Deutscher Spiele Preis: si vota

Sono aperte le votazioni popolari per assegnare il Deutscher Spiele Preis 2015, il premio più rinomato tra quelli assegnati dal grande pubblico. Come ogni anno chiunque è invitato a dire la sua. La scelta della propria top 5 deve ricadere tra i titoli usciti tra Essen 2014 e Norimberga 2015.
Si ha tempo fino al 31 luglio 2015 per votare. Il premio verrà assegnato a Essen 2015.
Buon voto e che vinca il migliore.

Dove votare: qui.

Venerdì: Sushi Go

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Coloni Imperiali
– Tammany Hall
– Le Leggende di Andor
– Sheepland
– Small World
– Age of War
– I Tre Piccoli Porcellini
– Fantascatti
– Sushi Go
– Zombie Dice
– Time’s Up
– The Resistance
– Avalon
– One Night Ultimate Werewolf

§ Tammany Hall
Gioco ambientato a New York tra il 1850 e il 1870. È un titolo di alleanze, controllo territorio e tradimenti. Fiumi di immigranti possono essere influenzati a proprio favore per ambire al potere. La partita è stata divertente e tirata fino all’ultimo (tranne per una persona). È un gioco cattivo, nulla per persone permalose. Io stesso ho fatto un po’ fatica (la troppa interazione mi dà fastidio), ma in generale mi è piaciuto.

§ Sheepland
Titolo leggero ma non banale. Riuscire a gestire al meglio il proprio pastore, le pecore e i territori non è evidente. Un gioco in grado di dare soddisfazioni anche in soli 30 minuti.

§ Avalon
Disfatta assoluta dei buoni che hanno perso tre a zero secco, con Merlino/il comandante in balia degli eventi. Visto che ero una spia, me la sono goduta.

§ The Resistance
Partita fatta con l’espansione che permette di ribaltare una missione. Spettacolo con i buoni che sono riusciti a rimontare un due a zero, dopo un inizio poco brillante. Chapeau. Da rigiocare per capire la validità dell’espansione.

Venerdì: Mahé

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Le Leggende di Andor
– Coloni Imperiali
– Ticket to Ride
– Escape: Zombie City
– I Costruttori del Medioevo
– Quarto
– Mahé
– Bausack
– Coloretto
– One Night Ultimate Werewolf

§ Mahé
Viaggio alle Seychelles con Alex Randolph, uno dei migliori autori di giochi da tavolo leggeri. Ogni partecipante personifica in questo caso una tartaruga che gira attorno a un’isola con l’obiettivo di deporre più uova possibili. Il titolo è leggero, ma diverte e si può giocare in tanti, anche con i bambini.

§ Bausack
Mitico gioco di costruzione nel quale bisogna riuscire a non fare crollare la propria opera più che mai bizzarra. Geniale, con dei materiali di prima qualità. Un classico dal 1987 in cui l’importante non è tanto vincere, ma costruire cose nel modo più surreale possibile.

§ Coloretto
Un leggero gioco di carte piuttosto cattivo. L’edizione del decimo anniversario è molto bella. Una partita dura si è no 10 minuti, quindi se ne possono fare varie di fila. Per poter tenere d’occhio le carte di tutti gli avversari, bisogna quasi avere degli occhi da camaleonte.

§ I Costruttori del Medioevo
Il cugino meno noto di Splendor. Gioco breve, ma con alcune interessanti decisioni tattiche da prendere durante la partita. Sono riuscito a perdere agli spareggi. Probabilmente la potevo chiudere un turno prima. Vabbè, cose che capitano.

§ One Night Ultimate Werewolf
È stata la serata dei tunner. Sono riusciti a vincere le prime due partite in scioltezza. La cosa buffa è che in entrambe le volte c’erano i lupi, non sono stati uccisi, ma non hanno vinto. Incredibile ma vero.

La formula del successo

“Se ‘a’ sta per successo, allora vale la seguente formula: a = x + y + z, in cui x è il lavoro, y il gioco e z tenere la bocca chiusa.”
Albert Einstein, fisico e filosofo tedesco morto nel 1955.

