Inka Brand: la designer tedesca

Se negli ultimi quindici anni avete giocato a un titolo tedesco che vi ha fatto esclamare “ma che idea geniale!”, c’è una buona probabilità che dietro ci fosse lei: Inka Brand, una delle designer più prolifiche e versatili della scena ludica europea.

Insieme al marito Markus Brand, con cui forma uno dei duo creativi più celebri del settore, Inka ha firmato decine di giochi capaci di spaziare dal gestionale complesso al party game più leggero, passando per l’invenzione di un genere intero: quello dei giochi “escape room da tavolo”.

Gli inizi: una passione nata per caso

La storia dei Brand comincia nel modo più tipico per il mondo dei giochi da tavolo: si sono conosciuti nel 1999, hanno legato proprio per via della passione comune per i giochi e hanno iniziato a crearne di propri. Non è stato un percorso immediato: per anni i loro prototipi non hanno trovato editori interessati, finché nel 2006 sono riusciti finalmente a pubblicare il loro primo titolo.

Da allora la coppia non si è più fermata, arrivando a firmare oltre 40 giochi e numerosi riconoscimenti internazionali nel corso della loro carriera.

Village: il capolavoro che li ha consacrati

Il vero salto di qualità arriva nel 2011 con Village, un gestionale a tema storico per 2-4 giocatori incentrato sulla gestione delle risorse e sull’ascesa di una famiglia all’interno di un villaggio medievale.

Ciò che rende Village memorabile è il suo tema, affrontato in modo insolito per l’epoca: il gioco rappresenta in maniera unica la vita tipica di un villaggio, e in particolare l’inserimento del tema della morte risulta tanto innovativo quanto inconsueto, con personaggi che appartengono a generazioni diverse, nascono e muoiono nel corso della partita. Un meccanismo che all’epoca fece discutere, ma che oggi è considerato uno degli esempi più riusciti di integrazione tra tema e meccanica nel panorama eurogame.

Il riconoscimento non si è fatto attendere: Village ha vinto sia il Deutscher Spiele Preis sia il Kennerspiel des Jahres 2012, i due premi più prestigiosi del settore in Germania, consacrando i Brand come autori di riferimento del genere gestionale.

Exit: The Game, la rivoluzione dell’escape room da tavolo

Se Village ha dato loro credibilità nel mondo dei giochi medio-pesanti, è con Exit: The Game che Inka e Markus Brand hanno letteralmente creato un genere.

L’idea nasce dall’incontro con l’editor Ralph Querfurth: dopo aver scoperto una delle prime escape room della sua città, Stoccarda, ebbe l’intuizione di trasferire l’idea dell’escape game nel formato del gioco da tavolo, sviluppando poi il concetto insieme a Kosmos, che scelse Inka e Markus Brand come designer per dare forma al progetto insieme a lui.

Il risultato è stata una piccola rivoluzione: i Brand non si sono limitati a creare un gioco ambientato in un’escape room, ma sono riusciti a far sì che la scatola stessa si comportasse come una stanza da cui fuggire, con enigmi, indizi nascosti e una componente fisica ed emotiva molto forte – ed è stata proprio questa la parte più difficile della progettazione.

Il successo è stato clamoroso, sia di pubblico che di critica: la serie ha ottenuto il Kennerspiel des Jahres 2017, uno dei premi più ambiti del settore, aprendo la strada a decine di ambientazioni diverse (dalla tomba di un faraone alla stazione polare, fino ai crossover con Catan) e trasformando Exit in un fenomeno globale che ha ispirato molti imitatori.

Altre perle ancora: I Ragià del Gange e Word Slam

La produzione dei Brand è tutt’altro che monotematica. Tra i loro titoli più apprezzati troviamo:

  • I Ragià del Gange (2017): un gestionale ambientato nell’India del passato, che unisce piazzamento di dadi e percorso a doppia traccia (fama e denaro) in un design elegante e molto rigiocabile, tanto da aver ricevuto anche una fortunata trasposizione in versione “roll and write”.
  • Word Slam (2016): dimostrazione della loro versatilità, un party game di parole frenetico e immediato, pensato per gruppi numerosi e serate leggere, l’esatto opposto, per peso e complessità, di un gestionale come Village.
  • Murano: altro titolo gestionale ben accolto dalla community, ambientato nella celebre isola veneziana della lavorazione del vetro.
  • A Castle for All Seasons: apprezzato gestionale a tema castellano, tra i più votati dai fan storici della coppia.

Non mancano poi le incursioni nel mondo dei giochi per famiglie e bambini, come Der verzauberte Turm (La torre incantata), vincitore del Kinderspiel des Jahres 2013, il premio dedicato ai migliori giochi per l’infanzia.

Perché Inka Brand conta così tanto nel panorama ludico

Quello che colpisce, ripercorrendo la carriera di Inka Brand (e di suo marito), è l’ampiezza dello spettro coperto: dal gestionale denso e maturo di Village, al party game istantaneo di Word Slam, fino all’invenzione di un genere completamente nuovo con Exit. Pochi designer riescono a muoversi con la stessa naturalezza tra registri così diversi, mantenendo però un filo conduttore riconoscibile: l’attenzione quasi ossessiva a far sì che il tema non sia mai un semplice rivestimento, ma diventi parte integrante dell’esperienza di gioco.

Con premi come il Kennerspiel des Jahres vinto due volte (2012 e 2017) e il Kinderspiel des Jahres nel 2013, Inka Brand si conferma una delle poche designer capaci di eccellere contemporaneamente in categorie di pubblico completamente diverse, dai gamer esperti alle famiglie con bambini piccoli. Un motivo in più per tenere d’occhio ogni nuova uscita porti la sua firma.