È l’anno dei cooperativi in Germania. Hanabi ha vinto lo Spiel des Jahres, mentre il Kennerspiel des Jahres è andato a Le Leggende di Andor.
Il primo è un semplice gioco di carte creato da Antoine Bauza. La durata si attesta attorno ai 25 minuti. I partecipanti sono chiamati a cooperare tutti assieme per creare uno spettacolo pirotecnico. Curioso e allo stesso tempo originale è il fatto che le carte si debbano tenere in mano al contrario, in modo tale che tutti le vedano tranne il proprietario. Nonostante sia un cooperativo, non soffre del problema del giocatore leader, il che è un aspetto molto positivo. Si tratta in definitiva di un gioco che costa veramente poco e non occupa per nulla spazio. Lo si può trasportare ovunque ed è proponibile a chiunque. Un ottimo testimone per la divulgazione dei giochi da tavolo al grande pubblico.
Le Leggende di Andor invece è il primo titolo creato da Michael Menzel. Il livello di difficoltà è superiore a quello di Hanabi, ma abbiamo sempre ancora a che fare con un cooperativo piuttosto semplice. Vincitore anche del gioco dell’anno in Francia, Le Leggende di Andor ha la peculiarità di non possedere un regolamento normale. Le regole infatti si imparano giocando. Vengono spiegate mano a mano durante la partita. Se l’esperimento è riuscito o meno, lo lascio decidere a voi.
Breve introduzione ai giochi da tavolo moderni
Marco Valtriani ha scritto tempo fa un interessante libriccino intitolato “Elementi di game design”. In esso egli ha dato una breve introduzione ai giochi da tavolo moderni.
La struttura base del suo libro è la seguente:
– definizione di gioco da tavolo: tavolo, regole;
– breve storia dei giochi da tavolo: dagli antichi egizi fino ai giorni nostri con Monopoly, Risiko, Avalon Hill, I Coloni di Catan;
– caratteristiche oggettive dei giochi da tavolo: numero di giocatori, durata, complessità (per bambini, famiglie, di passaggio, complessi), interazione (diretta, indiretta), fattore fortuna, aderenza tra meccaniche e ambientazione, materiali;
– caratteristiche soggettive: bellezza delle illustrazioni, divertimento, longevità;
– giochi all’americana: ambientazione sentita, possibile sbilanciamento, alea presente, interazione diretta, complessità elevata, durata sopra le 2 ore;
– giochi in stile tedesco / giochi europei: gioco bilanciato e fluido, fattore fortuna ridotto, ambientazione bassa, interazione indiretta, durata meno di 2 ore;
– giochi ibridi;
– tipologie di gioco: destrezza, percorso, parole, party games, controllo del territorio, wargames, simulazione sportiva, collezione oggetti, economico, gestione risorse e sviluppo, bluff e deduzione, piazzamento (tessere, lavoratori, rete), maggioranze, narrazione, avventura, cooperativo;
– meccaniche di gioco: abilità manuale, memoria, pesca e gioca, scommessa, presa, votazione, asta, collezione di set, sorteggio, tira il dado e muovi, movimento semplice, assegnazione di punti azione, movimento da punto a punto, movimento per aree, piazzamento puro, costruzione rete, piazzamento tessere, piazzamento lavoratori, gestione della mano, poteri individuali variabili, poteri individuali fissi, scelta simultanea delle azioni, selezione delle carte, ordine variabile delle fasi, setup variabile, uso del dado, tiro del dado contrapposto, tiro del dado d’abilità, deduzione, bluff, cooperazione.
Il libro è reperibile in formato digitale gratis. Ci si impiega all’incirca un’oretta per leggerlo tutto – anche la parte dedicata alla creazione di giochi. È davvero utile per chiunque voglia farsi un’idea più precisa del mondo dei giochi da tavolo, senza doversi leggere nulla di troppo pesante o impegnativo.
Link: Marco Valtriani, Elementi di game design, 2010
Venerdì: Bora Bora e Arkham Horror
Il mese di luglio inizia con due nuove interessanti proposte. Per i fan degli eurogames ci sarà l’occasione di provare Bora Bora di Stefan Feld, un titolo nel quale bisogna gestire i propri dadi al meglio tra mille opzioni. Arkham Horror sarà invece la nostra proposta per gli appassionati dei giochi tematici. Si tratta di un cooperativo basato sulle storie horror lovecraftiane.
Tra i giochi più leggeri ci saranno infine Takenoko, Bang! e Korsar.
Il ritrovo è previsto come al solito al Foce di Lugano a partire dalle 20:30. L’entrata è gratuita. Vi aspettiamo, non mancate.
L’uomo è completamente uomo solo quando gioca
“L’uomo gioca solo quando è uomo nel pieno significato della parola ed è completamente uomo solo quando gioca.”
Friedrich Schiller, poeta e filosofo tedesco vissuto nel XVIII secolo d.C.
Il gioco aiuta contro la demenza senile
Alcuni studi hanno dimostrato che giocare a giochi di società aiuta a diminuire il rischio di demenza negli anziani. Allenare la propria mente tramite il gioco è un toccasana per il cervello. Continuare a stimolare i neuroni dopo una certa età è fondamentale tanto quanto mantenersi in forma a livello fisico. Ideale sarebbe variare tra attività motorie e attività intellettuali per mantenere un buon equilibrio fisico mentale.
