“Chi non gioca, rinuncia alla pluralità.”
Robert Jungk, giornalista tedesco morto nel 1994.
Venerdì: Cacao
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Mombasa
– Terra Mystica
– Dark Moon
– Pandemic Legacy
– Cacao
– Seasons
– Tiny Epic Galaxies
– Bruti
– Compatibility
– Nome in Codice
– Magic
§ Terra Mystica
Un grande classico tra i giochi di strategia. Giocarlo è sempre piacevole. Sono riuscito a portare a casa la vittoria con gli hobbit, staccando di parecchio i miei avversari (fachiri, streghe e sirene). Tutto girava a meraviglia: avevo sempre soldi e lavoratori a sufficienza, il mana ruotava a dovere. Ho rinunciato a competere sul territorio più vasto (scelta che sembrava azzardata), in compenso ho raccolto parecchi punti nei templi. La cosa ha pagato.
§ Mombasa
Da un gioco di strategia all’altro. Devo dire che più gioco a Mombasa, più mi piace e ne comprendo la varietà. Certe strategie risultano più immediate di altre, ma provando vie alternative si riesce lo stesso a ottenere punteggi alti, gareggiando per la vittoria fino alla fine. Bello.
Venerdì: Blood Rage
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce:
– Pandemic Legacy
– Blood Rage
– Porta Nigra
– 7 Wonders
– Citadels
– Compatibility
– Dobble
– The Resistance
– Magic
– altro
Beati gli ultimi, perché saranno i primi. È stata una serata delle rimonte di chi era ultimo in classifica fino a tre quarti della partita. Non ero più abituato a cose del genere. Con i giochi della Splotter, se rimani indietro all’inizio, è dura poi rimontare. Ci sono i pro e contro di entrambe le cose.
§ Blood Rage
Gioco ambientato nel mondo dei vichinghi. Devo dire che mi è piaciuto parecchio. Non è particolarmente difficile da gestire, anche se bisogna ragionare sulle combo da fare con le carte, alcune delle quali sono decisamente forti. Tutti rimangono in gioco fino all’ultimo, dato che a fine partita si guadagnano molti più punti rispetto all’inizio. In questo modo si evitano giocatori svogliati al tavolo perché già consci di non poter più lottare per la vittoria finale. Per chi ama botte da orbi, miniature ben fatte, un gioco sicuramente da considerare.
§ Porta Nigra
L’ultimo gioco di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling è ambientato nella città romana Augusta Treverorum a nord della Alpi. L’obiettivo del gioco è di costruire tale città, tra cui la famosa porta nera. Bene, ora dimenticatevi pure l’ambientazione. Nonostante il gioco sia piacevole da affrontare – per chi ama i german games -, il titolo è abbastanza astratto. Noi, inoltre, abbiamo preferito tenere in mano tutte le carte (non solo due), per aumentare l’aspetto strategico. In questo modo la partita è stata entusiasmante e tirata fino all’ultimo, con tutti possibili vincitori, nonostante strategie totalmente diverse.
Il meglio del 2015 secondo Giochintavola
Il 2015 è stato un anno ricco di belle sorprese. Nella nostra associazione ludica sono piaciuti in particolar modo i seguenti giochi.
Top 3 giochi di strategia:
– Mombasa
– Food Chain Magnate
– Sulle Tracce di Marco Polo
Top 3 giochi leggeri:
– Mysterium
– Nome in Codice
– Loony Quest
Top 3 giochi di media difficoltà:
– Discoveries
– Dice City
– Elysium
Due giochi tematici che sono piaciuti:
– XCOM
– Homeland
Infine, una menzione speciale la meritano Pandemic Legacy e TIME Stories, i due giochi che più di altri hanno portato una ventata di novità nel mondo dei giochi di società.
Take it easy
“L’arte di vivere è prendere la vita in modo così serio come un gioco.”
Arthur Schnitzler, drammaturgo austriaco vissuto tra il XIX e XX secolo d.C.
