Essendo oggi la giornata internazionale della donna, un caloroso augurio a tutte le donne, giocatrici o meno. È importante sapere che l’8 marzo viene celebrato per ricordare da una parte le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, dall’altra le discriminazioni e le violenze che subiscono tuttora in varie parti del mondo. Molto è già stato fatto, ma molto è ancora da fare.
Visto che in questo sito parliamo essenzialmente di giochi da tavolo, com’è messa la situazione nella nostra realtà? Detto in altre parole, che rapporto c’è tra le donne e i giochi da tavolo?
Una risposta semplice non c’è, ma in generale si può dire che tale passatempo è decisamente unisex. Alle nostre latitudini forse c’è ancora presente la convinzione che sia un’attività prevalentemente per uomini, ma non è così.
Al contrario di molti sport nei quali viene fatta la distinzione tra uomini e donne, nel mondo dei giochi da tavolo si può giocare tutti assieme senza alcun problema. Non esiste alcuna barriera tra i due sessi in questo passatempo. Esistono autrici donne (come abbiamo visto in passato qui), giocatrici donne (nella nostra associazione abbiamo diverse donne, io personalmente sono stato introdotto da bambino nel mondo dei giochi da tavolo da delle donne e giocavo con bambine coetanee, in Germania si gioca spesso e volentieri tutti assieme in famiglia a giochi da tavolo, donne incluse), ci sono donne che spiegano giochi da tavolo (gioconauta.it ha proposto ad esempio alcuni video con delle donne molto interessanti [qui e qui], Ketty ha spiegato una quantità enorme di titoli in spagnolo qui), ci sono spazi dedicati alle donne dove poter parlare di giochi (qui su boardgamegeek.com ad esempio), liste dei giochi preferiti dalle donne (come abbiamo visto in passato qui), e molto altro ancora. Insomma, anche le donne lo fanno. Anche loro giocano con piacere senza tirarsi indietro. L’emancipazione in tal senso c’è già stata da tempo.