Nell’immaginario collettivo gli anziani si divertono con giochi di carte tradizionali o anche giochi astratti. Scopa, Briscola, Jass, Scala Quaranta, Domino, Scacchi, Backgammon, Go sono tra i giochi più popolari. Esistono però innumerevoli giochi moderni altrettanto validi, anche per gli over 65. L’hobby del gioco da tavolo si abbina insomma molto bene con la terza età.
Venerdì: Terra Mystica e Junta
Ultimo appuntamento del mese. Anche questo venerdì al Foce di Lugano gli appassionati di giochi in stile tedesco potranno gustarsi Terra Mystica e The Great Zimbabwe, mentre chi preferisce i giochi all’americana avrà modo di compiere colpi di stato con Junta. Tra le offerte più leggere ci saranno invece Dixit, Perudo e Tichu.
Vi aspettiamo a partire dalle 20:30. Non mancate. L’entrata è gratuita.
Museo svizzero del gioco
Il museo svizzero del gioco, inaugurato nel 1987, si trova in un castello a La Tour-de-Peilz nel canton Vaud, un paese sul lago di Ginevra. Esso è consacrato alla conservazione, alla ricerca e alla diffusione dei giochi di società. Dispone di una collezione che supera i 5’500 pezzi. Quest’ultima contiene giochi di tutti i generi: antichi, recenti, dall’Estremo Oriente, americani, dal subcontinente indiano, africani, e ovviamente europei.
Nel castello c’è un’esposizione permanente suddivisa in un percorso di dodici tappe elencate qui di seguito:
– giochi nell’antichità;
– viaggi: giochi dall’Africa, dall’Asia e dall’America del Sud;
– India: il paese dei giochi;
– scacchi: il re dei giochi?
– i giochi europei prima dell’industrializzazione;
– giochi di abilità;
– giochi di carte;
– il mercato dei giochi;
– giochi da casinò;
– lotto e lotterie;
– giochi all’aperto.
In occasione dei vent’anni – 1987/2007 – è stato pubblicato un interessante libro intitolato “Giochi dell’umanità: 5’000 anni di storia culturale dei giochi di società”. L’opera a cura di Ulrich Schädler è reperibile sia in francese (Jeux de l’humanité : 5000 ans d’histoire culturelle des jeux de société, Slatkine) come anche in tedesco (Spiele der Menschheit: 5000 Jahre Kulturgeschichte der Gesellschaftsspiele, Wissenschaftliche Buchgesellschaft). Nel volume alcuni rinomati esperti internazionali hanno descritto i 5’000 anni di storia culturale dei giochi di società.
Passando ad aspetti più dilettevoli, a inizio settembre ci sarà come di consueto una festa ludica che si svolgerà per l’appunto al castello di La Tour-de-Peilz. Per tutti gli appassionati, un’occasione decisamente da non perdere.
Giochi cooperativi
I giochi cooperativi sono quei giochi nei quali bisogna lavorare tutti assieme per poter battere il gioco. Si vince o si perde con gli altri.
Il titolo più popolare in questa categoria è Pandemia. In esso il mondo è stato afflitto da varie malattie molto contagiose. Il compito dei giocatori è quello di trovare una cura per poter salvare l’umanità.
Sempre dello stesso autore – Matt Leacock – esiste anche L’Isola Proibita. In questo titolo si è degli avventurieri che sbarcano su un’isola con l’obiettivo di trovare quattro differenti tesori. Il problema è che l’isola sta lentamente sprofondando nelle acque profonde dell’oceano.
Antoine Bauza ha inventato pure lui due interessanti cooperativi semplici. Uno è Hanabi nel quale i giocatori devono creare uno spettacolo pirotecnico, l’altro è Ghost Stories in cui si è dei monaci taoisti che cercano di evitare di far tornare in vita Wu-Feng, una divinità oscura.
Di giochi di questo tipo ce ne sono molti altri ancora con le ambientazioni e le meccaniche più disparate. Le Leggende di Andor è un fantasy, Space Alert offre un’ambientazione fantascientifica, Flash Point ricrea incendi con persone da salvare, in Zombicide si deve sopravvivere agli zombi, Gears of War è un adattamento al famoso videogioco, in Yggdrasil si ha a che fare con la mitologia nordica, Arkham Horror, Robinson Crusoe e Il Signore degli Anelli si rifanno a grandi classici della letteratura, Shadows over Camelot ripropone leggende arturiane, ecc.
Cooperare è meno evidente di quello che si può pensare. Lavorare tutti assieme senza escludere nessuno, facendo sentire tutti importanti e partecipi, è tutt’altro che semplice. A voi la sfida.
Buon gioco.
Venerdì: Terra Mystica e Junta
Venerdì al Foce di Lugano si giocherà gratuitamente.
Gli appassionati di giochi di strategia avranno l’occasione di provare Terra Mystica oltre ai giochi della Splotter Spellen The Great Zimbabwe, Roads & Boats, Antiquity e Indonesia, mentre coloro che preferiscono i titoli tematici potranno gustarsi Junta.
Tra le proposte più leggere ci saranno inoltre tutti e tre i candidati allo Spiel des Jahres di quest’anno, vale a dire Augustus, Hanabi e Qwixx. Augustus è un’evoluzione della tombola, Hanabi è un cooperativo, Qwixx un gioco di dadi.
L’offerta è ricca e variegata. Vi aspettiamo a partire dalle 20:30, non mancate.
Il gioco è la via per conoscere il mondo
“Il gioco è la via dei bambini per conoscere il mondo, nel quale loro vivono.”
Aleksej Maksimovič Peškov, scrittore russo vissuto tra il XIX e XX secolo d.C.