Ci stiamo pian pianino avvicinando al festival del gioco più importante d’Italia. Play Modena avrà luogo dal 5 al 6 aprile e offrirà come ogni anno la possibilità di immergersi nel mondo dei giochi da tavolo a 360°. Il bello di Modena è che si riesce a giocare e c’è sempre qualcuno disposto a spiegare i vari titoli in questione.
Per chi è alle prime armi, ci sarà l’area Replay che offrirà la possibilità di provare i grandi classici del passato, giochi idonei per essere introdotti al meglio nel panorama ludico. I titoli presenti saranno: I Coloni di Catan, Carcassonne, Ticket to Ride, Ave Cesare, Perudo, Quarto, Puerto Rico, Alta Tensione, Stone Age, Samurai e RoboRally. Stiamo parlando di vere e proprie pietre miliari.
Chi volesse invece scoprire e provare alcuni dei migliori giochi usciti in italiano nel 2013, potrà farlo nell’area Ludoteca Ideale. I titoli selezionati quest’anno sono: Caverna, Nations, Terra Mystica, Mage Knight, Descent II, Zombicide, La Boca, Hive, Android Netrunner e Krosmaster Arena. Come si può notare, c’è un po’ di tutto, sia giochi di strategia, che giochi tematici, oltre a giochi adatti per famiglie e quelli collezionabili.
Ci sarà poi un’area dedicata appositamente alle ultimissime novità, le uscite del 2014, l’area Play Hot List. Quali titoli verranno presentati concretamente non è ancora dato a sapersi. Si spera ci possano essere: Lewis & Clark, Robinson Crusoe, Concordia, Sherlock Holmes, Venetia, Un Impero in 8 Minuti, Il Piccolo Principe, ecc.
Non mancheranno inoltre spazi dedicati ai wargames (Memoir ’44, Commands & Colors, Combat Commander), ai giochi di ruolo (Dungeons & Dragons, giochi di ruolo one-shot), ai giochi di carte collezionabili (Yu-Gi-Oh, Magic, Il Signore degli Anelli LCG, Android Netrunner), ai giochi astratti (Scacchi, Go), ai giochi di miniature, ai giochi tradizionali, e via dicendo.
Con oltre 1’000 tavoli a disposizione sparpagliati in 18’000 metri quadrati, Play Modena è in grado di offrire un’esperienza unica e indimenticabile.
Venerdì: Puerto Rico e Twilight Imperium 3
Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Puerto Rico e Twilight Imperium 3.
Puerto Rico è un grande classico tra i giochi di strategia. Nonostante abbia la sua età (è uscito nel 2002), il titolo si trova tuttora in cima alle classifiche di gradimento, il che è tutto dire.
Twilight Imperium 3 è invece il gioco più famoso tra i 4X games (explore, expand, exploit ed exterminate). La durata è proibitiva (siamo sulle 8 ore di gioco), ma l’esperienza è unica.
Per chi volesse infine restare più sul leggero, ci sarà la possibilità di provare Escape: The Curse of the Temple, Blueprints e Arriala.
Il ritrovo – con entrata gratuita – è previsto come al solito per le 20:30. Chiunque è il benvenuto.
Ricordi da Ludesco
Sono passati ormai già alcuni giorni dal nostro rientro dal festival del gioco a La Chaux-de-Fonds. L’esperienza è stata molto bella e decisamente positiva. L’ambiente era molto accogliente. Non avendo l’evento ancora raggiunto dimensioni enormi, si respirava un clima familiare. Bisogna comunque dire che molto fa anche la compagnia. In tal senso devo ammettere di essermi trovato molto bene con i miei compagni di viaggio (Pol, Trap e Vale; Gabri e Tristana; Vanessa e Stefano; Grob). Abbiamo riso tanto e affrontato in modo positivo aspetti che in un modo o nell’altro avrebbero in parte potuto guastare la trasferta. Penso in particolare al dormitorio in comune, dove è capitato un po’ tutto. Ma fa parte del gioco e abbiamo preso la situazione con filosofia e humor.
Siamo riusciti a giocare tanto, tra cui anche il titolo che ha vinto lo Swiss Gamers Award, Robinson Crusoe, veramente molto carino e ben congegnato. Finalmente posso inoltre dire di aver provato Crokinole, come anche Tumblin-Dice, due giochi di destrezza molto ingombranti, ma allo stesso tempo con un fascino mica da ridere. Questo lo dico nonostante abbia perso a Tumblin-Dice di un solo punto all’ultimo lancio. Sempre tra i giochi di destrezza ho trovato geniale anche Rampage di Antoine Bauza. Idee originali, materiali accattivanti. Poter distruggere tutto ciò che c’è in giro non ha prezzo. Tra i party games invece da segnalare Concept, gioco dell’anno in Francia con un bel potenziale, Compatibility, “vai con i vecchi”, Pix, “quello sarebbe un vampiro?!”, Skull & Roses, “teschio!”, e Kaleidos, “noi crediamo in Trap!”.
