegata. Chiunque è ben accetto. L’entrata sarà come al solito gratuita.
Vi aspettiamo a partire dalle 20:30. Non mancate. 😉

Il piacere del gioco

È opinione abbastanza diffusa che il piacere del gioco provenga dalla vittoria.

“È piuttosto semplice: quando giochi a un gioco, vuoi vincere. Vincere ti rende felice, perdere ti rende infelice.”
(Jesper Juul)

Perdere ed essere felici viene visto non di rado come un’anomalia. Eppure un’inchiesta svolta sul famoso sito internet boardgamegeek.com ha dimostrato come la vittoria sia molto meno importante di quanto alcuni studiosi vogliano sostenere. L’indagine ha infatti rivelato come i due aspetti principali, che vengono considerati come fonte di piacere durante il gioco, siano l’interazione sociale e la stimolazione intellettuale.

“Penso che la ragione per cui mi piacciono i giochi così tanto sia dovuta al fatto che dia alla gente un’occasione diversa nella quale interagire con altre persone; un’occcasione che è spesso trascurata ma che stimola simultaneamente sia l’intelletto che la parte sociale della propria personalità.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Amo giocare per il piacere intrinseco che dà questa attività e per l’interazione sociale che si viene a creare tra gli amici. È molto meglio che giocare a una console o a un gioco al computer, e si allena in un modo sorprendente l’intelletto e l’immaginazione.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Mi piace l’interazione sociale. Ho un gruppo di giocatori che si incontra settimanalmente e che vuole provare giochi di tutti i generi. Possiamo sperimentare giochi nuovi, o giocare ad alcuni vecchi titoli, quelli preferiti, ciò non conta. Le conversazioni, le battute e il divertimento restano indipendentemente da cosa giochiamo. Senza l’interazione sociale, non ci sarebbe motivo per cui giocare.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Sfida intellettuale – questo è il motivo per cui mi batto per la vittoria e non mi preoccupo della sconfitta. È la sfida ciò che conta.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Il vero giocatore non gioca per vincere, ma sa che cercare di vincere crea la ‘trama’ in un gioco. Per questo aderisce facilmente alla trama ‘tutti provano a vincere’, ma sa immediatamente dimenticare il fallimento poiché il piacere del gioco dato dalla ‘trama’ è più grande della delusione dovuta alla mancata vittoria.”
(Moritz Eggert)

La realtà dunque è che gli appassionati di giochi da tavolo amano giocare soprattutto perché amano stare in compagnia e perché gli piace stimolare la mente e l’immaginazione. Puntare alla vittoria è importante, ma è un aspetto secondario. Non è il fine, lo scopo ultimo, è semplicemente uno strumento per divertirsi.

Le candidature dell’International Gamers Award 2013

L’International Gamers Award è un premio che viene sancito annualmente da una giuria internazionale. Attualmente sono 20 i membri: 7 dagli USA, 4 dalla Gran Bretagna, 3 dalla Germania, 2 dall’Olanda, 1 dalla Francia, 1 dall’Italia, 1 dall’Austria e 1 dalla Danimarca. Abbiamo a che fare con alcuni dei massimi esponenti del giornalismo e della divulgazione ludica a livello mondiale. Il premio è pensato per giocatori esperti, persone che sono abituate a giocare frequentemente. Vuole dare un orientamento del meglio che è uscito nell’anno appena trascorso e in parte in quello iniziato.
I giochi candidati quest’anno sono:

– Bora Bora di Stefan Feld edito dalla Alea
– Brügge di Stefan Feld edito dalla Hans im Glück
– Clash of Cultures di Christian Marcussen edito dalla Z-Man Games
– Die Paläste von Carrara di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling edito dalla Hans im Glück
– Ginkgopolis di Xavier Georges edito dalla Pearl Games
– Keyflower di Richard Breese e Sebastian Bleasdale edito dalla R&D Games
– Myrmes di Yoann Levet edito dalla Ystari Games
– Nieuw Amsterdam di Jeffrey D. Allers edito dalla White Goblin Games
– Robinson Crusoe di Ignacy Trzewiczek edito dalla Portal Games
– Snowdonia di Tony Boydell edito dalla Surprised Stare Games
– Terra Mystica di Jens Drögemüller e Helge Ostertag edito dalla Feuerland
– Tzolk’in di Simone Luciani e Daniele Tascini edito dalla Czech Games Edition

La selezione racchiude veramente il top uscito nel 2012/2013. La vittoria finale se la giocheranno probabilmente Terra Mystica (gioco dell’anno in Olanda), Tzolk’in (gioco dell’anno in Svizzera) e Keyflower (gioco dell’anno in Portogallo).

Tra i giochi invece pensati appositamente per due giocatori, i candidati sono:

– Android: Netrunner di Richard Garfield e Lukas Litzsinger edito dalla Fantasy Flight Games
– Antike Duellum di Mac Gerdts edito dalla PD-Verlag
– Le Havre: Ancora in Porto di Uwe Rosenberg edito dalla Lookout Games
– Mage Wars di Bryan Pope e Benjamin Pope edito dalla Arcane Wonders
– Polis: Fight for the Hegemony di Fran Diaz edito dalla Asylum Games

Qui la vittoria se la giocheranno probabilmente il living card game Android: Netrunner e il gioco collezionabile Mage Wars.

I vincitori delle due categorie verranno annunciati alla fiera di Essen 2013, quindi in autunno. Assieme al Deutscher Spiele Preis si tratta del riconoscimento più atteso da parte dei giocatori esperti. Non ci resta dunque che aspettare fino a ottobre.