Venerdì: Indonesia

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Indonesia
– XCOM
– Takenoko
– Colt Express
– Dobble Hollywood
– Seasons
– La Lepre e la Tartaruga
– Geek Out
– Risiko
– Avalon
– One Night Ultimate Werewolf

§ Indonesia
La Splotter Spellen è una casa editrice olandese di nicchia molto famosa tra i giocatori scafati. Creano titoli di strategia tosti, ben equilibrati e difficili da gestire. Venerdì abbiamo avuto l’occasione di giocare a Indonesia, uno dei loro prodotti più rinomati assieme ad Antiquity, Roads & Boats e The Great Zimbabwe (li abbiamo tutti grazie a Gabri: mega invidia! :D).
Era da un po’ che non giocavo più a un bel titolo di economia e logistica (produzione di riso, spezie, caucciù, fast food e olio, trasporto e vendita nelle città). Devo dire che è stato un vero piacere. Eravamo in 4 (il numero ideale per Indonesia), ci abbiamo messo circa 4 ore, ma il tempo è volato. Nonostante abbia preso una sonora batosta (sono arrivato ultimo), mi è rimasta tanta voglia di rigiocarci. C’è chi la chiama sete di vendetta. 😀

§ Avalon
Venerdì abbiamo fatto alcune spettacolari partite a questo gioco di bluff e dialettica. In un’occasione io e Gabri dopo che eravamo indietro due a zero come spie, siamo quasi riusciti a ribaltare la situazione, perdendo per un soffio (3 a 2). La partita a Berlino è stata senza storia. 😀 (Questa la capiscono solo le persone che erano presenti ;)).
Nella seconda Lorenzo e Daniele sono riusciti a vincere in scioltezza come spie. Mentre nell’ultima, dopo una vittoria secca dei buoni, io in quanto assassino sono lo stesso riuscito a portare a casa la partita, uccidendo Merlino. Il fiuto comincia a tornare. 😀
Partite molto belle e divertenti.

Nulla di nuovo sotto il sole

“Le ultime novità sono spesso pensate per i neofiti. Quei giochi da tavolo che noi esperti del settore etichettiamo come ‘già visto’ sono nuovi ed entusiasmanti per migliaia di persone.”
W. Eric Martin, giornalista americano esperto di boardgames.

Reputo la riflessione di Eric Martin molto interessante e condivisibile. È sempre difficile esprimere dei giudizi sui giochi da tavolo. Quando si è nuovi nel settore si pecca di eccessivo entusiasmo, mentre quando si gioca da anni e si segue nel dettaglio l’andamento del mercato (Essen, Norimberga, ecc.), si rischia di diventare ipercritici. Sapersi immedesimare nelle persone (i possibili target di un determinato gioco), capendo cosa può piacere, non è affatto evidente.

Venerdì: Tokaido

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Caylus
– The Great Zimbabwe
– 1775: Rebellion
– Tokaido
– Camel Up
– Hanabi
– Race for the Galaxy
– Seasons
– Pelican Bay
– Linko
– Age of War
– Perudo
– Tumblin-Dice Medium
– Saboteur
– Star Realms
– Linq
– One Night Ultimate Werewolf

§ Tokàido
Ciò che conta non è la destinazione, ma è il viaggio. In questo titolo molto zen di Antoine Bauza i giocatori rappresentano dei viaggiatori nel Giappone feudale con l’obiettivo di spostarsi da Kyoto a Edo (l’odierna Tokyo). Durante il tragitto avranno l’occasione di svolgere varie attività: godersi il panorama, farsi una bella mangiata, andare alle terme, comprare souvenir, incontrare persone, e via dicendo. Il gioco è tutto qua, ma non è affatto banale. A me è piaciuto, nonostante abbia perso in entrambe le occasioni. Se c’è una cosa che insegna, è appunto il sapersi godere la compagnia.

