Venerdì al Foce

Questo venerdì il ritrovo al Foce di Lugano è previsto alle 20:30.
Ognuno è libero di portare i giochi che desidera e che vorrebbe provare assieme a noi. Si può tranquillamente presenziare anche senza portare alcunché. Sul posto poi di norma la scelta è ampia. Un primo momento è dedicato allo scambio di vedute su cosa giocare. Tra party games, giochi di strategia e giochi tematici, le opzioni sono tante. Non sempre purtroppo si riesce a giocare a tutto, anzi. L’idea di fondo però – nel limite del possibile – è quella di venire incontro ai desideri espressi.
Una volta iniziato a giocare diventa un po’ difficile riuscire a integrare eventuali ritardatari, quindi invitiamo le persone ad arrivare almeno entro le 20:50.
Vi aspettiamo. L’entrata è libera.

BuzzFeed parla di giochi da tavolo

Wil Wheaton è come la manna dal cielo per gli appassionati dei giochi da tavolo americani.
Perché dico così? Semplice. Grazie al suo contributo, al suo show (TableTop), alla sua propaganda e divulgazione, l’hobby dei boardgames sta guadagnando sempre più terreno e visibilità negli USA.
Un esempio su tutti? Persino uno dei portali internet più celebri e bazzicati al mondo – BuzzFeed – ha iniziato a parlare di giochi da tavolo. L’ha fatto oggi, consigliando di lasciare Monopoly in soffitta, per scoprire un mondo tutto nuovo, in occasione della giornata mondiale dei giochi da tavolo, che avrà luogo l’11 aprile.
L’articolo lo si trova qui.
Grazie Wil.

Buon gioco a tutti.

Play Modena 2015

L’evento ludico più atteso in Italia è ormai alle porte. Stiamo parlando di Play Modena, che avrà luogo il prossimo weekend, l’11-12 aprile.
Al centro della manifestazione ci saranno i giochi da tavolo di qualsiasi genere. Qui di seguito trovate alcune delle aree più interessanti:
Family Arena: spazio dedicato alle famiglie;
Gioco dell’anno: l’occasione per provare i giochi dell’anno in Italia;
Area RePlay: per chi volesse farsi una cultura ludica scoprendo le vecchie glorie del passato;
Play Hot List: le ultime novità che offre il mercato ludico italiano;
Goblin Magnifico: per chi ama i giochi impegnativi e vuole scoprire cos’è uscito di entusiasmante ultimamente;
– Area Gioco Libero (Tana dei Goblin e TreEmme): tanti giochi a disposizione che si possono prendere e provare;
Play Storia: spazio dedicato al settantesimo anniversario della liberazione;
Giochi astratti: mancala, go, scacchi, ecc.

Non mancheranno anche spazi dedicati ai wargames, ai giochi di ruolo, ai giochi di carte collezionabili, ai giochi tradizionali, alle case editrici italiane, e a tanto altro ancora.
Maggiori informazioni si possono trovare sul sito: play-modena.it.

Venerdì: Dead of Winter

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Dead of Winter
– I Coloni di Catan (variante I Coloni d’America)
– Takenoko
– La Lepre e la Tartaruga
– Perudo
– Avalon
– Tumblin-Dice Medium

La vecchia guardia sta perdendo colpi. Ieri ero l’unico del comitato ad essere presente! 😀 E a causa del mio mal di testa, quasi rinunciavo anch’io. Nonostante tutto ciò, la gestione ha funzionato lo stesso molto bene. Un grazie di cuore a Lorenzo, Lorena e Valeria per il supporto e a Mattia e Mitch per le chiavi.

§ Perudo
Un grande classico tra i giochi leggeri. Dadi, bluff e risate. Un mix decisamente ben riuscito. L’unica pecca è il baccano enorme che fa. Ma peggio per gli altri. 😀 Venerdì ero in stato di grazia: riuscivo a leggere i miei avversari con disinvoltura e a bluffare alla grande. Si tratta sempre di un buon momento per applicare le nozioni apprese da Paul Ekman. 😉

§ Takenoko
Partita in quattro, molto equilibrata e avvincente. Elena è andata in fuga fin dal principio, ma poi si è arenata, però non abbastanza da permettermi una rimonta memorabile. Ho perso di due miseri punticini a causa del maledetto dado meteo. 😀

§ Avalon
Giocare come Merlino da principianti non è mai evidente. Di norma le spie hanno vita facile in situazioni del genere. Per questo bisogna fare più partite, in modo tale da permettere a tutti di acquisire una certa padronanza dei ruoli e capire come fare per bluffare e non farsi beccare. Uno dei migliori party games in circolazione.

