“Chi a scuola non impara a giocare, non impara ad apprendere.”
Wolfgang Menzel, storico di letteratura tedesco morto nel 1873.
L’appuntamento del venerdì sera
Venerdì al Foce di Lugano l’incontro ludico è previsto a partire dalle 20:30. Ognuno è libero di portare i giochi da tavolo che desidera. Si può presenziare anche senza portare nulla. Alcuni dimostratori rimarranno a disposizione degli ospiti per presentare alcuni dei titoli dell’associazione. Le opzioni sono tante. Abbiamo party games, giochi di strategia, giochi tematici, giochi astratti, ecc. Provare tutto non è fattibile. L’idea di fondo però è quella di venire incontro ai desideri espressi.
Una volta iniziato a giocare diventa problematico integrare eventuali ritardatari. Per questo chiediamo gentilmente ai partecipanti di arrivare in orario.
Vi aspettiamo. L’entrata è libera.
Oltre a Lugano, abbiamo una sede anche al Baby’s House di Giubiasco. Per maggiori informazioni al riguardo potete contattarci via e-mail.
Venerdì: Barony
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Food Chain Magnate
– XCOM
– Seasons
– Barony
– Room 25
– The Resistance
– Time’s Up
– Perudo
– Dobble
– Ligretto
– ecc.
§ Food Chain Magnate
Partita surreale con una concorrenza da paura. I prezzi erano talmente bassi da lasciarci perplessi. Mette a nudo tutto il nonsense del capitalismo. Gioco geniale proprio per questo. Se uno sbaglia, è fuori dalla partita.
§ Barony
È un gioco leggero, che non dura tanto. Eppure lascia ben poco al caso. Bisogna infatti ragionare prima di effettuare le proprie mosse. Piacevole per chi ama i german medio-semplici.
L’arte di imparare
“Giocare è l’unico modo per capire realmente come imparare.”
Frederic Vester, biochimico tedesco morto nel 2003.
Venerdì: One Night Revolution
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce:
– Food Chain Magnate
– El Grande
– Tigris & Euphrates
– Seasons
– Dixit
– Ticket to Ride
– Meteor
– Giù dal Trono
– Fluxx Zombie
– Vudù
– One Night Revolution
– Magic
§ Food Chain Magnate
Seconda partita a questo impressionante gioco di strategia. Devo dire che mi piace sempre più. Creare il proprio organigramma, rompere le scatole agli avversari con campagne pubblicitarie scomode, con sconti pesanti per vendere le proprie merci o con cameriere amichevoli. Bello, bello, bello. Da approfondire, perché di vie per la vittoria ce ne sono diverse.
§ One Night Revolution
Nuova variante di One Night Ultimate Werewolf. In questo caso il ruolo che si riceve è fisso (osservatori, ladri, ecc.), mentre l’identità può cambiare (buoni o cattivi), aspetto che crea delle situazioni inedite curiose. Le prime due partite sono state piacevoli. Da approfondire.
Venerdì: Food Chain Magnate
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Food Chain Magnate
– A Study in Emerald
– H.I.D.E.
– Mafia de Cuba
– Coloni Imperiali
– Istanbul
– Seasons
– Riff Raff
– Perudo
– Fantascatti 2.0
– Qwixx
– Avalon
§ Avalon
Una partita più surreale dell’altra, in senso positivo. Vedere vincere i buoni dopo che una spia nelle ultime due missioni a cui ha preso parte ha votato a favore della missione, senza che poi i cattivi riuscissero a identificare Merlino, mi mancava. Con Merlino che ha approvato l’ultima missione senza che lui ci fosse dentro (in 6 giocatori bisogna mettere in missione tutti i buoni per forza, quelli fuori sono cattivi). Robe dell’altro mondo. Uno dei migliori party games in circolazione.
§ Fantascatti 2.0
Un gioco di abilità di riflessi e di destrezza. Allenandosi si può migliorare in modo visibile. Giocare con chi è abituato a farlo significa andare incontro a una sconfitta sicura. Però è breve e divertente. Lo si riesce a giocare molto bene anche con i bambini.
§ Perudo
Un grande classico nel panorama ludico moderno. Gioco di dadi e bluff, richiede capacità di speculazione, intuito e botte di fortuna. Chi sa giocare bene ha comunque un certo vantaggio e tende a vincere.
§ Food Chain Magnate
L’ultimo prodotto della Splotter Spellen, casa editrice olandese di nicchia che crea giochi di strategia impegnativi per giocatori assidui. La grafica del gioco è retro, ma proprio per questo affascina e ben si addice all’ambientazione proposta: i giocatori devono gestire un proprio ristorante e riuscire a guadagnare più soldi rispetto ai propri avversari.
Il titolo è totalmente diverso dagli altri giochi che hanno prodotto. In questo qui bisogna creare il proprio organigramma assumendo personale di vario tipo (carte da prendere), per acquistare o produrre prodotti, pubblicizzarli e venderli in città.
