Il letto e il gioco

“Due cose mantengono vive le creature: il letto e il gioco, perché uno è refrigerio delle fatiche e l’altro ricreazione dei fastidi.”
Pietro Aretino, poeta e scrittore italiano vissuto tra il XV e il XVI secolo d.C.

Il gioco è irrazionale

“L’esistenza del gioco conferma senza tregua, e in senso superiore, il carattere sopralogico della nostra situazione nel cosmo. Noi giochiamo e sappiamo di giocare, dunque siamo qualche cosa di più che esseri puramente raziocinanti, perché il gioco è irrazionale.”
Johan Huizinga, storico olandese morto nel 1945.

Giocare con il fuoco

“Le ragazze di oggi sembrano prefiggersi come unico scopo nella vita quello di giocare continuamente con il fuoco.”
Oscar Wilde, poeta e scrittore irlandese morto nel 1900.

Ci sono anche quelle che giocano con il fuoco mentre si divertono con i giochi da tavolo.

Il gioco della pazzia

“La vita umana nel suo insieme, non è che un gioco, il gioco della pazzia.”
Erasmo da Rotterdam, teologo umanista vissuto tra il XV e il XVI secolo d.C.

E poi c’è chi si fa problemi a divertirsi con i giochi da tavolo.

La forza liberatrice del gioco

“Ci si libera dalla pressione dell’attuale sistema di vita giocando, e ridendo si riconosce che le cose non devono stare così come sono e come viene asserito da tutti che così devono restare.”
Jürgen Moltmann, teologo tedesco riformato nato nel 1926.

Come nasce la cultura

“La cultura sorge in forma ludica. La cultura è dapprima giocata. Ciò non significa che il gioco muta o si converte in cultura, ma piuttosto che la cultura, nelle sue fasi originarie, porta il carattere di un gioco, viene rappresentata in forme e stati d’animo ludici.”
Johan Huizinga, storico olandese morto nel 1945.