Venerdì: Elysium

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Indonesia
– Elysium
– I Tre Piccoli Porcellini
– Baba Yaga
– Room 25
– Riff Raff
– Linq
– avrò dimenticato sicuramente qualcosa

Venerdì è stata la serata dei giochi legati alle fiabe: ne sono stati giocati due (I Tre Piccoli Porcellini e Baba Yaga) e ne avevamo un terzo a disposizione (La Lepre e la Tartaruga). È una serie che da noi ha convinto molto, nonostante sia pensata prevalentemente per bambini. In senso negativo, è stata la serata anche di Bremerhaven: purtroppo è la terza volta di fila che viene snobbato. In situazioni del genere mi piange il cuore, soprattutto pensando alla preparazione che ci sta dietro (lettura del regolamento). Da giocare assolutamente nella prossima occasione (parlo seriamente Pasquale). Ed è stata pure la serata di Elysium, finalmente sui nostri tavoli (grazie Pol). Si tratta di uno dei giochi del 2015 che ha fatto più parlare di sé assieme a Marco Polo (che avremo a breve: mitico Nicola) e XCOM (che abbiamo già).
Infine, ho avuto il piacere di giocare a Indonesia in 4: partita molto bella e tesa fino all’ultimo, con tutti possibili vincitori. È paradossale, ma giochi del genere (giochi di strategia impegnativi – questo dura tra le 3 alle 4 ore) sono in grado di rilassarmi di più rispetto a tanti filler di fila. Sarà che riesco a raggiungere più facilmente uno stato di flow.

Spiel des Jahres 2015: le nomination

Sono state annunciate le nomination per lo Spiel des Jahres 2015.
A contendersi la vittoria finale quest’anno ci sono:
– Colt Express di Christophe Raimbault;
– Machi Koro di Masao Suganuma;
– The Game di Steffen Benndorf.

La giuria ha selezionato Colt Express per la sua capacità di trasmettere bene l’atmosfera western, con spari, cazzotti, saccheggi e un trenino in 3D che offre un impatto scenico notevole.
Machi Koro invece è stato selezionato per la varietà che offre. Durante la costruzione della propria metropoli si può giocare in modo pacifico o aggressivo. C’è qualcosa per tutti i gusti.
The Game infine è un gioco minimalista che riesce a trasmettere tante emozioni con solo 102 carte.

Nella categoria dei giochi di media difficoltà (Kennerspiel des Jahres) i pretendenti al titolo invece sono:
– Broom Service di Andreas Pelikan e Alexander Pfister;
– Elysium di Brett J. Gilbert e Matthew Dunstan;
– Orléans di Reiner Stockhausen.

In Broom Service ha colpito il dualismo tra scelte rischiose ma ben remunerate e conservatrici ma sicure. La possibilità di giocarlo con delle varianti per renderlo più difficile è piaciuto e ha convinto.
Elysium è piaciuto per la varietà che offre e le limitazioni che rendono le decisioni e il timing importanti.
Orléans infine ha affascinato la giuria per la nuova meccanica del bag building e la possibilità di vincere adottando strategie diverse, con dei turni di gioco brevi ma intensi.

Il verdetto verrà rivelato il 6 luglio 2015. Che vinca il migliore.

Fonte: Spiel des Jahres.

La Granja di nuovo reperibile

Uno dei prodotti più interessanti dell’anno scorso per quanto riguarda i giochi di strategia impegnativi è di nuovo sul mercato. Stiamo parlando di La Granja, titolo nel quale ogni giocatore controlla una piccola fattoria. Sono uscite pressoché in contemporanea la versione in francese, tedesco e olandese. Per la versione in inglese bisognerà attendere ancora fino in estate. Il gioco non è totalmente indipendente dalla lingua.

Venerdì: Go

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Eclipse
– Mice and Mystics
– Go
– Il Sesto Senso
– Bausack
– Tumblin-Dice Medium
– Mahé

§ Il Sesto Senso
Un fantasma si aggira all’interno di una casa abbandonata. Un gruppo di persone cerca di captare gli indizi per capire cos’è successo tanto tempo fa. Il Sesto Senso è un gioco cooperativo nel quale il fantasma deve riuscire a far capire agli altri, tramite delle carte, il genere di delitto che c’è stato (chi, con cosa e dove). Tosto, ma breve e affascinante.

§ Bausack
Gioco che permette di far uscire la vena artistica e architettonica delle persone. Venerdì siamo riusciti a finire tutti i pezzi a disposizione, senza che a nessuno crollasse la propria dimora. Sensazionale.

§ Mahé
Il fascino di essere delle tartarughe attorno a un’isola deserta lo si può vivere in questo breve gioco di Alex Randolph. L’obiettivo è riuscire a deporre più uova degli altri in una gara rocambolesca. Adatto sia ai bambini che agli adulti che amano i giochi leggeri.

§ Go
Un grande classico tra i giochi astratti da due. Titolo molto impegnativo che richiede dedizione e perseveranza. Le regole sono semplici da apprendere, ma prima di riuscire a padroneggiare il gioco bene, ci vuole parecchio tempo. Venerdì a Giubiasco abbiamo avuto la fortuna di avere con noi Roberto, di fatto la persona più competente del Ticino in materia di Go. Grazie per essere passato.