L’appuntamento del venerdì sera

Il ritrovo ludico del venerdì è previsto alle 20:30. Abbiamo due sedi diverse: una si trova al Foce di Lugano, l’altra al Baby’s House di Giubiasco.
Al Foce l’incontro è pensato prevalentemente per gli adulti, mentre a Giubiasco sono benvenuti anche i ragazzi a partire dai 12 anni in su.
Ognuno è libero di portare i giochi che desidera e che vorrebbe provare assieme a noi. Si può presenziare anche senza portare nulla. Alcuni volenterosi dimostratori rimarranno a disposizione degli ospiti per presentare i titoli dell’associazione. Tra party games, giochi di strategia e giochi tematici, le opzioni sono tante. Provare tutto non è fattibile. L’idea di fondo però è quella di venire incontro ai desideri espressi.
Una volta iniziato a giocare diventa problematico integrare eventuali ritardatari. Per questo chiediamo gentilmente ai partecipanti di arrivare in orario.
Vi aspettiamo. L’entrata è libera.

Venerdì: Robinson Crusoe

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Robinson Crusoe
– Coloni Imperiali
– Tragedy Looper
– Expedition: Northwest Passage
– La Lepre e la Tartaruga
– Colt Express
– Avalon
– One Night Ultimate Werewolf
– Geek Out
– Magic

§ Expedition: Northwest Passage
Un bel gioco di difficoltà media nel quale bisogna andare alla ricerca dell’equipaggio di Franklin, scomparso dopo che aveva tentato di scoprire il passaggio a nord-ovest. La glaciazione che si sposta e il creare la mappa come se fosse un puzzle rende questo titolo originale e accattivante.

§ Colt Express
Uno dei migliori titoli leggeri usciti nel 2014. Ci si trova su un treno con l’obiettivo di rubare soldi a volontà. Tra spari, cazzotti e colpi di scena, l’ambientazione western è resa molto bene. Ieri poi sono riuscito anche a vincere due partite su due. Cosa volere di più?

§ La Lepre e la Tartaruga
Gara spericolata tra il duo la lepre e la tartaruga & Co. Provate a indovinare chi ha vinto? La tartaruga. Secondo? La lepre. Poi tutti gli altri (assenti nella fiaba, presenti qui nel gioco per renderlo più accattivante). Far vincere il lupo non so se sarà mai possibile.

§ One Night Ultimate Werewolf
Partita surreale con tre massoni che si fingevano di tutto e di più, con uno che aveva intuito di essere stato scambiato con un personaggio negativo e che quindi remava contro anche dopo la rivelazione. Portata a casa per un soffio: 3 persone diverse hanno preso 2 spari. Quando si parla di classe.

§ Avalon
Due partite epiche, portate a casa dalle spie, ma solo dopo aver sudato sette camicie. Nel primo caso i buoni erano riusciti a non fare capire chi fosse Merlino, ma la sconfitta è arrivata alla quinta missione (fallita) per un pelo. Nella seconda Merlino è stato beccato, ma solo perché ci conosciamo troppo bene tra di noi. Una delle spie avrebbe sbagliato, l’altra ci ha azzeccato. Entusiasmante come sempre.

Giochintavola raddoppia

Giochintavola si apre al Sopraceneri.
A seguito dell’esperienza molto positiva al Foce di Lugano che ha permesso ai soci di avere uno spazio tutto per loro dove poter giocare, Giochintavola prova a ripetersi anche al nord del Monte Ceneri.
Grazie alla disponibilità dell’associazione Vela Bianca, ci potremo trovare in uno spazio ampio e confortevole sempre al venerdì dalle 20.30 all’01.00 presso il Baby’s House, in Viale 1814 – 4 (di fronte al mercato coperto) a Giubiasco.
Le serate si svolgeranno secondo il medesimo canovaccio: volenterosi dimostratori saranno a disposizione degli ospiti per presentare i numerosi giochi dell’associazione. Le sale e il giardino saranno inoltre a disposizione per l’organizzazione di eventi e di giornate tematiche.
Venite a trovarci.

