Ecco i giochi di società a cui abbiamo giocato venerdì sera al Foce di Lugano:
– Spyfall
– Bermuda
– The Builders: Antiquity
– Dice City
– Pandemia
– Time’s Up
– The Resistance
– One Night Ultimate Werewolf
– Tumblin-Dice Medium
– Race for the Galaxy
– Magic
§ The Resistance
Il grande classico tra i giochi di bluff e dialettica, senza la tanto fastidiosa eliminazione dei giocatori. Accuse, intrighi, discussioni animate. Nel suo genere uno dei migliori prodotti in circolazione.
§ The Builders: Antiquity
Il cugino de I Costruttori del Medioevo offre alcune interessanti varianti: la possibilità di acquistare schiavi da far lavorare gratuitamente, ma che si possono anche riscattare e rendere liberi, l’opzione di potersi indebitare, la libertà di mandare i propri lavoratori all’università in modo tale da acquisire nuove abilità. Insomma, alcune interessanti novità in un gioco che di per sé è rimasto invariato.
§ Bermuda
Un curioso cooperativo con una meccanica originale: trattenere il respiro per stabilire quanto dura un round. Battere la sirenetta è tuttavia troppo facile. Neanche aggiungendo un tesoro, senza dare carte in più ai partecipanti, è servito a equilibrarlo. E non mi pare che siamo un gruppo di fenomeni nel trattenere il respiro.
§ Time’s Up
Un party game con i fiocchi. Nel tentativo di far indovinare personaggi famosi si creano sempre situazioni buffe e comiche. Non sempre le partite sono equilibrate, ma non è questo l’aspetto che conta di più nel gioco. L’importante è divertirsi in compagnia.
