In principio c’era la donna

Non è un fatto molto noto, nemmeno tra gli appassionati dei giochi da tavolo, eppure è così. Tra i primi autori di giochi da tavolo americani, abbiamo due donne: Anne Abbot ed Elizabeth Magie Philipps.
Anne Abbot ha creato vari giochi, tra cui il primo gioco di carte americano nel lontano 1840: Dr. Busby. Un titolo che ai tempi fece un successo enorme.
Elizabeth Magie Philipps invece è famosa per aver inventato nel 1904 The Landlord’s Game, un titolo che ai più non dice nulla, ma che di fatto è niente poco di meno che il precursore del famosissimo Monopoly (Charles Darrow, 1933).
È curioso notare come, nonostante al giorno d’oggi le autrici siano una netta minoranza, in principio negli USA ad aver creato due dei titoli di maggior successo furono delle donne.

Due chiacchiere con gli autori

Il blog italiano Idee Ludiche sta dedicando da un po’ di tempo dello spazio a delle interviste fatte con autori di giochi da tavolo di un certo carisma. Uwe Rosenberg, Martin Wallace, Antoine Bauza, Bruno Cathala, Leo Colovini sono i nomi di maggiore spicco. Il progetto è molto lodevole e merita attenzione. Conoscere meglio gli autori dei propri titoli preferiti non può che fare bene al panorama ludico.

Venerdì: Madeira e Carnival Zombie

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Madeira e Carnival Zombie.
Madeira è un gioco di strategia complesso ambientato nella omonima isola portoghese. Ha ottenuto il voto 10 sulla rinomata rivista ludica Spielbox, cosa che fa ben sperare.
Carnival Zombie è invece un cooperativo horror ambientato a Venezia durante il carnevale. È uno dei prodotti italiani che ha riscosso maggiori consensi nel 2013.
Per chi volesse restare più sul leggero, proporremo in alternativa anche Bruges, Amerigo e Bruxelles 1893 (non così leggero).
Il ritrovo – con entrata gratuita – è previsto come al solito a partire dalle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

Giochi sbilanciati o persone sbilanciate?

Il bello dei giochi di strategia complessi è quello di poter adottare di norma varie vie molto diverse tra di loro per ottenere la vittoria finale. Ciò è possibile grazie al playtesting approfondito che viene fatto di solito prima della pubblicazione. Autori in primis ed editori in secondo luogo dedicano diverso tempo a rendere il titolo ben bilanciato o ad assicurarsi che esso lo sia. Nessuno cerca di guadagnarsi la fama di autore e/o editore poco affidabile.
Proprio in virtù di questo, anche se dopo alcune partite fatte a un nuovo gioco di strategia complesso si può avere l’impressione che una strategia in particolare sia più forte delle altre, il mio consiglio è quello di cercare un modo alternativo di battere quella presunta strategia dominante. In fin dei conti il bello di questi titoli sta proprio nel riuscire a vincere più partite adottando vie sempre diverse.
Quindi, onestamente, non date eccessiva retta a quelle persone che appena dopo una o due partite si lamentano che un gioco è poco bilanciato. In genere o sono cattivi perdenti, o giocatori che non amano le sfide, in questo caso il cercare di vincere sempre in modo diverso.
Buon gioco.

Venerdì: Russian Railroads e Carnival Zombie

Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Russian Railroads e Carnival Zombie.
Il primo, nonostante sia l’ennesimo gioco sui treni, ha riscosso parecchio successo da quando è uscito a Essen 2013.
Il secondo invece, nonostante sia l’ennesimo gioco sugli zombie, offre interessanti spunti innovativi.
Per chi volesse infine dilettarsi con titoli più leggeri, ci sarà in alternativa la possibilità di provare Trains and Stations, Snow Tails e Yinsh.
Il ritrovo – con entrata gratuita – è previsto come al solito a partire dalle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

Venerdì: Russian Railroads e Carnival Zombie

Nel primo venerdì del 2014 al Foce di Lugano ci sarà la possibilità di provare due interessanti novità: Russian Railroads e Carnival Zombie.
Russian Railroads è un ferroviario con la meccanica del piazzamento lavoratori creato da Ohley e Orgler, famosi per i loro titoli della rinomata serie 18xx (di Ohley attendiamo con ansia 1844: Switzerland, un gioco che dovrebbe uscire quest’anno grazie alla Mayfair/Lookout Games).
Carnival Zombie invece è un cooperativo horror ambientato a Venezia ideato dall’autore italiano Matteo Santus. Il gioco ha ricevuto una critica positiva dal rinomato recensore americano Tom Vasel, quindi non può che promettere bene.
Per chi volesse infine restare sul leggero, ci sarà l’occasione di provare il nuovo titolo di Vlaada Chvátil Tash-Kalar: L’Arena Leggendaria, il gioco d’esplorazione Expedition: Northwest Passage e Legacy: The Testament of Duke de Crecy, gioco nel quale bisogna creare il proprio albero genealogico.
Il ritrovo – con entrata gratuita – è previsto come al solito a partire dalle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.

Giocare è un atto simbolico

“Il gioco è simbolo della vita nella sua varietà ed è simbolo di culture passate, presenti, utopiche e fantastiche.”
“Il dado è un antichissimo simbolo per il destino. La pedina è un antichissimo simbolo per l’essere umano. Il tavolo da gioco è un antichissimo simbolo per il mondo.”
Max J. Kobbert, professore di psicologia, nato nel 1944 in Germania.

Giochi invernali

L’inverno è una delle stagioni più idonee per dilettarsi con i giochi da tavolo. Si può restare a casa al calduccio quando fuori fa freddo ed è brutto tempo, passando dei bei momenti con dei buoni amici. Sempre d’inverno i titoli ambientati sulla neve tornano ad avere un certo fascino.
Tra quelli più riusciti abbiamo:
K2 / Mount Everest (giochi di percorso nei quali si deve scalare le montagne più famose al mondo)
Snow Tails (gioco di gare con husky e slitte)
Pinguin Pescatore (pinguini in cerca di pesci al polo sud)
Expedition: Northwest Passage (gioco d’esplorazione al polo nord)
Himalaya (commercio di merci sulla famosa catena montuosa)
Il Trono di Spade (gioco di diplomazia e tradimenti: l’inverno sta arrivando!)
Conflict of Heroes: Awakening the Bear (gioco di guerra: operazione Barbarossa – iniziata d’estate, finita d’inverno)

Buon gioco e felice anno nuovo.