Goblin Magnifico: Wir sind das Volk

C’è una prima volta per tutto. Quest’anno è stata la prima volta per il premio Goblin Magnifico.
Di che cosa si tratta? Di un premio dato da una giuria composta da membri della Tana dei Goblin, la comunità ludica più grande d’Italia. Oltre ai giochi selezionati da questa giuria, esiste in parallelo anche il voto popolare.
I titoli presi in considerazione sono esclusivamente giochi impegnativi.

Il miglior gioco del 2014 secondo la giuria: Wir sind das Volk.
Il miglior gioco del 2014 secondo il voto popolare: Alchimisti.

La lista in ordine alfabetico degli otto titoli nominati dalla giuria:
Alchimisti
Arkwright
Castles of Mad King Ludwig
Kanban
Panamax
Patchistory
The Golden Ages
Wir sind das Volk

Sono felice che sia nato questo premio che vuole divulgare la passione per i giochi da tavolo impegnativi. Al contrario di quello che alcuni possono sostenere, credo che sia utile e interessante avere un orientamento anche per i giocatori assidui.
Mi dispiace un po’ non vedere alcun rappresentante dei giochi tematici (Dead of Winter e Star Wars: Assalto Imperiale su tutti), perché la selezione fatta dalla giuria è sì valida, ma non soddisfa purtroppo gli american gamers. La mia speranza è che in futuro si possa dare spazio anche a questa macro-categoria.
D’altra parte invece sono molto soddisfatto del vincitore. Si tratta del miglior gioco del 2014 anche dal mio punto di vista. E aspetto curioso: la scelta popolare rispecchia il giudizio della nostra associazione (anche noi abbiamo eletto come gioco del 2014 Alchimisti).

Fonte: Goblin Magnifico 2015

Play Modena, la città e la natura

Gita di tre giorni a Modena per goderci il festival del gioco, la città, alcune interessanti discussioni sul tema “gioco e formazione” e la riserva naturale lungo il fiume Secchia. Ma andiamo per ordine.

1) Venerdì pomeriggio: tavola esagonale.
Quest’anno il leitmotiv dell’incontro scientifico-divulgativo che si svolge ogni anno nella biblioteca Delfini di Modena era “gioco e formazione”. I temi trattati nel pomeriggio erano:
– il ruolo del gioco nella vita dei bambini con disabilità (Elisa Rossoni);
– il gioco come mezzo per la didattica delle scienze (Giammario Giannotti);
– gioco di ruolo, educazione e diritti umani (Iacopo Frigerio);
– gioco da tavolo nelle scuole medie e superiori come strumento per far acquisire competenze (Andrea Ligabue);
– ludoteca alle scuole elementari: il gioco come strumento di attivazione cognitiva, esercizio di autonomia e rispetto delle regole (Enzo Bertolini);
– gioco come processo tra immaginario ludico e vita quotidiana (Giulia Ruffino).

Personalmente sono soddisfatto e contento di aver partecipato all’evento. Gli interventi erano tutti interessanti e hanno dato vari spunti sul come poter portare il gioco nelle scuole e fare divulgazione. Selezionando qualche highlight posso dire di aver apprezzato:
– il riferimento di Rossoni alla Convenzione dell’ONU che parla del diritto dei bambini al gioco;
– la definizione di gioco tentata da Giannotti rifacendosi a Huizinga, Caillois e Vygotskij;
– il tentativo di Frigerio di tematizzare la pena di morte tramite un gioco di ruolo con l’intento di educare e far riflettere sui diritti umani;
– la testimonianza di Ligabue che il gioco da tavolo può essere uno strumento più che valido per far acquisire agli allievi competenze etiche, sociali e cognitive;
– la testimonianza analoga di Enzo Bertolini sottolineando come il gioco a scuola possa attivare la mente, aiutare ad essere autonomi e a rispettare le regole;
– la creazione di giochi come quello di Ruffino che possano innanzitutto divertire, ma anche far riflettere su temi importanti come l’ecologia.

Complimenti vivi per l’organizzazione e per l’entusiasmo trasmesso.

2) Venerdì sera: geocaching nella città di Modena.
La sera l’abbiamo dedicata alla caccia al tesoro nel mondo reale, in questo caso la città di Modena. Grazie a questo hobby abbiamo avuto l’occasione di vedere il duomo con la Ghirlandina (la torre del duomo), la chiesa di san Bartolomeo, il palazzo dei musei, largo Garibaldi, piazza Roma e il giardino Ducale Estense. Peccato che a Modena non ci siano altre cache, ma la cittadina ci è piaciuta molto. Era il terzo anno che venivo a Modena e finalmente sono riuscito a visitarla.

