Venerdì: Ninja All-Stars

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– El Grande
– Ninja All-Stars
– Barony
– Seasons
– Splendor
– Room 25
– Banda dei Castori
– The Resistance

§ El Grande
Due partite di fila, la prima in cinque giocatori, la seconda in tre. Ho trovato entrambe le partite piacevoli. La prima l’ho persa di un solo punto, a causa di una puntata sbagliata nell’ultimo Castillio. Considerando però che a metà partita ero molto indietro (nei confronti di altri 3 giocatori), sono rimasto soddisfatto lo stesso.
Nella seconda, dopo una partenza lampo dei miei due avversari, li ho raggiunti e sono andato in fuga, senza che potessero più fare nulla per prendermi.
Nonostante l’età, si tratta di uno dei migliori giochi di maggioranze in circolazione. È un titolo che richiede spietatezza e mente lucida. Secondo me scala bene dai 3 ai 5.

§ The Resistance
C’è chi dice che Nome in Codice è meglio. Noi The Resistance riusciamo a giocarlo per ore, Nome in Codice no. D’altra parte The Resistance necessita di persone che amano la dialettica, mentre Nome in Codice lo si gioca senza dover mentire e lanciare accuse infondate à gogo.
Anche venerdì ci sono state varie partite memorabili. Se solo Lorena avesse giocato la carta “diffidente”… 🙂

Venerdì: Munchkin

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Sulle Tracce di Marco Polo
– Food Chain Magnate
– Seasons
– La Lepre e la Tartaruga
– Munchkin
– Saboteur
– Love Letter
– Dixit
– Concept
– The Resistance
– Nome in Codice
– Dobble
– altro

§ Food Chain Magnate
Una concorrenza libera senza alcun tipo di controllo non può che portare a una cosa: la rovina di tutti. Così è stato nella partita di ieri a Food Chain Magnate: l’abbiamo conclusa per sfinimento. Quando si arriva nella situazione in cui ci sono persone che propongono uno sconto di 10 su beni che ti fanno guadagnare 10, beh, ecco, significa che c’è qualcosa che non va. Qualcuno è ancora convinto che il capitalismo non abbia difetti?

§ Saboteur
Simpatico gioco di bluff ambientato nelle miniere di alcuni nani alla ricerca di oro. Il problema? Alcuni non hanno interesse a trovarlo. Vince la squadra che riesce nel suo intento: trovare l’oro o viceversa, non farlo trovare.

Venerdì: XCOM

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– XCOM
– Tokaido
– Small World
– Seasons
– The Boss
– Nome in Codice
– Compatibility

§ Tokaido
Antoine Bauza è un autore di giochi da tavolo molto bravo e rinomato. Ha creato vari titoli validi e piacevoli da giocare, tra cui Tokaido, nel quale ciò che conta non è arrivare per primi a destinazione, ma godersi il viaggio.

§ The Boss
Gioco ambientato negli USA ai tempi della mafia, in cui bisogna farsi guerra per accaparrarsi i malloppi più sostanziosi. È un gioco di deduzione e bluff in grado di trasmettere parecchia tensione, se le partite rimangono equilibrate fino all’ultimo. Il rischio ogni tanto è di vedere alcuni giocatori tagliati fuori dalla vittoria finale. Ma a parte questo, è veramente una piccola gemma. Capito, picciotto?

§ Compatibility
Un party game vecchio stile molto piacevole da giocare e divertente. Si tratta di vedere quanta compatibilità c’è tra le persone, abbinando delle immagini a dei temi dati. La longevità non mi sembra alta, ma se giocato ogni tanto, merita.

§ Nome in Codice
Quattro carte si possono associare alla parola in codice “acqua”. Questo party game consiste di fatto solo in questo. Un caposquadra dà una parola in codice ai suoi compagni, i compagni cercano le associazioni, e poi tocca all’altra squadra cercare di indovinare più parole possibili. Semplice, ma piacevole e divertente.

Venerdì: Mombasa

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Mombasa
– Myrmes
– Mysterium
– 7 Wonders
– Nome in Codice
– One Night Ultimate Werewolf e Una Notte da Lupi
– The Resistance
– Insoliti Sospetti
– Saboteur
– Fluxx
– Bang!

§ Mombasa
Si tratta di un gioco di strategia impegnativo, ben fatto e molto piacevole da giocare. Dopo due partite le strategie adottabili sembrano equilibrate tra di loro: quella dei libri sicuramente più macchinosa, ma non per forza meno efficace. La gestione delle carte è un aspetto affascinante che ti costringe a valutare attentamente le mosse da compiere. Per il momento promosso a pieni voti.

§ Nome in Codice
Si alternano partite epiche a partite poco affascinanti. Giocarlo bene da caposquadra non è affatto evidente, ma il fulcro del problema sta tutto lì. Dare parole che possano essere comprese dagli interlocutori, senza fraintendimenti. Semplice, no?

§ Mysterium
Comunicare senza l’uso della parola, facendo riferimento unicamente a delle immagini. Tutto questo per far capire a dei mentalisti com’è avvenuto un determinato delitto. La vita da fantasma è tutt’altro che una passeggiata.

