Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Caylus
– The Great Zimbabwe
– 1775: Rebellion
– Tokaido
– Camel Up
– Hanabi
– Race for the Galaxy
– Seasons
– Pelican Bay
– Linko
– Age of War
– Perudo
– Tumblin-Dice Medium
– Saboteur
– Star Realms
– Linq
– One Night Ultimate Werewolf
§ Tokàido
Ciò che conta non è la destinazione, ma è il viaggio. In questo titolo molto zen di Antoine Bauza i giocatori rappresentano dei viaggiatori nel Giappone feudale con l’obiettivo di spostarsi da Kyoto a Edo (l’odierna Tokyo). Durante il tragitto avranno l’occasione di svolgere varie attività: godersi il panorama, farsi una bella mangiata, andare alle terme, comprare souvenir, incontrare persone, e via dicendo. Il gioco è tutto qua, ma non è affatto banale. A me è piaciuto, nonostante abbia perso in entrambe le occasioni. Se c’è una cosa che insegna, è appunto il sapersi godere la compagnia.
§ Camel Up
Frenetica gara di dromedari (Camelus dromedarius) attorno a una delle piramidi egizie. Spiel des Jahres nel 2014, Camel Up è un gioco di scommesse (ma senza soldi veri), pieno di colpi di scena. L’imprevedibilità è il punto forte di questo titolo. Si possono fare discorsi di probabilità, ma alla fine può capitare tutto e il contrario di tutto. Noi abbiamo fatto una partita in otto: sono riuscito a vincere per una misera monetina in più rispetto ai miei due diretti inseguitori. Moralmente però è stata una vittoria di squadra (Eli-team). 😉
§ Linko
Sgraffignare al momento giusto le carte agli avversari è fondamentale in questo gioco. Ora che sono arrivato ormai alla mia ventesima partita, riesco ad apprezzarne tutte le sfumature. È semplice e dura poco, ma mi piace parecchio.
§ Tumblin-Dice Medium
Venerdì ero in stato di grazia. Qualsiasi cosa facessi, usciva qualcosa di straordinario. Era quasi imbarazzante. Il colpo più spettacolare comunque l’ha fatto l’ultimo arrivato: è riuscito con un dado a creare una carambola tale da finire da una zona x4 all’altra. Mai vista una roba del genere. 😀
§ One Night Ultimate Werewolf
Riuscire a vedere vincere un tanner perché un lupo gli spara, non ha prezzo. Come non ha prezzo vedere vincere un massone da solo, con tre lupi e un tanner in gioco. Il duo Elia-Elisa ha colpito ancora. Yeah! 😀
§ Linq
Le partite che giochiamo a questo party game sono sempre surreali, soprattutto quando ci sono io. 😀 Abbiamo la versione in francese, solo che non sempre capiamo le parole presenti. Venerdì c’era ad esempio il termine Bras. Il sospetto che significasse braccio ce l’ho avuto, per un momento. Solo che io sono andato come al solido di assonanza. Bras, Brass, Martin Wallace, le monetine di Brass sono UGUALI a quelle di Linq, quindi dico “monetine”. Ero già pronto a una sconfitta totale (essendo l’unico a conoscere quel gioco). E invece no. Il mio compagno ha capito al volo che ero io l’altra spia, perché aveva interpretato Bras come Brass in inglese (ottone, soldi). Cose dell’altro mondo. 😀
È un vero peccato che non esista una versione in italiano di questo simpatico party game.

Sono davvero molto contenta di aver preso Camel Up, titolo al quale ho poi avuto modo di giocare due giorni dopo. Si spiega velocemente, funziona anche quando si è in tanti, decisamente carino e imprevedibile. Non so se sia sfortuna la mia, ma dei tre elastici presenti nella confezione per assemblare la piramide ne è sopravvissuto solo uno, ed ogni volta che questa viene usata per tirare i dati mi aspetto che si spacchi da un momento all’altro! Per fortuna credo sia facilmente sostituibile da un elastico normale.
Anche Tokaido si è rivelato un buon acquisto. Lo definirei decisamente rilassante!
Per Pelican Bay invece credo che ci sia la necessità di rileggersi il regolamento prima di poter esprimere un giudizio vero e proprio.
Linko sarà sicuramente uno dei prossimi titoli che recupererò 😀
Questo venerdì direttamente da Ludesco ci sarà anche Istanbul! Il vincitore dell Swiss Game Award che abbiamo vinto grazie ad una estrazione tra ben 18 associazioni Svizzere 🙂