3) Sabato: festival del gioco Play Modena.
In questa edizione avevo di mira per lo più giochi leggeri e pochi acquisti mirati.
Ho provato e giocato con piacere a Loony Quest. Sia io che la Vale abbiamo fatto un punteggione nonostante fosse la nostra prima partita. Ho perso di un misero punticino, ma in compenso ho staccato gli altri di parecchio. Devo dire che mi è piaciuto, perché originale e diverso dal solito: bisogna tracciare linee su un foglio trasparente per poi metterlo sulla missione e valutare i risultati ottenuti. Bello. I materiali però sembrano poco longevi (pennarello e cancellino).
Da tempo volevo provare King of Tokyo e alla Play alla fine ce l’ho fatta. Mi ha trasmesso emozioni positive, nonostante sia stato eliminato. È breve, ha un’ambientazione che attira l’attenzione ed è semplice da imparare. Ideale per passare un momento spensierato tutti assieme.
Un altro giochino che mi ispirava da tempo era Sushi Go. Giudizio: molto carino. Il meccanismo di 7 Wonders funziona molto bene anche qui. Si gioca in simultanea, quindi niente tempi morti, le partite sono brevi e il titolo permette alcuni interessanti trick. Nel suo genere promosso a pieni voti.
Sempre nello spazio uplay.it abbiamo infine anche provato Patchwork, gioco leggero da due. In questo titolo si nota tutta la bravura di Rosenberg. Il gioco è bello e stimolante. Inoltre l’ambientazione diversa dal solito la reputo un plus.
Nella zona Family Arena abbiamo invece provato due giochi della casa editrice Bioviva: Cro Magnon e La Forêt Enchantée. L’area era piuttosto vuota e credo che un motivo probabilmente c’era: i titoli scarsi anche per il target in questione. Si potrebbe probabilmente gestire meglio quello spazio in futuro.
Infine nell’area dedicata al gioco libero della Tana mi sono presentato con la mia bella lista, ma niente da fare: La Cicala e la Formica non era a disposizione (come non lo era da Asterion né nella Family Arena: mega delusione), Radio Londra nemmeno. Quando ho chiesto Pastiche sembrava chiedessi la luna, mentre Elysium era di nuovo troppo recente. Alla fine abbiamo optato per “aspetta che do un’occhiata ai titoli che vedo dietro a voi e poi vi dico”. Sheepland, Keltis e Soqquadro (preso e riportato indietro dopo aver letto le regole: pensavo fosse meno movimentato) sono state le scelte. Il lavoro svolto dai volontari è sempre impressionante: grazie!
E gli acquisti? Niente di fatto. I due nuovi casi di Sherlock Holmes non c’erano ancora. Tokaido era esaurito, Patchwork venduto, Il Sesto Senso anche. Insomma, terzo anno di fila che il mio portafogli mi ringrazia (mai acquistato nulla alla fiera di Modena).
In giro ho visto e riconosciuto (senza salutare) Alkyla, TeOoh, Andrea il Dado Critico, Chiarvesio, Mori, Ligabue, e tanti goblin (Pupina mi ha pure scattato una foto, senza sapere chi fossi).
Un grazie di cuore a Vale, Pasquale, Emilia, Seba, Arianna, Mattia ed Elisa per la compagnia e a Grob per le due chiacchiere.

4) Domenica: visita alla riserva naturale vicino al fiume Secchia.
La regione di Modena offre anche questo: due passi in mezzo alla natura. Volevamo abbinarlo assieme al geocaching, ma il nascondiglio si trovava dall’altra parte del fiume: ops! In compenso abbiamo visto un bel capriolo correre tutto felice in mezzo ai prati. Saltava in giro che era una gioia. Bel luogo che merita una visita.

In definitiva un weekend esteso molto intenso, ma altrettanto bello e appagante. Modena è in grado di offrire parecchio, non solo a livello strettamente ludico. È una gita che non posso che raccomandare.