Siamo riusciti a provare titoli anche un po’ più impegnativi come ad esempio Myrmes (ho adottato una strategia alternativa, perdendo 12 punti dopo il primo anno, ma alla fine ho quasi vinto), Endeavor (titolo sottovalutato), Coal Baron (Kramer si dimostra essere un autore sempre molto elegante) e alcuni titoli per giocatori occasionali stile Love Letter, Himalaya, Lo Squalo, Mow, 7 Wonders, Mr. Jack in New York.
Per mantenere un certo equilibrio fisico-mentale abbiamo comunque anche deciso di fare ad un certo punto due passi per la città di La Chaux-de-Fonds. E già che c’eravamo siamo andati a caccia di alcuni tesori nascosti nei luoghi più disparati (geocaching), trovandone due.
Ci siamo persi la premiazione dello Swiss Gamers Award, ma per un motivo più che valido: siamo andati a cena fuori conoscendo Alice e Marco assieme alla loro bimba di poco più di un anno. Persone splendide.
Sono molti i bei ricordi. Nonostante alla fine si sia fatta un po’ sentire la stanchezza, la gita in Svizzera francese ci ha trasmesso tante belle emozioni e tanti bei momenti. Un grazie di cuore a tutti i presenti.
Ma le donne lo fanno?
Essendo oggi la giornata internazionale della donna, un caloroso augurio a tutte le donne, giocatrici o meno. È importante sapere che l’8 marzo viene celebrato per ricordare da una parte le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, dall’altra le discriminazioni e le violenze che subiscono tuttora in varie parti del mondo. Molto è già stato fatto, ma molto è ancora da fare.
Visto che in questo sito parliamo essenzialmente di giochi da tavolo, com’è messa la situazione nella nostra realtà? Detto in altre parole, che rapporto c’è tra le donne e i giochi da tavolo?
Una risposta semplice non c’è, ma in generale si può dire che tale passatempo è decisamente unisex. Alle nostre latitudini forse c’è ancora presente la convinzione che sia un’attività prevalentemente per uomini, ma non è così.
Al contrario di molti sport nei quali viene fatta la distinzione tra uomini e donne, nel mondo dei giochi da tavolo si può giocare tutti assieme senza alcun problema. Non esiste alcuna barriera tra i due sessi in questo passatempo. Esistono autrici donne (come abbiamo visto in passato qui), giocatrici donne (nella nostra associazione abbiamo diverse donne, io personalmente sono stato introdotto da bambino nel mondo dei giochi da tavolo da delle donne e giocavo con bambine coetanee, in Germania si gioca spesso e volentieri tutti assieme in famiglia a giochi da tavolo, donne incluse), ci sono donne che spiegano giochi da tavolo (gioconauta.it ha proposto ad esempio alcuni video con delle donne molto interessanti [qui e qui], Ketty ha spiegato una quantità enorme di titoli in spagnolo qui), ci sono spazi dedicati alle donne dove poter parlare di giochi (qui su boardgamegeek.com ad esempio), liste dei giochi preferiti dalle donne (come abbiamo visto in passato qui), e molto altro ancora. Insomma, anche le donne lo fanno. Anche loro giocano con piacere senza tirarsi indietro. L’emancipazione in tal senso c’è già stata da tempo.
Venerdì: Puerto Rico e Fortune and Glory
Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Puerto Rico e Fortune and Glory.
Puerto Rico è un gioco di strategia molto famoso in cima alle classifiche di gradimento da ormai più di dieci anni. Ambientato nell’omonima isola dell’America centrale, il compito dei giocatori è quello di produrre grano, zucchero, caffè, indaco per poi spedirlo nel Vecchio continente. Chi alla fine avrà più punti prestigio, sarà dichiarato vincitore.
Fortune and Glory invece è un gioco tematico ambientato alla fine degli anni ’30. I giocatori dovranno cooperare tra di loro per trovare in giro per il mondo tesori e artefatti prima dei nazisti.
In alternativa, per chi volesse restare più sul leggero, ci saranno infine giochi come ad esempio Qwirkle, Bang! e Dobble.