§ Camel Up
Frenetica gara di dromedari (Camelus dromedarius) attorno a una delle piramidi egizie. Spiel des Jahres nel 2014, Camel Up è un gioco di scommesse (ma senza soldi veri), pieno di colpi di scena. L’imprevedibilità è il punto forte di questo titolo. Si possono fare discorsi di probabilità, ma alla fine può capitare tutto e il contrario di tutto. Noi abbiamo fatto una partita in otto: sono riuscito a vincere per una misera monetina in più rispetto ai miei due diretti inseguitori. Moralmente però è stata una vittoria di squadra (Eli-team). 😉

§ Linko
Sgraffignare al momento giusto le carte agli avversari è fondamentale in questo gioco. Ora che sono arrivato ormai alla mia ventesima partita, riesco ad apprezzarne tutte le sfumature. È semplice e dura poco, ma mi piace parecchio.

§ Tumblin-Dice Medium
Venerdì ero in stato di grazia. Qualsiasi cosa facessi, usciva qualcosa di straordinario. Era quasi imbarazzante. Il colpo più spettacolare comunque l’ha fatto l’ultimo arrivato: è riuscito con un dado a creare una carambola tale da finire da una zona x4 all’altra. Mai vista una roba del genere. 😀

§ One Night Ultimate Werewolf
Riuscire a vedere vincere un tanner perché un lupo gli spara, non ha prezzo. Come non ha prezzo vedere vincere un massone da solo, con tre lupi e un tanner in gioco. Il duo Elia-Elisa ha colpito ancora. Yeah! 😀

§ Linq
Le partite che giochiamo a questo party game sono sempre surreali, soprattutto quando ci sono io. 😀 Abbiamo la versione in francese, solo che non sempre capiamo le parole presenti. Venerdì c’era ad esempio il termine Bras. Il sospetto che significasse braccio ce l’ho avuto, per un momento. Solo che io sono andato come al solido di assonanza. Bras, Brass, Martin Wallace, le monetine di Brass sono UGUALI a quelle di Linq, quindi dico “monetine”. Ero già pronto a una sconfitta totale (essendo l’unico a conoscere quel gioco). E invece no. Il mio compagno ha capito al volo che ero io l’altra spia, perché aveva interpretato Bras come Brass in inglese (ottone, soldi). Cose dell’altro mondo. 😀
È un vero peccato che non esista una versione in italiano di questo simpatico party game.

Ludesco: il festival del gioco a La Chaux-de-Fonds

Uno degli eventi ludici più importanti della Svizzera avrà luogo il prossimo weekend a La Chaux-de-Fonds.

Tra le varie attività ci sarà anche l’assegnazione del premio Swiss Gamers Award. Il vincitore di quest’anno è Istanbul. Tutti e cinque i primi classificati saranno a disposizione per poter essere giocati (Istanbul, Five Tribes, Splendor, AquaSphere e Concordia), assieme a tanti altri titoli ancora.
Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito internet ludesco.ch.

Buon divertimento.

Justin Bieber festeggia 21 anni

Justin Bieber il suo compleanno lo potrebbe festeggiare in qualsiasi modo. È una star, ha un sacco di soldi, successo e fama. Eppure in occasione dei suoi 21 anni (il primo di marzo) ha deciso di dedicare parte della giornata anche ai giochi di società. Incredibile ma vero.
È lui stesso ad aver messo su Instagram una foto (Just some fun and games) che lo ritrae assieme alla sua attuale compagna e alcuni amici mentre passano un momento tranquillo a godersi il gioco di carte Apple to Apple, un party game molto diffuso.
La notizia è finita addirittura sul Daily Mail, una delle testate giornalistiche più importanti del Regno Unito: il famoso bad boy è in grado di divertirsi anche facendo un passatempo normale e poco appariscente, ma non per questo meno entusiasmante.

Grande Justin. Sfatiamo certi miti.

Venerdì: Compact Curling

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Concordia
– XCOM
– Race for the Galaxy
– Machi Koro (Minivilles)
– Riff Raff
– Linko
– Compact Curling
– La Lepre e la Tartaruga
– Bookmaker
– Geek Out
– Age of War
– Perudo
– Ciao, Ciao…
– Star Realms
– Magic
– One Night Ultimate Werewolf
– “Top Secret” (playtesting a un gioco creato da un membro dell’associazione ;))

§ Riff Raff
È un gioco molto semplice (è più difficile montarlo che capire come si deve giocare), ma spettacolare, che attira l’attenzione, crea suspense e diverte. L’ho comprato su consiglio di TeOoh: sono molto felice di averlo fatto.

