Venerdì: Pi Mal Pflaumen

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Troyes
– Pozioni Esplosive
– Celestia
– Pi Mal Pflaumen
– Cappuccetto Rosso e il Lupo Cattivo
– The Resistance

§ Celestia
Uno dei migliori giochi leggeri usciti nel 2015: illustrazioni fantastiche, regole semplici da acquisire, viaggio onirico. Dà il meglio di sé dai 4 ai 6 giocatori.

§ Pi Mal Pflaumen
Per chi ama i giochi di carte tradizionali, un titolo molto interessante. Tra Pi greco, prugne, bruchi, farfalle, cani e frutta di vario genere, ce n’è per tutti i gusti. Necessita di ragionamento e pianificazione, restando un gioco in sé semplice.

Venerdì a Giubiasco

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera presso la sede di Giubiasco:
– Go
– Alta tensione
– Splendor
– Warhammer 40’000

§ Go
Il go è un gioco da tavolo strategico per due giocatori. Ebbe origine in Cina, dove è giocato da almeno 2500 anni. È molto popolare in Asia orientale e si è diffuso nel resto del mondo negli ultimi anni.
Di recente si è molto parlato di questo gioco grazie a Google che ha sviluppato un’intelligenza artificiale, chiamata AlphaGo, che è riuscita a battere Lee Sedol, il secondo giocatore più forte a livello mondale.

§ Warhammer 40’000
È un gioco di miniature incentrato su un’ambientazione che prende ispirazione da numerosi stereotipi della narrativa fantascientifica e avventurosa.
Le miniature rappresentano soldati, creature e macchine da guerra e le varie fazioni si scontrano in epiche battaglie.

Venerdì: Above and Below

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Above and Below
– Il Deserto Proibito
– Pi Mal Pflaumen
– Seasons
– One Night Ultimate Werewolf
– Compatibility
– Nome in Codice
– Linko
– Dungeons & Dragons

§ Pi Mal Pflaumen
Vai di macedonia! E di Pi greco. Eh?
Gioco di carte con un’ambientazione improbabile, ma che – secondo me – ha buone probabilità di fare bene nel premio À la Carte (miglior gioco di carte dell’anno), oltre ad Arboretum e Les Poilus (edizioni in tedesco permettendo).

§ Linko
Altro gioco di carte semplice, breve, ma bello. Rubare le carte agli avversari nel momento giusto e non restare con troppe carte in mano (soprattutto se si gioca in cinque) sono due degli aspetti cruciali del gioco.

Giochi educativi o giochi d’autore?

“I giochi educativi, fatti da ottimi pedagogisti e psicologi, ma quasi mai da bravi game designer, raramente sanno divertire e appassionare. Personalmente non li utilizzo mai, neanche in ambito educativo/formativo. È molto meglio fare giocare ai bambini e agli adulti giochi divertenti, sviluppati da veri game designer, ovvero da chi di giochi se ne intende. Molto spesso questi giochi sono anche più educativi e formativi.”
Andrea Ligabue, ludologo italiano nato nel 1972.

Venerdì: Celestia

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Pandemic Legacy
– Seasons
– Celestia
– Pozioni Esplosive
– Pi Mal Pflaumen
– Takenoko
– Splendor
– Skull & Roses
– Dobble

§ Pi Mal Pflaumen (Pi greco per prugne)
Mi ha impressionato veramente molto in positivo questo semplice gioco di carte: illustrazioni da favola, flusso del gioco piacevole, decisioni tattiche interessanti. Sarà che queste ambientazioni alternative mi piacciono parecchio, però sono molto felice dell’acquisto che ho fatto.

§ Skull & Roses
Breve gioco di bluff e psicologia. Se solo avessi osato di più, avrei vinto io. Invece mi sono visto soffiare via la vittoria per un pelo. Semplice e piacevole, come al solito.

§ Takenoko
Due partite, due vittorie. C’è chi sostiene che in questo gioco l’aleatorietà sia eccessiva. Personalmente reputo che un buon giocatore possa fare la differenza. Materiali molto belli, ambientazione affascinante, flusso del gioco piacevole. Un perfetto gioco di famiglia e/o per giocatori occasionali.

Venerdì: Quadropolis

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Nippon
– Quadropolis
– AYA
– Flash Point
– Il Signore degli Anelli LCG
– 7 Wonders
– Il Deserto Proibito
– Deep Sea Adventure
– One Night Ultimate Werewolf
– The Resistance
– Nome in Codice
– Saboteur

§ Nippon
Partitone vinto di un misero punto dal sottoscritto: yeah! Ho fatto l’intera partita in fuga, ma alla fine ho rischiato la remuntada. Ho puntato tanto sul Giappone e ha pagato. In generale un bel gioco di strategia, da digerire con calma.

§ AYA
Curioso gioco sull’effetto domino. Cooperare tutti assieme senza creare danni non è semplice. Personalmente mi intriga, ma alcuni al tavolo non l’hanno trovato granché (difficoltà a piazzare i pezzi, rischio leader dominante).

§ 7 Wonders
Vecchia gloria a cui si gioca sempre volentieri. 7 Wonders permette di giocare tutti in contemporanea, senza tempi morti e senza durare a lungo. Un piccolo capolavoro.

Play Modena è alle porte

L’evento ludico più interessante d’Italia è ormai alle porte (2 e 3 aprile). Play Modena permette ogni anno per due giorni di immergersi totalmente nel mondo dei giochi da tavolo. Un’occasione ghiotta per ogni appassionato di boardgames.

Maggiori informazioni sono reperibili al seguente sito internet: Play Modena.

Food Chain Magnate vince il Goblin Magnifico

La casa editrice Splotter Spellen ha visto esplodere la sua popolarità quest’anno grazie alla loro ultima opera: Food Chain Magnate.
Malgrado buona parte dei loro titoli sia di qualità, erano in pochi a conoscere i loro prodotti (ricordiamo – tra i più noti – Indonesia, Antiquity, The Great Zimbabwe, Roads & Boats). Nel 2015 però qualcosa è cambiato: Food Chain Magnate è stato in grado di attirare l’attenzione del grande pubblico e di vincere addirittura un premio: il Goblin Magnifico (premio dato da una giuria di esperti della Tana dei Goblin, la comunità di giocatori più vasta d’Italia).

Congratulazioni dunque ai due autori Jeroen Doumen e Joris Wiersinga e alla giuria del Goblin Magnifico per la scelta effettuata, assolutamente di qualità.

Fonte: Goblin Magnifico 2016.

Giocare significa imparare

“È paradossale che molti educatori e genitori facciano tuttora una distinzione tra il tempo in cui si impara e il tempo in cui si gioca, senza vedere la connessione vitale tra queste due sfere.”
Leo Buscaglia, scrittore e docente statunitense morto nel 1998.