Abyss è il gioco più bello del 2014

Anche gli illustratori hanno un loro premio. Si tratta del Grand Prix des Z’Illus. Tale riconoscimento si focalizza sulle illustrazioni e sui materiali da gioco, detto in altre parole, sulla bellezza del prodotto.
Il vincitore del 2015 è Abyss, illustrato da Xavier Collette. I disegni nel blu profondo sono a dir poco spettacolari.
Al secondo posto troviamo Black Fleet, illustrato da Denis Zilber, con una componentistica da urlo.
Mentre sullo scalino più basso del podio c’è The Ancient World, illustrato da Ryan Laukat, con delle immagini molto evocative.

Non sono di certo le illustrazioni a rendere un gioco valido e piacevole, ma qualsiasi titolo meriterebbe delle illustrazioni all’altezza e una componentistica gradevole da vedere.

Deutscher Spiele Preis: si vota

Sono aperte le votazioni popolari per assegnare il Deutscher Spiele Preis 2015, il premio più rinomato tra quelli assegnati dal grande pubblico. Come ogni anno chiunque è invitato a dire la sua. La scelta della propria top 5 deve ricadere tra i titoli usciti tra Essen 2014 e Norimberga 2015.
Si ha tempo fino al 31 luglio 2015 per votare. Il premio verrà assegnato a Essen 2015.
Buon voto e che vinca il migliore.

Dove votare: qui.

Venerdì: Sushi Go

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Coloni Imperiali
– Tammany Hall
– Le Leggende di Andor
– Sheepland
– Small World
– Age of War
– I Tre Piccoli Porcellini
– Fantascatti
– Sushi Go
– Zombie Dice
– Time’s Up
– The Resistance
– Avalon
– One Night Ultimate Werewolf

§ Tammany Hall
Gioco ambientato a New York tra il 1850 e il 1870. È un titolo di alleanze, controllo territorio e tradimenti. Fiumi di immigranti possono essere influenzati a proprio favore per ambire al potere. La partita è stata divertente e tirata fino all’ultimo (tranne per una persona). È un gioco cattivo, nulla per persone permalose. Io stesso ho fatto un po’ fatica (la troppa interazione mi dà fastidio), ma in generale mi è piaciuto.

§ Sheepland
Titolo leggero ma non banale. Riuscire a gestire al meglio il proprio pastore, le pecore e i territori non è evidente. Un gioco in grado di dare soddisfazioni anche in soli 30 minuti.

§ Avalon
Disfatta assoluta dei buoni che hanno perso tre a zero secco, con Merlino/il comandante in balia degli eventi. Visto che ero una spia, me la sono goduta.

§ The Resistance
Partita fatta con l’espansione che permette di ribaltare una missione. Spettacolo con i buoni che sono riusciti a rimontare un due a zero, dopo un inizio poco brillante. Chapeau. Da rigiocare per capire la validità dell’espansione.

Venerdì: Mahé

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera:
– Le Leggende di Andor
– Coloni Imperiali
– Ticket to Ride
– Escape: Zombie City
– I Costruttori del Medioevo
– Quarto
– Mahé
– Bausack
– Coloretto
– One Night Ultimate Werewolf

§ Mahé
Viaggio alle Seychelles con Alex Randolph, uno dei migliori autori di giochi da tavolo leggeri. Ogni partecipante personifica in questo caso una tartaruga che gira attorno a un’isola con l’obiettivo di deporre più uova possibili. Il titolo è leggero, ma diverte e si può giocare in tanti, anche con i bambini.

§ Bausack
Mitico gioco di costruzione nel quale bisogna riuscire a non fare crollare la propria opera più che mai bizzarra. Geniale, con dei materiali di prima qualità. Un classico dal 1987 in cui l’importante non è tanto vincere, ma costruire cose nel modo più surreale possibile.

§ Coloretto
Un leggero gioco di carte piuttosto cattivo. L’edizione del decimo anniversario è molto bella. Una partita dura si è no 10 minuti, quindi se ne possono fare varie di fila. Per poter tenere d’occhio le carte di tutti gli avversari, bisogna quasi avere degli occhi da camaleonte.

§ I Costruttori del Medioevo
Il cugino meno noto di Splendor. Gioco breve, ma con alcune interessanti decisioni tattiche da prendere durante la partita. Sono riuscito a perdere agli spareggi. Probabilmente la potevo chiudere un turno prima. Vabbè, cose che capitano.

§ One Night Ultimate Werewolf
È stata la serata dei tunner. Sono riusciti a vincere le prime due partite in scioltezza. La cosa buffa è che in entrambe le volte c’erano i lupi, non sono stati uccisi, ma non hanno vinto. Incredibile ma vero.

La formula del successo

“Se ‘a’ sta per successo, allora vale la seguente formula: a = x + y + z, in cui x è il lavoro, y il gioco e z tenere la bocca chiusa.”
Albert Einstein, fisico e filosofo tedesco morto nel 1955.