§ Linko
Il miglior gioco di carte del 2014. Personalmente lo trovo un piccolo capolavoro. Si accosta ai giochi di carte tradizionali. Offre interessanti situazioni e richiede varie decisioni tattiche. Bello.

§ Compact Curling
Da buoni svizzeri non potevamo non giocare a questa riproduzione in miniatura di uno sport invernale poco noto (lo si vede ogni tanto alle olimpiadi), ma nel quale gli svizzeri non sono poi così male, soprattutto in ambito femminile. Il principio ricorda quello delle bocce: uno dei giochi più antichi di sempre. Ci siamo parecchio divertiti con alcune partite al cardiopalma.

§ Concordia
Gioco di strategia impegnativo, ma con relativamente poche regole da imparare. Mac Gerdts a me piace molto. Non è scontato e immediato capire come combinare le carte per far punti a fine partita, ma una volta superato questo scoglio, le partite diventano molto tese e tirate.

§ Perudo
Un classico tra i giochi leggeri. Vincitore del gioco dell’anno nel lontano 1993, è un titolo di bluff e dadi in grado di divertire sempre ancora molto le persone. Personalmente ci gioco sempre volentieri, anche venerdì, nonostante sia riuscito a perdere in modo surreale: avevo ancora solo un dado, gli altri tre a testa. Mi è uscito un 4, ho detto 2 dadi da tre (un classico :D), il secondo ha rilanciato a 4 (!) dadi da tre, la terza cinque dadi da tre. Io, ovviamente, non avendo alcun tre, ho dubitato… E? Avevano solo tre o perudi! Da non credere. 😀

§ Age of War
Risiko è troppo lungo? Reiner Knizia nel 2006 ha creato Risk Express, un titolo da 20 minuti, ora riproposto con un’ambientazione giapponese. Si tratta di un gioco di dadi e di conquista, semplice da giocare, aleatorio, da prendere con leggerezza. Noi ci siamo divertiti, tra risate, sfottò, gufate e colpi di scena, nonostante il gioco in sé sia abbastanza banale.

§ One Night Ultimate Werewolf
Party game da 10 minuti secchi: in realtà da noi dura spesso e volentieri anche di più. Come nel caso di The Resistance, anche qui abbiamo alle spalle già centinaia di partite. Il titolo in principio non mi aveva convinto granché. Se non fosse stato per gli altri, l’avrei accantonato abbastanza in fretta. Ci sono troppi ruoli da imparare (un difetto questo per un party game) e la sensazione era di un gioco casuale e poco governabile. È stato solo dalla quinta-sesta partita che ho incominciato ad apprezzarlo. Credo che la forza di questo titolo sia la discussione. È un esercizio di dialettica e di logica. Il bluff gioca un ruolo marginale, anche se ogni tanto qualcuno riesce a fregare gli altri. Nel suo genere sicuramente un capolavoro.

Non negatemi il gioco

“Si può negare, se si vuole, quasi ogni astrazione: giustizia, bellezza, verità, divinità, Dio. Si può negare la serietà, ma non il gioco.”
Edward Hall, antropologo statunitense morto nel 2009.

Gioco dell’anno in Francia: Colt Express

Al Festival internazionale del gioco di Cannes sono stati annunciati i vincitori dell’As d’Or Jeu de l’Année, il gioco dell’anno in Francia.
La giuria ha eletto come miglior gioco del 2014 Colt Express. Si tratta di un titolo leggero, in grado di divertire le masse con il suo trenino in 3D e il caos che trasmette, il quale ben si addice all’ambientazione western.
Five Tribes invece è riuscito a conquistare il premio per giocatori esperti, nonostante sia di difficoltà media. Propone in nuove vesti il meccanismo del mancala, convincendo anche i giocatori più esperti.
Complimenti ai trionfatori e buon gioco.

