Ma quanti sono i giochi da tavolo?!

L’archivio di BoardGameGeek – il portale internet più importante legato ai giochi da tavolo – ha superato da un po’ di tempo quota 60’000 giochi. Una cifra enorme, che continua ad aumentare di giorno in giorno.
Ogni anno escono in media circa 1’000 nuovi titoli. Una cifra impressionante anche questa.
Di fatto comunque alla fin fine sono solo 5 – 10 i giochi veramente validi, che val la pena acquistare annualmente. E si può avere una collezione rispettabilissima che non superi i venti titoli.
Quindi non preoccupatevi se di giochi ne avete pochi. L’importante è sapersi godere al meglio quelli che si hanno.

Tocca a te – Aldo Spinelli

L’esperto di giochi Aldo Spinelli conduce da un po’ di tempo un interessante programma dal nome Tocca a te! che va in onda sulla Radio Svizzera Italiana (RSI – Rete Uno) ogni sabato alle ore 16:20.
Le puntate – se uno non le può ascoltare in diretta – si possono seguire al seguente link, in qualsiasi momento: ascolta.

Spinelli offre un viaggio nel mondo dei giochi da tavolo. È partito dagli antichi egizi, per arrivare fino ai giorni nostri con Monopoli & Co. Ovviamente non poteva mancare una puntata dedicata anche agli Jass, il gioco di carte più popolare e diffuso a livello svizzero.

Buon ascolto! 😀

Il perché sì del perché no

Rubo il titolo da una ferocissima discussione del sito “Il Puzzillo” (sito satirico sui giochi da tavolo), spero non se ne abbiano a male.

Di ritorno dal Festival del Fumetto a Novegro, dove abbiamo collaborato con le Tane dei Goblin di Lodi e Milano, mi ritrovo con un paio di dubbi amletici che mi avrebbero fatto compagnia per un paio di notti a seguire.
Antefatto:
Durante il pomeriggio della domenica una coppia rallenta la sua passeggiata tra le corsie stracolme di action figures e fumetti e si mette a curiosare nella nostra offerta ludica.
Prontamente mi fiondo verso di loro e chiedo se sono interessati o se desiderano provare qualcosa. Il fidanzato/marito (chiamerò lui) è evidentemente incuriosito, lo capisco dal sorrisetto imbarazzato “vorrei ma non posso” che ha dipinto sul dolce, innocente, visino; la fidanzata/moglie (chiamerò lei) è evidentemente disgustata dalla nostra mercanzia sicuramente portatrice di chissà quali squilibri mentali.
Lui accenna ad un “proviamo…” prontamente contrastato da un “No grazie” emesso a labbra strette da lei. Alla mia conseguente domanda “Voi giocate abitualmente?” lei risponde in maniera negativa sottolineando che hanno cose più importanti da fare come pulire la casa, leggere, pensare al lavoro, …

Naturalmente sono oggetto di denigrazione da parte mia quando a fine giornata, commentando i tavoli e gli avventori ci narriamo le nostre esperienze e sensazioni; però…

Però, se da una parte è sì vero che se qualcuno non desidera giocare potrebbe anche evitare gli spazi ludici (solamente per il fatto che distoglie l’attenzione degli animatori da coloro che, mentre giocano, hanno bisogno di un chiarimento o di un suggerimento), d’altro canto, avendo pagato il biglietto, chiunque è libero di andare dove desidera e guardare quel che vuole con l’espressione che gli è più congeniale in quel momento.
Ed ecco il dilemma: sono giustificati le mie lamentele e i miei commenti sarcastici? Dopo notti insonni la risposta è no. Come non sopporto di sentir definire il “giocare” come attività esclusivamente per bambini e/o perditempo così non dovrei permettermi di definire un “non giocatore” come una persona che non ha capito nulla della vita. In fondo ognuno ha i suoi interessi e, soprattutto, la libertà di seguirli o meno. E chi sarei io per permettermi di sbeffeggiare o trattare con superficialità tali persone?
Disponibilità all’ascolto, al dialogo, a spiegare, ad accettare le esigenze altrui. Questa è la misera ricetta per diventare un divulgatore di giochi; per arricchirla basta un pizzico di umiltà, ricordandoci sempre che non siamo i portatori della verità e che ognuno è libero di rifiutare i nostri saggi consigli.

Come preparare un gioco da tavolo

Esistono giochi che non necessitano di alcuna preparazione specifica. Si possono giocare appena comprati.
Questo è dovuto al fatto che in essi il regolamento non è per nulla lungo né complicato, quindi lo si può svelto leggere anche prima di giocare. In genere i party games (Fantascatti), gli astratti (Blokus) e gli entry level (Coloni di Catan) rientrano in questa categoria di giochi.

Con giochi un po’ più complessi però bisogna procedere in un altro modo, se si vuole mantenere l’esperienza bella e soddisfacente.
In tal senso è bene e sensato che qualcuno nel gruppo faccia lo sforzo di leggersi per conto suo il regolamento, più volte, fino a quando non gli sono chiare le regole. Ogni tanto è anche necessario una partita di prova in solitario, per comprendere al meglio determinati meccanismi oscuri alla sola lettura del regolamento. Una volta che si è in grado di spiegare il gioco senza regole alla mano, lo si può presentare al gruppo o a chi di dovere. Il divertimento in questo modo è maggiormente garantito.

In altre parole, per godersi appieno i giochi da tavolo, bisogna prendersi del tempo per studiarsi i regolamenti prima ancora di proporre i giochi. Questo è ovviamente uno sforzo che non chiunque è disposto a fare nel suo tempo libero. Personalmente però trovo che si hanno solo dei vantaggi nell’imparare a leggere, capire, riassumere e spiegare ad altri le regole. Provare per credere.

Buon gioco. 😀

Giocare in famiglia

We are Family!

L’hobby del gioco da tavolo è in grado di dare molto alle famiglie. È un’attività sociale, educativa e divertente, che unisce genitori e figli. Giocando si possono trascorrere dei bei momenti tutti assieme in cui si ride, si scherza, e si impara anche qualcosa.
Un bell’esempio di come si possa integrare questo hobby con il proprio nucleo familiare è dato dalla famiglia Howell, composta dai genitori (madre e padre) e dai quattro figli (3 ragazzi e 1 ragazza). A loro appartiene questo sito in inglese veramente ben fatto: The Board Game Family.
Tra le varie cose troviamo video-recensioni di un centinaio di giochi adatti per famiglie (qui), come anche le liste dei giochi preferiti dai vari membri della famiglia (Mom, Dad, Jaden, Caleb, Brooke e Trevor).

Si tratta di una bella testimonianza di come dei genitori possano ancora al giorno d’oggi svolgere delle attività sane con i propri figli. Il valore della famiglia è importante e va salvaguardato, coltivato e trasmesso alle future generazioni.

Lo show di Wil Wheaton

Wil Wheaton è un attore, scrittore e doppiatore statunitense relativamente famoso oltre oceano. Da un po’ di tempo a questa parte conduce un interessante show televisivo online dedicato ai giochi da tavolo. Questo show si chiama TableTop (trailer).
Wheaton propone a persone celebri giochi da tavolo famosi e li presenta in questo modo al grande pubblico. I video sono ovviamente in inglese. Ci sono i sottotitoli per chi avesse difficoltà a comprendere l’inglese parlato.
Fino adesso ha trattato vari giochi ideali per introdurre novizi nel mondo dei giochi da tavolo, come ad esempio I Coloni di Catan, Ticket to Ride, Small World, Dixit, Alhambra e Pandemia. Oltre a questo ha parlato anche di vari party games anche questi adatti per persone poco avvezze ai giochi da tavolo, come ad esempio Zombie Dice, Tsuro, Get Bit, Say Anything, Wits & Wagers e Star Fluxx. Degni di nota sono anche i 3 episodi dedicati al gioco di ruolo Fiasco (parte 1, set-up e parte 2), un gioco di ruolo della nuova generazione che ha riscosso parecchio successo e che può essere giocato per introdurre persone in questo genere di giochi.

Buona visione!

Monster games

Siete per caso convinti che un gioco che duri più di 2 ore sia un gioco lungo?
Sarà che non avete mai giocato a Through the Ages: La Storia delle Civiltà la cui durata varia dalle 3 alle 5 ore.
Siete convinti che Through the Ages sia un gioco lungo?
Sarà che non avete mai giocato a Twilight Imperium 3 la cui durata può arrivare tranquillamente fino alle 8 ore, se non di più.
Siete convinti che Twilight Imperium 3 sia un gioco lungo?
Sarà che non avete mai giocato a World in Flames, un gioco che necessita di 2 settimane intere di gioco (100 ore).
Siete convinti che World in Flames sia un gioco lungo?
Sarà che non avete mai giocato a The Campaign for North Africa, ma non siete di certo gli unici. È uno dei giochi più complessi al mondo. Si tratta di un gioco di simulazione di guerra. Gira voce che mai nessuno l’abbia giocato tutto fino in fondo. E ci credo. La durata del gioco è stimata a 72’000 ore! Questo significa che se uno al posto di lavorare giocasse 8 ore al giorno, 5 giorni su 7 alla settimana, ci impiegherebbe ben 7 mesi per finire il gioco. Che dire? Ora sapete cosa fare una volta andati in pensione! Vi trovate altri 9 volontari (sì, perché il gioco richiede 10 giocatori, 5 per fazione) e giocate.
Andrea Angiolino ha scritto tempo fa un interessante articolo su questo affascinante monster game. Lo si trova qui.
Buona lettura.

