Ricordi da Modena

Il festival del gioco Play è giunto al suo termine da ormai una settimana, ma i ricordi sono ancora vivi e presenti. Quest’anno sono riuscito ad andare a Modena assieme a Pasquale ed Emilia, con i quali mi sono trovato veramente molto bene. Un grazie di cuore ad entrambi per la vostra compagnia e per la vostra disponibilità ad affrontare qualsiasi tipo di gioco vi proponessi.
Tra i titoli testati, questi tre sono quelli chi mi hanno colpito maggiormente: Sherlock Holmes, 8 Minuti per un Impero e I 3 Piccoli Porcellini.
Sherlock Holmes è un gioco d’investigazione veramente unico e geniale. Uscito negli anni ’80, questa riedizione offre gli stessi 10 casi di allora, ma è prevista, per chi fosse interessato, anche la pubblicazione di un’ulteriore decina di casi. Ciò che bisogna fare è scoprire l’assassino cercando di battere Sherlock Holmes. Il titolo può essere giocato sia in modalità cooperativa che competitiva. Preparatevi in ogni caso a leggere tanto, cercare indizi, fare ragionamenti di deduzione, risolvere indovinelli che possono richiedere parecchio tempo. A noi il primo caso non è andato molto bene, visto che non abbiamo azzeccato nemmeno il nome dell’assassino, ma l’esperienza fatta è stata lo stesso molto positiva.
8 Minuti per un Impero è invece un gioco in stile tedesco da 15 minuti. Breve, ma non banale, offre spunti strategici e tattici interessanti. Secondo me un esperimento assolutamente ben riuscito.
I 3 Piccoli Porcellini infine l’ho provato per valutare se è un gioco consigliabile a dei bambini di 7-8 anni. A mio avviso il titolo merita tanto: è semplice, ma offre ai giocatori la possibilità di scegliere se e quanto rischiare, le meccaniche inoltre ben si abbinano all’ambientazione, e all’interno della scatola si trova anche la fiaba, c’è quindi la possibilità di abbinare l’attività ludica al racconto di una storia con dietro una morale. Nel complesso un titolo per bambini che merita attenzione.
Oltre a questi tre, siamo poi riusciti a giocare anche a La Boca (interessante mix tra bidimensionalità e tridimensionalità), Steam Park (la mia strategia dei cessi ha funzionato solo a metà – ho perso contro Emilia agli spareggi, con Pasquale sommerso dal lerciume :D), Dice Town (imbarazzante la fortuna che ho avuto in questo gioco – era chiaro che vincessi da metà partita in poi), Jamaica (se in Dice Town ho avuto fortuna, in questo ancora di più), Taluva (ho provato una volta a finire due tipologie di costruzioni, ma mi è andata male – ha vinto con merito Emilia), De Vulgari Eloquentia (un gioco che se conosci vinci e infatti ho vinto restando mercante) e Laude (nemmeno Mario e Andrea – due cari amici di Pasquale ed Emilia che abbiamo incontrato al festival – sono riusciti a contrastare la mia paurosa fortuna).
In definitiva siamo riusciti a giocare tanto e a giochi validi, nonostante quest’anno ci fosse decisamente molta gente al festival. L’unico rammarico è Istanbul. Era in cima alla mia lista tra i giochi da provare, ma non l’ho visto in giro, se non in vendita, eppure so che qualcuno è riuscito a provarlo. Dove, è un mistero.
Ecco infine alcuni simpatici aneddoti:
– Ma quanto timore incutono i gioconauti dal vivo? Quando li vedi sembra che attorno a loro ci sia un’aura di riverenza e mistero.
– Ho provato a testare la preparazione dei goblin alla ludoteca al centro del padiglione A. Il risultato? Dopo che li ho chiesto se qualcuno fosse in grado di spiegarci Vinhos, mi hanno guardato con una faccia terrorizzata e la risposta è stata ovviamente “no”. 😀 Alla seconda richiesta, vale a dire quella di spiegarci Diamonds Club, un titolo alternativo di Rüdiger Dorn, di cui ho sentito parlare bene, non sapevano nemmeno che ci fosse un gioco con un nome simile. La mia terza richiesta è stata infine De Vulgari Eloquentia. Ma ho subito precisato che non c’era bisogno di nessuno che me lo spiegasse, visto che lo conosco (sospiro di sollievo). A parte il mio test, i goblin hanno comunque fatto un lavoro incredibile e spiegato giochi di tutti i tipi. Respect. In quell’area ho intravisto tra l’altro il mitico Teooh mentre stava facendo uno dei suoi filmati.
– Ma quanto si mangia all’Osteria dal Pistolero a Fiorano (abbiamo pernottato in quella zona)? Ci avranno portato 400 grammi di pasta a testa. Il bello è che abbiamo mangiato tutto. Come? Sarà che giocare a giochi da tavolo ti fa consumare un sacco di energie.

Il mio giudizio finale nei confronti del festival Play Modena? Non ce n’è, a mio avviso è e rimane l’evento ludico da andare a visitare se si è appassionati di giochi da tavolo. Ha i suoi difetti, questioni che si potrebbero migliorare, ma l’offerta proposta è veramente a dei livelli molto alti. L’unica mia preoccupazione è sul come verrà gestita un’affluenza che aumenta di anno in anno in modo considerevole. Ma a parte questo, non posso che essere felice.

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