Uno sguardo al 2015

Il 2015 verrà ricordato per i giochi da tavolo “usa e getta”. Due dei titoli più quotati hanno queste caratteristiche, nel senso che diventano ingiocabili una volta finita l’appassionante esperienza. Stiamo parlando di Pandemic Legacy e T.I.M.E Stories. La casa editrice Asterion Press ha deciso di localizzarli entrambi in italiano, facendo un enorme favore agli italofoni. Sono entrambi dei cooperativi e richiedono più sedute per essere conclusi. State attenti agli spoiler per evitare di rovinarvi l’esperienza.

Il 2015 è stato anche l’anno della rivincita dei giochi impegnativi. Dopo la fiera di Essen 2014, gli amanti dei giochi di strategia erano rimasti un po’ delusi. Non era uscito nulla di realmente accattivante per loro. La fiera di Essen 2015 invece ha portato alla ribalta parecchi titoli del genere degni di lode:
Mombasa (Uwe? Feld? No, Alexander Pfister)
Food Chain Magnate (l’anno della consacrazione alla grande massa degli Splotter)
Nippon (lo stile portoghese piace)
The Gallerist (Lacerda ha sempre più fan)
Signorie (Chiarvesio e Zizzi ci hanno preso gusto)
Through the Ages (la nuova edizione del capolavoro di Vlaada)
Trickerion (lo si può considerare del 2016)

È stato un anno che ha offerto anche diversi giochi di media difficoltà molto belli e avvincenti:
Sulle Tracce di Marco Polo (Luciani e Tascini sono una garanzia)
Isle of Sky (vi ricordate di Pfister?)
Shakespeare (la Ystari merita sempre attenzione)
7 Wonders: Duel (il gioco da 2)
Discoveries (il cugino minore di Lewis & Clark)
Elysium (dopo Splendor, la Space Cowboys ci offre questo)

Per gli amanti dei giochi leggeri, il 2015 verrà ricordato come l’anno di Nome in Codice. È impressionante il successo che ha avuto. Oltre a questo, sono usciti anche:
Celestia (la versione più bella di Cloud 9)
Mysterium (Il Sesto Senso)
Loony Quest (è come giocare a un videogame in 2D)
Insoliti Sospetti (scorretto all’inverosimile)
Mafia de Cuba (l’ultima variante tra i giochi di bluff)
The Game (gioco di carte cooperativo)
The Grizzled (l’ultima opera dell’illustratore Tignous, morto nell’attentato alla sede di Charlie Hebdo)

Infine, anche per gli appassionati dei giochi tematici sono usciti vari titoli interessanti:
Blood Rage
Forbidden Stars
Star Wars: Armada
XCOM
Cthulhu Wars
Kingdom Death: Monster

Buon 2016 a tutti e buon gioco.

Venerdì: Bad Beets

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– 7 Wonders
– Seasons
– Mysterium
– Citadels
– Riff Raff
– Hanabi
– La Lepre e la Tartaruga
– 6 Nimmt
– Bad Beets
– Linko
– Skull
– Nome in Codice

§ Nome in Codice
Il party game del momento. Due squadre si devono affrontare utilizzando parole in codice. Il primo team a riuscire a indovinare tutte le associazioni, vince. Breve, intenso, divertente. È un prodotto che si affianca bene ai tanti altri party games validi che ci sono in giro (The Resistance, Avalon, One Night Ultimate Werewolf, Dixit, Time’s Up, Concept, Dobble).

§ Hanabi
Semplice cooperativo. Partita anomala, in senso positivo. Eppure lo spettacolo perfetto non siamo ancora riusciti a farlo. Sarà per la prossima volta. Buuh!

§ Riff Raff
Come fanno a restare su quella nave certi oggetti resta tuttora un mistero. Idea semplice, ma coinvolgente e in grado di trasmettere meraviglia. Veramente un bel gioco, di quelli semplici.

§ Linko
Un gioco di carte che si avvicina a quelli tradizionali. Per me un piccolo gioiellino. Ci faccio sempre volentieri una partita. Chiuderla per primi non significa per forza di cose vincerla. Infatti venerdì sera sono riuscito a strappare la vittoria nonostante avessi una penalità di 7 punti! Forse ho esagerato un po’ nel rubare le carte agli altri.

§ Skull
Si suol narrare che questo gioco sia nato in un bar e che per giocarlo si utilizzassero sottobicchieri, quelli per la birra. Bluff, intrighi, accuse, sbeffeggiamenti. Questo e altro nel gioco “teschi e rose”. Da buon astemio, ho stra-perso.

§ La Lepre e la Tartaruga
Semplice gioco di corsa, avvincente e piacevole da giocare. Da noi l’agnellino ha sempre vita molto facile. Anche la tartaruga l’ho vista fare sempre belle gare. Il lupo e la lepre invece difficilmente vincono. Può darsi che molto dipenda dai gruppi di gioco, trovo però interessante questi risultati. Chi ha vinto? Ovviamente il sottoscritto, con doppia scommessa sull’agnellino. Non ho dovuto nemmeno espormi, per poter vincere.

§ Mysterium
Set up lunghino. La difficoltà di vittoria si sta abbassando sempre di più con il passare del tempo. Venerdì abbiamo vinto senza problemi, facendo quasi una partita perfetta: tutti che hanno indovinato al primo colpo l’associazione da fare, tranne in un caso. Dalla serie: volete entrare in contatto con un vostro defunto? Ci pensiamo noi.