Comprare schiavi è un problema?

La casa editrice Days of Wonder è finita nella bufera a causa del suo ultimo gioco di successo Five Tribes.
Il motivo? Le famigerate carte schiavo. Per chi non lo sapesse, nel gioco si possono acquistare uomini incatenati come se fossero merci. Nel periodo storico in cui è ambientato il gioco tale usanza era ampiamente diffusa.
Negli Stati Uniti però il tema schiavitù è sempre ancora difficile da affrontare. La discriminazione nei confronti dei neri è un problema tuttora esistente, nonostante il primo presidente di colore Barack Obama. Vedere dunque tra i componenti di Five Tribes degli schiavi, ha suscitato scandalo e indignazione.
Sono in molti ad essersi rifiutati di comprare e/o giocare al titolo, proprio per questo motivo.
Il tutto può sembrare una barzelletta, ma non lo è. Ciò ha spinto la casa editrice a sostituire le carte in questione con delle più innocue carte fachiro. Dalla prossima edizione quindi niente più schiavi, per rendere il gioco adatto anche agli animi più sensibili.

Resta la domanda se con una censura del genere non si sia persa l’occasione di affrontare un tema molto serio con i bambini: l’abolizione della schiavitù. Vale a dire: spiegare i motivi per cui la tratta degli esseri umani è da condannare e il perché un tempo era considerata indispensabile e naturale per lo sviluppo economico mentre ora non lo è più. Senza dimenticarci che “la schiavitù non è affatto scomparsa: oggi si stimano circa ventisette milioni di schiavi. Se ne sa però troppo poco ed è proprio l’ignoranza a favorirne sopravvivenza e diffusione.”(1)

(1) Kevin Bales, sociologo americano esperto del tema schiavitù.


(Foto scattata da Jacky Pohl)

Giocare è una cosa seria

La Ludoteca al Trenino di Bioggio ha compiuto 20 anni. Funziona come una biblioteca, solo che al posto dei libri si prendono in prestito i giochi di società. Sono più o meno 500 i titoli lì a disposizione. Quelli più richiesti appartengono alla fascia 3-4 anni, ma non mancano anche i giochi adatti per persone più grandi.
In occasione di questo anniversario è stata organizzata una conferenza al Centro diurno per la terza età di Bioggio. Come ospite c’era Anna Maggetti-Jolidon, psicologa psicoterapeuta dell’età evolutiva. Il tema trattato lunedì scorso era “L’importanza del gioco nella crescita e nello sviluppo del bambino“.
Tracciando una linea virtuale, la psicologa ha parlato dei vari giochi che si fanno da 0 a 8 anni.
Innanzitutto ci sono quelli di ripetizione. Parliamo ad esempio del neonato che fa muovere un oggetto che si trova sopra di lui. Tale gesto viene compiuto ripetutamente, per acquisire e comprendere meglio il principio di azione-reazione. Si può fare un discorso analogo anche quando un bambino dal seggiolone butta a terra ripetutamente una posata. Il motivo per cui lo fa è semplice: cerca di capire il mondo che lo circonda. In questo caso scopre il principio di gravità e le sue implicazioni. Per noi queste leggi fisiche sono scontate, ma non per il bambino.
In un secondo momento subentrano i giochi simbolici. Sono i cosiddetti giochi “far finta di”. Il fanciullo imita qualcuno o qualcosa che ha visto in precedenza. Due esempi classici potrebbero essere: pettinare una bambola, come una madre pettina sua figlia, oppure cucinare in una cucina giocattolo, come fanno gli adulti quando preparano il pranzo o la cena. A scuola non di rado si sente dire che copiare non va bene. In realtà è grazie al nostro saper copiare che siamo in grado di apprendere, svilupparci e crescere.
In seguito un’altra categoria considerata da Maggetti-Jolidon è stata quella dei giochi di costruzione. L’esempio più famoso è il Lego. Tramite questi mattoncini si possono realizzare modelli di oggetti o figure reali. Importante in questo caso è far realizzare qualcosa al bambino che sia anche in grado di concludere. Iniziare tanti modelli, senza mai portarne a termine uno, può essere demotivante e scoraggiare in futuro il bambino a costruire qualcosa di nuovo.
Infine sono stati citati i giochi con delle regole. Quelli più rinomati sono i giochi di società. Di norma la complessità è maggiore in questi casi, perché sono richieste più competenze. Seguire delle regole non è evidente, come nemmeno giocare tutti assieme, saper accettare la sconfitta, attendere il proprio turno, ecc.
Durante la serata la psicologa ha inoltre affrontato altri temi sorti dal dialogo con il pubblico presente. Si è discusso ad esempio sul fatto se esistano giochi pensati prevalentemente per le bambine e/o per i bambini, se i genitori debbano avere un ruolo passivo o attivo, da supervisore o di intromissione, se bisogna stimolare i propri figli a giocare assieme ad altri o se va bene lasciarli giocare anche da soli. Non sono mancate anche delle riflessioni sulla televisione, i tablet, l’aggressività, il travestirsi, ecc. Le risposte non erano assolute né definitive, anche perché molto dipende dai singoli casi. Un bambino ad esempio che decide di crocifiggere tutta una serie di marionette non è per forza un futuro serial killer. Forse cerca semplicemente di elaborare quanto ha visto a messa durante la pasqua.
La serata infine si è conclusa con un importante messaggio rivolto a tutti: per i bambini giocare è una cosa seria. Attraverso il gioco scoprono il mondo, il suo funzionamento, e sono in grado di acquisire le competenze necessarie per affrontarlo al meglio. Il gioco va stimolato e incoraggiato. E aspetto molto importante: non c’è un’età massima oltre la quale giocare non ha più senso.
Come ha detto in passato lo psicologo Max Kobbert: “Il gioco appartiene a quelle cose che rendono la vita degna di essere vissuta.”

