Settimana del gioco in scatola

È iniziata oggi – dal 15 al 23 novembre – la settimana del gioco in scatola sponsorizzata dalla Hasbro in Italia.
La maggior parte delle persone conosce i loro giochi, perché esistono ormai da tanto tempo. Parliamo dei vari Monopoly, Taboo, Trivial Pursuit, Cluedo, Forza 4, Indovina Chi?, L’Allegro Chirurgo, e via dicendo. Dei grandi classici, sempre ancora belli, ma che forse hanno stufato alcuni.
Per chi cercasse delle valide alternative, consiglio di provare i seguenti titoli a seconda delle proprie preferenze:

– fantasia e creatività: Dixit, Concept, C’era una Volta;
– strategia e tattica: Splendor, Takenoko, Il Piccolo Principe;
– cooperativi: L’Isola Proibita, Pandemia;
– bluff e suspense: Room 25, Perudo, La Resistenza;
– deduzione: Sherlock Holmes Consulente Investigativo;
– di carte: Tichu, Korsar;
– destrezza: Tumblin-Dice, Curling;
– penitenze corporali: Vudù.

Buon gioco a tutti.

Venerdì: Lords of Xidit ed Eldritch Horror

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Lords of Xidit ed Eldritch Horror.
Lords of Xidit è un gioco di strategia di media difficoltà. Si tratta di una nuova edizione di Himalaya, ovviamente sotto nuove vesti.
Eldritch Horror invece è un gioco tematico che ha riscosso molto successo l’anno scorso. Ambientato nell’universo lovecraftiano, il compito dei giocatori sarà quello di cooperare tra di loro per sconfiggere il male.
In alternativa ci saranno altri titoli medio-semplici, come Splendor, I Costruttori del Medioevo e Ristorante Italia.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

Venerdì: Lords of Xidit ed Eldritch Horror

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Lords of Xidit ed Eldritch Horror.
Lords of Xidit è un gioco di strategia di media difficoltà ambientato in un mondo fantasy, creato dall’autore di Seasons, Régis Bonnessée.
Eldritch Horror invece è un gioco tematico ambientato nell’universo lovecraftiano, uno dei migliori titoli tematici usciti l’anno scorso.
In alternativa ci saranno titoli più semplici, come Vudù, Noah e Fiasco.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

La Coop parla di giochi da tavolo

L’ultimo numero della rivista Cooperazione (n. 45, 4 novembre 2014) dedica ampio spazio al nostro hobby: la passione per i giochi da tavolo. L’edizione in italiano parla tra le varie cose anche dell’associazione ludica Drago Rosso, situata a Locarno, con la quale abbiamo già collaborato in passato.
È bello vedere che il nostro passatempo suscita interesse e che viene sostenuto in parte anche da Coop. Per chi non lo sapesse infatti, verranno lanciati sul mercato, quello a grande scala, alcuni giochi di società come Qwixx, Il Labirinto Magico e Cranium.

Buon gioco a tutti.

Giocare con il fuoco

“Le ragazze di oggi sembrano prefiggersi come unico scopo nella vita quello di giocare continuamente con il fuoco.”
Oscar Wilde, poeta e scrittore irlandese morto nel 1900.

Ci sono anche quelle che giocano con il fuoco mentre si divertono con i giochi da tavolo.

Venerdì: Aquasphere e Junta

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Aquasphere e Junta.
Aquasphere è l’ultimo titolo di Stefan Feld. Appena uscito a Essen, offre la possibilità di sfidarsi negli abissi più profondi.
Junta invece è un grande classico uscito alla fine degli anni ’70. Dura molto a lungo, è poco governabile, ma se affrontato con lo spirito giusto offre una bella esperienza di gioco.
In alternativa ci saranno anche giochi medio-semplici, come Five Tribes, Snow Tails e Intrigo a Venezia.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