Il ritrovo – con entrata gratuita – è previsto come al solito per le 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.
Il meglio di ciò che accade su boardgamegeek.com
Boardgamegeek.com è il sito di riferimento per ogni appassionato di giochi da tavolo. Nonostante sia estremamente famoso e abbia molto successo, non si può negare però che risulti essere molto caotico e dispersivo. Per ovviare in parte a questo problema, Brad Cummings ha deciso poco tempo fa di proporre una rubrica settimanale che riassume il meglio di ciò che appare su boardgamegeek.com. Inutile dire come tale progetto abbia riscontrato subito pareri positivi un po’ ovunque.
Ecco qui il link: The Geek Weekly (a weekly selection of what’s happening on boardgamegeek.com)
Buona lettura.
Campionato di Agricola
L’associazione giochintavola è molto lieta di annunciare che il prossimo campionato svizzero di Agricola avrà luogo a Lugano il 21 giugno 2014. Chi volesse iscriversi può farlo qui entro il 20 maggio. La partecipazione è aperta a chiunque abbia più di 12 anni, indipendentemente dalla nazionalità.
Di tempo a disposizione per allenarsi ce n’è a sufficienza, sia dal vero che eventualmente online (qui o qui), quindi fatevi sotto.
Venerdì: Caylus e Fortune and Glory
Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Caylus e Fortune and Glory.
Caylus è un gioco di strategia complesso ambientato nel medioevo al tempo di Filippo il bello. Il compito dei giocatori sarà quello di costruire un castello per il monarca guadagnando punti prestigio.
Fortune and Glory invece è un gioco tematico cooperativo ambientato alla fine degli anni ’30. I giocatori dovranno cercare di scovare in giro per il mondo tesori e artefatti prima dei nazisti.
Per chi volesse infine restare più sul leggero, ci sarà la possibilità di dilettarsi con Mow (gioco di carte), L’Isola Proibita (cooperativo) e Inkognito (gioco di deduzione).
Il ritrovo – con entrata gratuita – è previsto per le 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.
El Triplete: Golden Geek, Swiss Gamers Award e As d’Or
Tre premiazioni in un giorno solo: non male per capire un po’ meglio cos’è uscito di interessante nel corso del 2012/2013.
Il Golden Geek è un premio che viene attribuito dalla comunità internazionale online presente sul famoso sito boardgamegeek.com. I vincitori di quest’anno sono:
– Terra Mystica (gioco dell’anno secondo la comunità internazionale di boardgamegeek.com)
– Robinson Crusoe (miglior gioco tematico)
– Love Letter (miglior party game, gioco per famiglie e gioco di carte)
– Forbidden Desert (miglior gioco per bambini)
– Tash-Kalar: L’Arena Leggendaria (miglior gioco astratto)
La Svizzera invece ha proposto lo Swiss Gamers Award, un premio che viene stabilito dalle associazioni ludiche svizzere. I risultati ottenuti sono i seguenti:
1) Robinson Crusoe: Viaggio verso l’Isola Maledetta (gioco dell’anno in Svizzera)
2) Kemet
3) Russian Railroads
4) Bora Bora
5) Love Letter
In Francia è stato infine annunciato l’As d’Or – Jeu de l’Année. A vincere in questo riconoscimento sono stati:
– Concept (gioco dell’anno in Francia)
– Bruxelles 1893 (gioco dell’anno per esperti)
– Riff Raff (gioco dell’anno per bambini e famiglie)
– Les Bâtisseurs: Moyen-Âge (premio speciale della giuria)
Expedit o Kallax? Questo è il dilemma
Ikea ha annunciato di voler togliere dal proprio catalogo lo scaffale Expedit. Una notizia questa che ha scatenato il malcontento tra gli appassionati di giochi da tavolo. Bisogna infatti sapere che secondo alcuni sondaggi Expedit è lo scaffale preferito dai giocatori di boardgames. Anche i patiti dei dischi in vinile hanno tra l’altro denunciato la propria contrarietà, visto che pure loro utilizzano molto volentieri tale scaffale. Basta vedere questa pagina di facebook per capire la vastità del fenomeno: salvate lo scaffale Ikea Expedit.
Come mai dunque il colosso di origini svedesi ha deciso di compiere un simile gesto?
La verità è che Expedit verrà semplicemente sostituito da uno scaffale (Kallax) con le stesse identiche dimensioni all’interno, ma con le assi esterne meno spesse. Questo permetterà da un lato ad Ikea di avere dei guadagni, dall’altro di consumare meno alberi, di avere quindi un impatto ecologico meno invasivo.