La prima sensazione è molto positiva. Un giocatore che non conosce il gioco è destinato a perdere contro avversari più navigati, e si accorgerà di aver perso abbastanza in fretta. Ma tale aspetto non lo reputo un punto negativo, bensì un incentivo a migliorarsi nelle partite future.
Machi Koro è il miglior gioco di carte del 2015
La rivista ludica Fairplay ha sancito a inizio mese il miglior gioco di carte uscito nel 2014/2015. Quest’anno ha vinto Machi Koro, seguito da The Game e Beasty Bar. Sono tutti e tre dei giochi di carte brevi, ma in grado di trasmettere buone sensazioni.
Ecco la classifica per intero:
1) Machi Koro
2) The Game
3) Beasty Bar
4) Sail to India
5) Evolution
6) Ugo
7) Bad Bunnies
8) Greed
9) Jäger und Späher
10) Stichling
Complimenti al vincitore.
Fonte: À la Carte – Fairplay.
Con chi giocare
“Se vuoi giocare, cerca compagni alla pari.”
Gualtiero di Chatillon, scrittore e teologo francese morto nel 1204.
Venerdì: Bermuda
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Spyfall
– Bermuda
– The Builders: Antiquity
– Dice City
– Pandemia
– Time’s Up
– The Resistance
– One Night Ultimate Werewolf
– Tumblin-Dice Medium
– Race for the Galaxy
– Magic
§ The Resistance
Il grande classico tra i giochi di bluff e dialettica, senza la tanto fastidiosa eliminazione dei giocatori. Accuse, intrighi, discussioni animate. Nel suo genere uno dei migliori prodotti in circolazione.
§ The Builders: Antiquity
Il cugino de I Costruttori del Medioevo offre alcune interessanti varianti: la possibilità di acquistare schiavi da far lavorare gratuitamente, ma che si possono anche riscattare e rendere liberi, l’opzione di potersi indebitare, la libertà di mandare i propri lavoratori all’università in modo tale da acquisire nuove abilità. Insomma, alcune interessanti novità in un gioco che di per sé è rimasto invariato.
§ Bermuda
Un curioso cooperativo con una meccanica originale: trattenere il respiro per stabilire quanto dura un round. Battere la sirenetta è tuttavia troppo facile. Neanche aggiungendo un tesoro, senza dare carte in più ai partecipanti, è servito a equilibrarlo. E non mi pare che siamo un gruppo di fenomeni nel trattenere il respiro.
§ Time’s Up
Un party game con i fiocchi. Nel tentativo di far indovinare personaggi famosi si creano sempre situazioni buffe e comiche. Non sempre le partite sono equilibrate, ma non è questo l’aspetto che conta di più nel gioco. L’importante è divertirsi in compagnia.
Venerdì: Among Nobles
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Among Nobles
– Mafia de Cuba
– Bermuda
– H.I.D.E.
– Splendor
– Seasons
– Ticket to Ride
– Dixit
– Time’s Up
– Spyfall
– Warhammer: Invasion
– Jenus
– Magic
– The Resistance
§ Among Nobles
Si tratta di un gioco che ricorda a Legacy: The Testament of Duke de Crecy. Anche qui bisogna creare il proprio albero genealogico e cercare di accumulare più punti vittoria. La nostra prima partita è stata piacevole e fluida. Durante il gioco bisogna cercare di creare delle buone combo tra marito e moglie, in modo tale da poter svolgere azioni forti. Anche il colore delle genealogie è importante e non bisogna sottovalutare l’importanza della conquista dei territori. In definitiva sembra un gioco di carte e piazzamento lavoratori ben riuscito.
§ Mafia de Cuba
La scatola di questo gioco è veramente molto bella: sia com’è stata idealizzata che concretizzata. Il gioco è un breve party game legato al bluff e alla dialettica. Personalmente mi ha trasmesso sensazioni contrastanti. Quando ci si passa la scatola per prelevare qualcosa, tutti tranne quello con la scatola devono estraniarsi dal gioco. È uno strano momento. Quando poi il boss deve incominciare a fare domande, si entra nel vivo della partita, ma girano già voci di un possibile equilibrio di Nash in determinati numeri di giocatori (da verificare). Consiglio di tenere d’occhio l’evolversi di questa discussione (la si trova su boardgamegeek.com).
§ Bermuda
Uno, due e tre: tutti trattengono il respiro e via a rubare sott’acqua tesori alla sirena. Interessante breve cooperativo con una meccanica decisamente originale, quella di trattenere il respiro per determinare la durata del round. La sensazione però è che il gioco sia poco longevo (abbiamo vinto alla prima partita) e che possa causare problemi di salute se si esagera con la competizione (questo aspetto viene precisato anche sul regolamento). Non mi stupisce che la comunità di boardgamegeek.com lo valuti insufficiente.
§ Jenus
Chi mi conosce sa cosa penso dei giochi di Immanuel Casto. Il successo che ha è dovuto solo alle tematiche provocatorie. La qualità dei suoi giochi è decisamente scarsa. I suoi titoli sono poco controllabili. Si è in balia del caso. Una volta che si conoscono le carte, il divertimento che ci può essere in un primo momento scema e non resta che la sensazione di perdere il proprio tempo.