Impressioni su Russian Railroads

Dunque, un giocatore cosa potrebbe aspettarsi da un gioco con questo titolo? Immagino un guerra senza esclusione di colpi nel gelido inverno sovietico al fine di completare la più moderna ed efficiente rete ferroviaria ottenendo così gli elogi del Politburo.
Non è così.
E’ vero che ci sono gli operai, gli ingegneri che aiutano e spronano gli operai, è vero che c’è il freddo dell’ambientazione (un freddo così l’ho provato poche volte), ma si fa proprio fatica ad immaginarsi l’opera in corso. No, non ci si sente né operai congelati e neppure potenti magnati dell’acciaio. Ci si sente piuttosto degli scacchisti alle prese con pochi pezzi e tante varianti.
Una plancia che si spiega da sé, vagoncini ed operai funzionali, tessere solide che si incastrano in maniera ottimale, grafica colorata ma non in maniera da far venire il mal di testa o un edema corneo per riuscire a distinguere tutte le informazioni contenute nella plancia. Un piacere per gli occhi e per le mani.
Il regolamento è chiaro, semplice, conciso, lineare. Piccoli dubbi ai primi conteggi dei punti immediatamente fugati da una seconda lettura dei punti importanti. Un gioco comprensibile anche ai più giovani.
Il gioco scala abbastanza bene, a seconda del numero di giocatori però si sente un leggero ma persistente retrogusto amaro dell’obbligo di strategia soprattutto se si gioca sempre con la stessa compagnia ed in meno di 4 giocatori (limite massimo).
Per poterlo dominare occorrono svariate partite. Personalmente comincio ora ad annoiarmi a giocarlo in due dopo una cinquantina di partite anche se continuo a sperimentare varianti (di norma fallimentari) alle mosse “logiche”.
Le meccaniche non presentano nulla di nuovo sul fronte orientale. Piazzamento lavoratori, pesca tessere, tre bei percorsi che danno bei bonus. Se si può parlare di innovazione è la miscela del tutto a filar via liscia come l’olio, le meccaniche scorrono talmente lineari che sembrano quasi noiose. Sono invece “solo” ottimamente incastrate.
L’interazione indiretta è presente anche se non vuole disturbare (sembra quasi la filosofia del gioco) ed anche in questo caso dipende molto da numero dei giocatori. Mentre in 2 è veramente un continuo “massimizzo la mia mossa o minimizzo quella dell’avversario?” dando sempre un’occhiata a quello che ha fatto l’avversario, in 4 si tratta di correre per ottenere il massimo da ogni mossa. Troppo difficile marcarsi stretto e guardarsi alle spalle.
La strategia è di una semplicità disarmante: due partite e tutto è chiaro, così come sono chiare le contromisure. Non è certo il punto forte del gioco.
Discorso esattamente opposto alla strategia è la tattica, qui tutto è mutevole, soprattutto dovendo reagire immediatamente alle mosse degli avversari; un errore ed il treno dei punti prende irrimediabilmente una strada differente dal destino del distratto.
Inizialmente sono rimasto estremamente colpito dal flusso delle azioni quasi “zen”. Il nostro è un gruppo che tende molto alla scontro e le prime partite si sono sviluppate tutte sul “togli le traversine all’avversario”, con l’andare del tempo però la tendenza è stata quella di “mascherare” le proprie intenzioni piazzando le zampate giuste al momento giusto. Grazie alle diverse possibilità di gioco la sua longevità non è così limitata come può sembrare anche se non è sicuramente il gioco definitivo: freddo, fondamentalmente astratto, interazione diretta assente; personalmente non mi sogno le partite che ho giocato però mi piace. Mi piace lo scontro simile ad una partita di Hive, mi piacciono le veloci modifiche di strategia come in Le Havre, mi piace la chiarezza dei flussi come in Antike Duellum.
Ecco, forse è proprio questo il suo grande difetto: è un gioco troppo “giusto”, troppo “perfetto”; pare che gli autori abbiano svolto il loro compito senza una sbavatura, senza una virgola di troppo, però senza cuore.


(Foto scattata da Ron).

materiali *****
ambientazione *
regolamento *****
scalabilità ***
rigiocabilità ****
innovazione ***
interazione ****
meccaniche ****
strategia **
tattica *****

GIUDIZIO 7

Venerdì: Aquasphere e Junta

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Aquasphere e Junta.
Aquasphere è una delle novità di Essen. Nella classifica Fairplay è arrivato al primo posto. Si tratta di un gioco di strategia di Stefan Feld, un autore molto rinomato.
Junta invece è un grande classico, un gioco tematico vecchio stile, nel quale i giocatori dovranno tradirsi a vicenda per cercare di riuscire a mettere da parte più soldi possibili.
In alternativa ci saranno altri titoli medio-semplici, come Five Tribes (novità da Essen), One Night e Blueprints.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

Essen 2014

Anche questa edizione della fiera di Essen è giunta al suo termine. Come ogni anno, la rivista ludica Fairplay ha raccolto i voti dei giocatori presenti all’evento, in modo tale da dare un primo orientamento dei titoli più interessanti usciti alla manifestazione più importante dell’anno.
Ecco qui il risultato finale:

1) Aquasphere di Stefan Feld
2) Orléans di Reiner Stockhausen
3) ZhanGuo di Marco Canetta e Stefania Niccolini
4) Alchemists di Matúš Kotry
5) Deus di Sébastien Dujardin
6) Murano di Inka e Markus Brand
7) Die Staufer di Andreas Steding
8) Patchwork di Uwe Rosenberg
9) Beasty Bar di Stefan Kloss
10) Abyss di Bruno Cathala e Charles Chevallier
11) Colt Express di Christophe Raimbault
12) Five Tribes di Bruno Cathala

Oltre a questa lista c’è poi sempre anche il Geek Buzz, in passato un po’ meno affidabile, anche se quest’anno hanno cercato di fare alcune modifiche per renderlo migliore. Il risultato ottenuto è il seguente:

1) Historia di Marco Pranzo
2) Alchemists di Matúš Kotry
3) Deus di Sébastien Dujardin
4) Five Tribes di Bruno Cathala
5) Hyperborea di Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi
6) Imperial Settlers di Ignacy Trzewiczek
7) Castles of Mad King Ludwig di Ted Alspach
8) Colt Express di Christophe Raimbault
9) Essen The Game di Fabrice Beghin, Frédéric Delporte e Etienne Espreman
10) Abyss di Bruno Cathala e Charles Chevallier

Altri giochi emersi da boardgamegeek.com: La Granja, Panamax, Kanban, Arler Erde, The Ancient World, ecc.

Entro due mesi si saprà un po’ meglio quali giochi varrà veramente la pena acquistare, dando un’occhiata a questa lista di boardgamegeek.com.

Non ci resta dunque che giocare: buon anno ludico a tutti!

Il gioco della pazzia

“La vita umana nel suo insieme, non è che un gioco, il gioco della pazzia.”
Erasmo da Rotterdam, teologo umanista vissuto tra il XV e il XVI secolo d.C.

E poi c’è chi si fa problemi a divertirsi con i giochi da tavolo.