Venerdì: Ninja All-Stars
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– El Grande
– Ninja All-Stars
– Barony
– Seasons
– Splendor
– Room 25
– Banda dei Castori
– The Resistance
§ El Grande
Due partite di fila, la prima in cinque giocatori, la seconda in tre. Ho trovato entrambe le partite piacevoli. La prima l’ho persa di un solo punto, a causa di una puntata sbagliata nell’ultimo Castillio. Considerando però che a metà partita ero molto indietro (nei confronti di altri 3 giocatori), sono rimasto soddisfatto lo stesso.
Nella seconda, dopo una partenza lampo dei miei due avversari, li ho raggiunti e sono andato in fuga, senza che potessero più fare nulla per prendermi.
Nonostante l’età, si tratta di uno dei migliori giochi di maggioranze in circolazione. È un titolo che richiede spietatezza e mente lucida. Secondo me scala bene dai 3 ai 5.
§ The Resistance
C’è chi dice che Nome in Codice è meglio. Noi The Resistance riusciamo a giocarlo per ore, Nome in Codice no. D’altra parte The Resistance necessita di persone che amano la dialettica, mentre Nome in Codice lo si gioca senza dover mentire e lanciare accuse infondate à gogo.
Anche venerdì ci sono state varie partite memorabili. Se solo Lorena avesse giocato la carta “diffidente”… 🙂
Assemblea Giochintavola
Questo sabato 30 gennaio si terrà l’annuale assemblea dell’associazione Giochintavola al City Biliardo di Cadro. Il ritrovo è previsto alle ore 17:00. Seguirà la cena.
Venerdì: Munchkin
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Sulle Tracce di Marco Polo
– Food Chain Magnate
– Seasons
– La Lepre e la Tartaruga
– Munchkin
– Saboteur
– Love Letter
– Dixit
– Concept
– The Resistance
– Nome in Codice
– Dobble
– altro
§ Food Chain Magnate
Una concorrenza libera senza alcun tipo di controllo non può che portare a una cosa: la rovina di tutti. Così è stato nella partita di ieri a Food Chain Magnate: l’abbiamo conclusa per sfinimento. Quando si arriva nella situazione in cui ci sono persone che propongono uno sconto di 10 su beni che ti fanno guadagnare 10, beh, ecco, significa che c’è qualcosa che non va. Qualcuno è ancora convinto che il capitalismo non abbia difetti?
§ Saboteur
Simpatico gioco di bluff ambientato nelle miniere di alcuni nani alla ricerca di oro. Il problema? Alcuni non hanno interesse a trovarlo. Vince la squadra che riesce nel suo intento: trovare l’oro o viceversa, non farlo trovare.
Scoprire il mondo
“Il gioco è una forma di apertura verso il mondo.”
Gerhard Knecht, pedagogista tedesco contemporaneo.
Venerdì: XCOM
Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– XCOM
– Tokaido
– Small World
– Seasons
– The Boss
– Nome in Codice
– Compatibility
§ Tokaido
Antoine Bauza è un autore di giochi da tavolo molto bravo e rinomato. Ha creato vari titoli validi e piacevoli da giocare, tra cui Tokaido, nel quale ciò che conta non è arrivare per primi a destinazione, ma godersi il viaggio.
§ The Boss
Gioco ambientato negli USA ai tempi della mafia, in cui bisogna farsi guerra per accaparrarsi i malloppi più sostanziosi. È un gioco di deduzione e bluff in grado di trasmettere parecchia tensione, se le partite rimangono equilibrate fino all’ultimo. Il rischio ogni tanto è di vedere alcuni giocatori tagliati fuori dalla vittoria finale. Ma a parte questo, è veramente una piccola gemma. Capito, picciotto?
§ Compatibility
Un party game vecchio stile molto piacevole da giocare e divertente. Si tratta di vedere quanta compatibilità c’è tra le persone, abbinando delle immagini a dei temi dati. La longevità non mi sembra alta, ma se giocato ogni tanto, merita.
§ Nome in Codice
Quattro carte si possono associare alla parola in codice “acqua”. Questo party game consiste di fatto solo in questo. Un caposquadra dà una parola in codice ai suoi compagni, i compagni cercano le associazioni, e poi tocca all’altra squadra cercare di indovinare più parole possibili. Semplice, ma piacevole e divertente.