Per chi fosse interessato, non è la prima volta che affrontiamo il tema “gioco e formazione”. La lettura può continuare qui.

Venerdì: Coloni Imperiali

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Coloni Imperiali
– Age of War
– Star Realms
– Magic
– Villa Paletti

Rispetto al solito eravamo decisamente in pochi, anche perché di sabato poi ci siamo visti in massa al Japan Matsuri, dove abbiamo spiegato vari giochi tra cui Tokàido, Takenoko, Rampage, Hanabi, Age of War, Dixit, Love Letter, Il Sesto Senso, Qwirkle, Semenza, ecc. È stata veramente una bella giornata, con gente di tutte le età.

§ Coloni Imperiali
Prima partita, in quattro, con tutti che giocavano contro di me, nonostante fossi palesemente ultimo. “No, no, ma sei pericoloso.” Certo, come no. 😀 Il fatto che sia percepito come un avversario ostico, mi fa ovviamente piacere, ma di fronte a certe giocate, rimango sempre allibito. Esempio: penalizzare l’ultimo, rovinandogli del tutto la partita, lasciando andare in fuga chi è in testa. Boh. Avrete capito che il gioco può diventare parecchio interattivo e bastardello in certe occasioni. Altro aspetto interessante è l’asimmetria delle varie civiltà presenti (romani, egiziani, barbari e giapponesi). Le combo da creare con le carte sono sempre diverse a seconda di chi si ha. In definitiva mi è piaciuto, ma probabilmente è meglio giocarlo in 2-3.

§ Age of War
Per gli amanti di Risiko esiste questa attraente variante da 20 minuti, nel quale si lanciano tanti dadi cercando di conquistare i territori presenti. La partita che ho fatto venerdì è stata un vero disastro: mai una volta che uscisse quello che volevo. Game over senza che potessi fare nulla contro. Essendo però un gioco molto breve, ci sta proporlo ogni tanto. Da buttare più sulla caciara.

§ Tokaido
Sei sono le volte che ho spiegato questo gioco al Japan Matsuri. Nelle prime cinque occasioni sono arrivato secondo: sembrava una vera maledizione. Ma poi, all’ultima partita ce l’ho fatta e ho portato a casa la vittoria. Yes!
Titolo leggero, nel quale bisogna viaggiare da Kyoto a Edo godendosi le terme, le locande, i panorami, e via dicendo. I like it.

§ Takenoko
Panda, bambù colorati, giardiniere disperato. 😀 Altro gioco di Antoine Bauza molto bello e ben fatto. Ci gioco sempre volentieri. Il colpo d’occhio, che offre il giardino dell’imperatore giapponese, è sempre una goduria. Si tratta di uno dei miei giochi introduttivi preferiti.

Japan Matsuri a Bellinzona

Il festival culturale giapponese di Bellinzona è giunto alla sua quarta edizione. Anche quest’anno noi di Giochintavola saremo presenti di sabato 28 marzo. Spiegheremo alcuni giochi di società moderni ambientati nel paese del sol levante, come ad esempio Hanabi, Takenoko, Tokàido, Machi Koro e Age of War.


Uno dei panorami che si può ammirare durante il viaggio da Kyoto a Edo in Tokaido.

Maggiori informazioni sul festival si possono trovare qui: japanmatsuri.org.