L’albo d’oro:
– 2015: Colt Express e Five Tribes;
– 2014: Concept e Bruxelles 1893;
– 2013: Le Leggende di Andor e Myrmes;
– 2012: Takenoko e Olympos.

Fonte: As d’Or Jeu de l’Année

Venerdì: Il Sesto Senso

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– XCOM
– Star Realms
– Colt Express
– Il Sesto Senso
– Jass
– Tumblin-Dice Medium
– Abyss
– La Lepre e la Tartaruga
– Mamma Mia
– Sail to India
– Race for the Galaxy
– Magic
– Avalon
– One Night Ultimate Werewolf

§ Jass
Apertura di serata con un grande classico nel panorama ludico svizzero: gli Jass. 😀 Gioco sempre con piacere a questo titolo di carte tradizionali che ricorda vagamente la Briscola. Ovviamente la governabilità è quel che è, ma il divertimento è sempre assicurato. Giocare con le carte ha un fascino tutto suo, soprattutto per chi ama le strategie alternative. 😉

§ Tumblin-Dice Medium
Uno dei miei giochi leggeri preferiti. Si ride, si scherza, si vedono cose surreali. Non è mai scontato e banale. Suscita ilarità come pochi altri giochi. Un must have a mio avviso. Consiglio la versione media per chi deve portare in giro la sua copia. Francamente la reputo perfetta: costa decisamente di meno, pesa poco, occupa uno spazio normale e garantisce lo stesso divertimento come la versione più grande.

§ Mamma Mia
Uwe Rosenberg prima che creasse i mostri sacri Agricola, Le Havre e Ora et Labora. Ultimamente sto riscoprendo il piacere di questi giochi di carte leggeri ma non banali. Penso a Sei, Coloretto, Linko, ecc., tutti titoli che strizzano l’occhio ai giocatori di carte tradizionali, offrendo un’esperienza di gioco simile, ma comunque divertente. In Mamma Mia l’obiettivo è riuscire a sfornare le pizze richieste dai clienti. Gioco breve, ma intrigante. Ci ho giocato con molto piacere. Non pensavo.

§ Sail to India
Piccolo capolavoro giapponese: è incredibile notare come con un semplice gioco di carte si possa creare un titolo con varie opzioni e tante piccole sfaccettature interessanti. Un german liofilizzato, come direbbe il nostro presidente, ben riuscito che meriterebbe una localizzazione in italiano.

Swiss Gamers Award 2014: Istanbul

Gli svizzeri hanno espresso il loro verdetto: il miglior gioco del 2014 è Istanbul. Con un po’ di orgoglio vi rivelo che tra le varie associazioni anche la nostra ha preso parte alle votazioni, questo per il secondo anno consecutivo. Ma vediamo più nel dettaglio i primi sei classificati:

1) Istanbul
2) Five Tribes
3) Splendor
4) AquaSphere
5) Concordia (l’espansione è del 2014)
6) Alchimisti

La premiazione rivela che nelle associazioni ludiche svizzere hanno spopolato i giochi di media difficoltà. Basta guardare le prime due posizioni: Istanbul e Five Tribes. Nel primo si è nella famosa città turca con l’obiettivo di acquisire più gemme possibili, mentre nel secondo si è nel paese delle mille e una notte. Splendor, fresco della vittoria nel Golden Geek, è arrivato terzo. Si tratta di un ottimo titolo per incominciare l’avventura nel mondo dei giochi da tavolo ed è in grado di soddisfare anche i giocatori più esperti.
Gli altri tre posti se li sono infine conquistati dei giochi di strategia più impegnativi. Stefan Feld, Mac Gerdts e la casa editrice Czech Games hanno sfornato per l’ennesima volta titoli di qualità.
Complimenti ai vincitori e buon gioco.

L’albo dei trionfi:
– 2014: Istanbul;
– 2013: Robinson Crusoe;
– 2012: Tzolk’in: Il Calendario Maya;
– 2011: Sit Gloria Romae;
– 2010: 7 Wonders.

Fonte: Swiss Gamers Award