Venerdì: Blood Rage

Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce:
– Pandemic Legacy
– Blood Rage
– Porta Nigra
– 7 Wonders
– Citadels
– Compatibility
– Dobble
– The Resistance
– Magic
– altro

Beati gli ultimi, perché saranno i primi. È stata una serata delle rimonte di chi era ultimo in classifica fino a tre quarti della partita. Non ero più abituato a cose del genere. Con i giochi della Splotter, se rimani indietro all’inizio, è dura poi rimontare. Ci sono i pro e contro di entrambe le cose.

§ Blood Rage
Gioco ambientato nel mondo dei vichinghi. Devo dire che mi è piaciuto parecchio. Non è particolarmente difficile da gestire, anche se bisogna ragionare sulle combo da fare con le carte, alcune delle quali sono decisamente forti. Tutti rimangono in gioco fino all’ultimo, dato che a fine partita si guadagnano molti più punti rispetto all’inizio. In questo modo si evitano giocatori svogliati al tavolo perché già consci di non poter più lottare per la vittoria finale. Per chi ama botte da orbi, miniature ben fatte, un gioco sicuramente da considerare.

§ Porta Nigra
L’ultimo gioco di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling è ambientato nella città romana Augusta Treverorum a nord della Alpi. L’obiettivo del gioco è di costruire tale città, tra cui la famosa porta nera. Bene, ora dimenticatevi pure l’ambientazione. Nonostante il gioco sia piacevole da affrontare – per chi ama i german games -, il titolo è abbastanza astratto. Noi, inoltre, abbiamo preferito tenere in mano tutte le carte (non solo due), per aumentare l’aspetto strategico. In questo modo la partita è stata entusiasmante e tirata fino all’ultimo, con tutti possibili vincitori, nonostante strategie totalmente diverse.

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