Storyworld.ch ha chiuso i battenti

Dopo tre anni di attività il negozio online storyworld.ch ha chiuso i battenti (è stato riassorbito dalla Orell Füssli). Si trattava del negozio online svizzero con i prezzi migliori per quanto riguarda i giochi da tavolo. Si riusciva a risparmiare fino a 20.- CHF per gioco, senza dover pagare le spese di spedizione. Fin troppo bello per essere vero. I prezzi presenti ora sul sito books.ch sono tornati ad essere nella norma (simili a quelli su bol.ch e thalia.ch).
Ciò che un tempo era fonte di felicità per vari acquirenti, si è rivelato essere una forma di concorrenza troppo aggressiva e inverosimile per essere fattibile e sostenibile a lungo termine.

Prime impressioni sui giochi usciti a Essen

È uscito ormai già da un po’ di tempo l’ultimo numero (19) della rivista ludica ILSA – Informazione Ludica a Scatola Aperta. Questa volta i redattori si sono occupati dei giochi usciti a Essen 2012 dando delle prime impressioni. Ben 70 sono i giochi che sono stati esaminati.
Per avere un’idea un po’ più inter-soggettiva dei giochi, consiglio di dare un’occhiata anche alla classifica di gradimento presente su BoardGameGeek. Parlo della classifica che viene aggiornata quotidianamente dei giochi usciti a Essen 2012. La si trova qui.

Attualmente la top 10 è la seguente:
1) Tzolk’in: Il Calendario Maya (gioco in stile tedesco – per giocatori esperti)
2) Terra Mystica (gioco in stile tedesco – per giocatori esperti)
3) Keyflower (gioco in stile tedesco – media difficoltà)
4) Escape (gioco semplice e breve adatto a chiunque)
5) Robinson Crusoe (gioco tematico – media difficoltà)
6) Love Letter (party game)
7) The Resistance: Avalon (party game)
8) Suburbia (gioco in stile tedesco – media difficoltà)
9) Myrmes (gioco in stile tedesco – media difficoltà)
10) CO2 (gioco in stile tedesco – per giocatori esperti)

I giochi preferiti dalle donne

Quali sono i giochi da tavolo che le donne giocano più volentieri?
Tony Ackroyd ha analizzato i voti femminili su BoardGameGeek e il risultato ottenuto è il seguente:
1) Agricola
2) Puerto Rico
3) Dominion: Intrigo
4) Alta Tensione
5) Through the Ages
6) Dominion
7) Tichu
8) Twilight Struggle
9) Antiquity
10) Le Havre

Al primo posto troviamo Agricola di Uwe Rosenberg, un gioco nel quale si è dei contadini e bisogna costruire e gestire la propria fattoria. Si tratta di un gestionale di una certa difficoltà, ma molto bello. In Puerto Rico invece bisogna gestire le proprie piantagioni situate vicino a San Juan, per poi spedire le merci nel Vecchio Mondo. La gestione di risorse è legato alla scelta di personaggi. Anche questo gioco – di Andreas Seyfarth – richiede un certo impegno, ma può dare molte soddisfazioni. Al terzo posto troviamo Dominion: Intrigo di Donald X. Vaccarino, una delle espansioni autonome di Dominion. È un interessante gioco di costruzione mazzi ambientato nel medioevo. Si è dei monarchi con l’obiettivo di espandere il proprio regno.

I 10 giochi più popolari sempre tra le donne sono invece questi:
1) Carcassonne
2) I Coloni di Catan
3) Puerto Rico
4) Ticket to Ride
5) Le Città Perdute
6) Alta Tensione
7) Semenza
8) Agricola
9) Citadels
10) Alhambra

Per introdurre le donne nel mondo dei giochi da tavolo, questi titoli (Carcassonne, Alhambra, I Coloni di Catan e Le Città Perdute) sono sicuramente più idonei di alcuni titoli presenti nell’altra lista (penso ad Antiquity, Twilight Struggle, Through the Ages e Le Havre) creati per giocatori e giocatrici più esperti.

Io personalmente consiglio poi di dare un’occhiata anche a questi giochi qua: Dixit, Finca, Takenoko e Stone Age.

La via più semplice, comunque, alla fin fine, è chiedere alle dirette interessate quali interessi hanno e adeguarsi di conseguenza.

Buon gioco e buon divertimento.

Fonti: qui e qua.