Il 2014 è stato un anno un po’ strano a livello ludico. Dalla fiera di Essen non sono emersi german games in grado di convincere le grandi masse. Eppure l’affluenza è stata considerevole.
Un primo dato interessante è che diversi giochi, che hanno riscontrando un giudizio favorevole, sono dei riadattamenti di giochi più vecchi. Parlo ad esempio di King of New York (King of Tokyo), Imperial Settlers (51st State), Sheriff of Nottingham (Hart an der Grenze), Castles of Mad King Ludwig (Suburbia), Pandemic: The Cure (Pandemia), Star Wars: Imperial Assault (Descent).
Il successo di titoli del genere può essere un buon segnale: un importante affluenza di neofiti. Però per i giocatori con più esperienza la sensazione è quella di una mancanza di sviluppo.
Bisogna d’altra parte ammettere che, dando un’occhiata ai giochi tematici, non mancano i titoli interessanti, i quali stanno riscuotendo un ampio successo, forse dovuto anche al fatto che gli american gamers sono meno esigenti dal punto di vista dell’innovazione delle meccaniche e cercano di più una bella sensazione legata all’ambientazione. Tra quelli più quotati troviamo: Dead of Winter, Shadows of Brimstone, Arcadia Quest e il già citato Star Wars: Imperial Assault. La loro media voti è impressionante. Il primo e l’ultimo sono già nella top 100 nella rinomata classifica di boardgamegeek.com.
Era da diverso tempo che gli amanti dei giochi tematici non vedevano un anno così ricco di novità promettenti.
Il 2014 è stato anche un anno interessante per chi ama i titoli leggeri. Splendor, Camel Up, One Night Ultimate Werewolf, Colt Express, Sheriff of Nottingham, Linko, Tiny Epic Kingdoms sono solo alcuni dei titoli che hanno divertito le masse, convincendo a volte anche i giocatori più assidui.
Lo stesso vale per i titoli di media difficoltà, come Five Tribes, il già citato Imperial Settlers, Istanbul, Abyss, Deus. E i giochi da due come Fields of Arle, Patchwork, Star Realms, Wir sind das Volk!
Tanti bei giochi in varie categorie, ma la sensazione alla fin fine è che manchi lo stesso qualcosa. C’è un certo vuoto tra i giochi di strategia impegnativi. Vedere Lacerda con Kanban tra i titoli più quotati (lui che, nonostante abbia una cerchia di fan, non è mai riuscito a convincere pienamente le grandi masse) fa un certo effetto. Alchimisti, Panamax, AquaSphere stanno andando bene, ma non hanno una media voti notevole su boardgamegeek.com. Mentre titoli che forse avrebbero potuto piacere di più (La Granja, The Lord of the Ice Garden), sono usciti con una tiratura limitata, una pecca non da poco.
Per i german gamers insomma la sensazione è che sia stato un anno un po’ così: senza lode né infamia. Un buon anno per rispolverare vecchie glorie del passato. 😀
Buon gioco a tutti.
P.S.: Spunto per questa riflessione è stato l’interessante editoriale scritto da Mauro Di Marco nella rivista ILSA numero 30 (trovabile online qui).
