In Germania si è avviata da poco un’interessante discussione concernente il giornalismo ludico. A scatenare il tutto è stato Guido Heinecke, capo redattore del sito internet Tric Trac.
Secondo il giornalista tedesco al giorno d’oggi troppe riviste (Spielbox, Fairplay) e troppi portali online (reichderspiele.de, hall9000.de, cliquenabend.de, spielkult.de) si focalizzano sullo scrivere recensioni di giochi in modo serio, obiettivo, tradizionale, con una struttura ben definita, il classico 10/80/10, vale a dire 10% d’introduzione, 80% di parafrasi del regolamento e un 10% di giudizio personale. Simili articoli purtroppo però non hanno più molto appeal e sono diventati un po’ obsoleti. I regolamenti si possono trovare online, lo stile monotono risulta essere noioso, e si lascia ben poco spazio ad articoli di altra natura.
Ciò che Guido si auspica dunque è di vedere più varietà nell’offerta, non solo recensioni tradizionali, le quali hanno comunque diritto di esserci, ma anche maggiori informazioni sugli autori, sugli illustratori, reportage e approfondimenti di temi legati al mondo dei giochi da tavolo, recensioni più soggettive e divertenti, in grado di intrattenere il lettore, la trasmissione delle proprie esperienze personali, delle emozioni che si provano mentre si gioca, il motivo per cui un titolo piace. Ecco, questi sono aspetti che Guido vorrebbe vedere in maggior risalto. Varietà, parlare del mondo dei giochi da tavolo a 360 gradi, sapere far coesistere l’informazione seria con l’intrattenimento, far capire perché giocare è bello e divertente.
Se si vuole trasmettere l’idea che l’hobby del gioco da tavolo è qualcosa di sexy e cool – un’attività piacevole anche solo tra adulti -, bisogna iniziare a scrivere articoli di conseguenza. Questo a qualsiasi livello, sia amatoriale che professionale.

Sexy & Cool addirittura! 🙂