Anno dopo anno

Il mondo dei giochi da tavolo è cambiato parecchio negli ultimi decenni. Da attività di nicchia si sta trasformando in un fenomeno di massa, con i pro e i contro del caso.
La quantità dei titoli è aumentata parecchio, rendendo sempre più difficile avere una visione dell’insieme. Anche se alla fin fine, facendo i conti, più di 20 giochi diversi all’anno difficilmente vale la pena acquistare/giocare.
Ecco qui una lista dei 3 giochi meglio posizionati di anno in anno nella classifica di boardgamegeek.com. La decisione di partire dal 1995 è molto semplice: I Coloni di Catan rappresentano una sorta di spartiacque nella storia dei giochi da tavolo. Da lì in poi, tale hobby è esploso a livello di notorietà.

1995: El Grande, I Coloni di Catan, PitchCar
1996: Hannibal: Rome vs. Carthage, Netrunner, I Coloni di Catan: il gioco di carte
1997: Tigri & Eufrate, For Sale, Bohnanza
1998: Samurai, Through the Desert, For the People
1999: Paths of Glory, Ra, Tikal
2000: Principi di Firenze, Carcassonne, Battle Line
2001: Hive, Dvonn, Genoa
2002: Puerto Rico, Age of Steam, Hammer of the Scots
2003: Yinsh, Amun-Re, A Game of Thrones
2004: Alta Tensione, La Guerra dell’Anello, Memoir ’44
2005: Twilight Struggle, Caylus, Twilight Imperium III
2006: Through the Ages, Commands & Colors: Ancients, Combat Commander Europe
2007: Brass, Agricola, Race for the Galaxy
2008: Le Havre, Battlestar Galactica, Dominion
2009: Dominion: Intrigo, Caos nel Vecchio Mondo, Hansa Teutonica
2010: 7 Wonders, Specie Dominanti, Troyes
2011: I Castelli della Borgogna, Mage Knight Board Game, Eclipse
2012: Terra Mystica, Tzolk’in: il calendario Maya, Robinson Crusoe
2013: Concordia, Caverna, Eldritch Horror
2014: Orléans, Star Wars: Assalto Imperiale, Fields of Arle
2015: Pandemic Legacy 1, Food Chain Magnate, Blood Rage
2016: Terraforming Mars, Star Wars: Rebellion, Scythe
2017: Gloomhaven, Spirit Island, The 7th Continent
2018: Root, Nemesis, Rising Sun

Osservando i titoli emersi, noto che solo 5 giochi fanno parte della mia personale top 20. Questo giusto per dire come oltre la quantità, anche la qualità dei prodotti è aumentata parecchio, permettendo agli appassionati di godersi ciò che è maggiormente nelle loro corde.

I peggiori giochi da tavolo di sempre

Incuriosito, una volta ho deciso di scorrere tutta la classifica presente su boardgamegeek.com (il sito punto di riferimento in ambito ludico). E cosa ho scoperto? Che i giochi presenti in classifica (inclusi nel ranking) sono attualmente quasi 18’000. I titoli esistenti sono chiaramente molti di più (nel database ci saranno 100’000 giochi), ma solo quelli che hanno sufficienti voti fanno parte della classifica.

Volete dunque sapere quali sono i peggiori giochi in scatola di sempre?

Fate un bel respiro, perché se siete poco avvezzi al mondo dei giochi da tavolo, potreste trovare delle brutte sorprese.

Partendo dall’ultimissima posizione, questi sono i giochi di società peggiori di sempre secondo migliaia di utenti presenti su boardgamegeek.com:

– Tris (cerchi e croci)
– Scale e serpenti
– Bingo (Tombola)
– Battaglia (gioco di carte)
– Il gioco della vita
– Pachisi
– Monopoly
– L’allegro chirurgo
– Pierino Nero
– Battaglia Navale
– Mikado
– Twister
– Gioco dell’oca
– Indovina Chi?
– Forza 4

È curioso notare come siano tutti giochi parecchio famosi e presenti tuttora sul mercato.
Essere a conoscenza del fatto che ci sono 17 mila giochi migliori della Tombola, di Monopoly, del Gioco dell’oca, fa capire un po’ meglio perché gli appassionati dei giochi da tavolo storcono il naso di fronte a simili affermazioni: “Sei un appassionato di giochi da tavolo? Ah, ma allora giochi a Monopoly, Tombola, Il gioco dell’oca?”.

No, non è proprio così…

Ma se apprezzate tuttora uno dei titoli sopra elencati, reputatevi fortunati. Significa che avete ancora di fronte a voi un mondo pieno di meraviglie da scoprire.

Giocare senza (pre)giudizi

Ci sono due tipi di tavolo da gioco. Quello formato dalle compagnie consolidate da tempo e quello invece attorniato da persone che hanno in comune un gioco, senza per forza conoscersi tra di loro. Nel secondo caso ci si siede, si dice il proprio nome e poi via, inizia la sfida. Frequentando associazioni ludiche capita spesso di non sapere nulla dell’avversario. Proprio perché l’attività permette di entrare in un mondo parallelo dove non importa chi sei, cosa fai, che pensieri hai. Nessuno invade le sfere private, a meno che non ci sia un accordo tacito che permetta di andare oltre. Proprio perché nel momento ludico il pensiero è rivolto al gioco stesso. Questo meccanismo permette di staccare dai problemi quotidiani, di passare un paio di ore in buona compagnia condividendo passioni, di entrare in ambientazioni lontane dalla realtà. Come leggere un buon libro, ma senza starsene da soli sulla poltrona di casa. Ecco perché ci piace giocare. Perché significa condividere senza l’obbligo di andare oltre. A meno che non lo si voglia fare. Nessun vincolo. Nessun dovere.

Saper perdere

“Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.” Michael Jordan

Ci sono bambini che non sanno perdere. Certo. Ma ci sono anche adulti che non hanno mai imparato a farlo! Venire sconfitti non significa perdere. Anzi. È proprio grazie ai fallimenti che riusciamo a riconoscere i nostri punti deboli, per poi migliorarli e trasformarli in punti di forza. Attraverso il gioco si impara anche ad essere determinati, a non fermarsi davanti alle difficoltà. A perseverare, cambiare il proprio punto di vista, trovare altre strategie e… non arrendersi. Perché il gioco è divertimento. È crescita personale. Non è una sfida contro l’avversario. Ma una sfida contro e per sé stessi.