Il gioco dell’anno in Germania è…

La cerimonia di premiazione dello Spiel des Jahres 2026, andata in scena a Berlino qualche settimana fa, ha regalato due notizie destinate a restare nella memoria degli appassionati di giochi da tavolo: la vittoria di Dito! / JinxO, party game di associazione di parole firmato da Martin Ang, e il trionfo di Rebirth, il titolo di piazzamento tessere del leggendario designer Reiner Knizia, che si è aggiudicato il Kennerspiel des Jahres.

Dito! / JinxO, la festa delle parole che ha battuto la concorrenza

Il gioco di Martin Ang ha avuto la meglio su Cozy Stickerville di Corey Konieczka e su Morty Sorty Magic Shop di Markus Slawitscheck, imponendosi come il vincitore del prestigioso premio tedesco, giunto ormai alla sua 47ª edizione. Si tratta solo del quarto gioco a tema linguistico a vincere lo Spiel des Jahres, dopo Barbarossa, Codenames e Just One.

Con questa vittoria si chiude anche un ciclo: per tre anni di fila il premio era andato a giochi cooperativi, da Dorfromantik: Il gioco da tavolo a Sky Team fino a Bomb Busters nel 2025. Dito! / JinxO segna quindi un cambio di rotta verso un genere diverso, quello del party game puro.

C’è poi un valore simbolico non da poco: Martin Ang, designer originario dell’Indonesia, è solo il secondo autore asiatico a vincere il premio, dopo il successo di Hisashi Hayashi con Bomb Busters l’anno precedente. Durante il suo discorso di ringraziamento, Ang ha dedicato la vittoria ai sostenitori e alle case editrici del sud-est asiatico, raccontando come il gioco sia nato dalla grande passione indonesiana per i giochi di società da giocare in compagnia.

Anche il presidente dell’associazione Spiel des Jahres, Harald Schrapers, ha sottolineato il valore di questa apertura internazionale del premio, ricordando come negli anni passati ci fossero già stati nominati da Giappone e Nuova Zelanda, ma mai un autore proveniente dall’emisfero sud salito sul palco. Schrapers si è detto fiducioso che in futuro possano arrivare candidature anche da Africa o Sud America.

Per l’editore svizzero Game Factory, che pubblica il gioco in lingua tedesca con il titolo Dito!, si tratta del primo Spiel des Jahres della propria storia, arrivato a 18 anni dalla fondazione della casa editrice.

Reiner Knizia, un traguardo mai raggiunto prima

Se la vittoria di Dito! / JinxO ha fatto notizia per la sua portata internazionale, quella di Rebirth ha invece un significato tutto personale per il suo autore. Con questo titolo, infatti, Reiner Knizia è diventato il primo designer nella storia a completare la tripletta di tutti e tre i massimi riconoscimenti dell’associazione (Spiel des Jahres, Kennerspiel des Jahres e Kinderspiel des Jahres), dopo i successi ottenuti nel lontano 2008. A Inka Brand, tra le donne, manca ancora lo Spiel des Jahres, gli altri due riconoscimenti li ha già ottenuti.

Nella categoria Kennerspiel, pensata per i giochi di complessità più elevata (ma non troppo), Rebirth ha superato la concorrenza di Boss Fighters QR di Michael Palm e Lukas Zach e di Moon Colony Bloodbath di Donald X. Vaccarino. Per l’editore tedesco Frosted Games si tratta della seconda vittoria consecutiva in questa categoria, dopo il successo dello scorso anno con la localizzazione di Endeavor: Deep Sea.

Durante il ritiro del premio, Knizia si è presentato in kilt e tartan, un omaggio all’ambientazione scozzese del gioco. Nel suo discorso ha voluto ringraziare in modo particolare i propri collaboratori storici, ribadendo quanto sia fondamentale il lavoro dei playtester nello sviluppo di un gioco: secondo Knizia, non basta l’esperienza da sola, serve mettere alla prova continuamente le proprie idee sul tavolo da gioco insieme ad altre persone. Ha inoltre riconosciuto il contributo del team grafico e del piccolo editore originale maltese Mighty Boards, sottolineando come oggi, grazie alle numerose partnership di localizzazione internazionale, la sede di un editore conti sempre meno.

Chiudendo il suo intervento, Knizia ha invitato il pubblico a non trascurare gli altri giochi finalisti, ricordando che dietro ogni candidatura c’è comunque un grande lavoro che merita di essere valorizzato e sostenuto.

Un anno di record per le candidature

Al di là dei vincitori, l’edizione 2026 ha fatto parlare di sé anche per i numeri: la giuria ha esaminato complessivamente 571 giochi, un record assoluto per il premio. Di questi, 440 titoli sono stati valutati per le categorie Spiel des Jahres e Kennerspiel, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente.