Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Aquasphere e Junta.
Aquasphere è l’ultimo titolo di Stefan Feld. Appena uscito a Essen, offre la possibilità di sfidarsi negli abissi più profondi.
Junta invece è un grande classico uscito alla fine degli anni ’70. Dura molto a lungo, è poco governabile, ma se affrontato con lo spirito giusto offre una bella esperienza di gioco.
In alternativa ci saranno anche giochi medio-semplici, come Five Tribes, Snow Tails e Intrigo a Venezia.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.
Impressioni su Russian Railroads
Dunque, un giocatore cosa potrebbe aspettarsi da un gioco con questo titolo? Immagino un guerra senza esclusione di colpi nel gelido inverno sovietico al fine di completare la più moderna ed efficiente rete ferroviaria ottenendo così gli elogi del Politburo.
Non è così.
E’ vero che ci sono gli operai, gli ingegneri che aiutano e spronano gli operai, è vero che c’è il freddo dell’ambientazione (un freddo così l’ho provato poche volte), ma si fa proprio fatica ad immaginarsi l’opera in corso. No, non ci si sente né operai congelati e neppure potenti magnati dell’acciaio. Ci si sente piuttosto degli scacchisti alle prese con pochi pezzi e tante varianti.
Una plancia che si spiega da sé, vagoncini ed operai funzionali, tessere solide che si incastrano in maniera ottimale, grafica colorata ma non in maniera da far venire il mal di testa o un edema corneo per riuscire a distinguere tutte le informazioni contenute nella plancia. Un piacere per gli occhi e per le mani.
Il regolamento è chiaro, semplice, conciso, lineare. Piccoli dubbi ai primi conteggi dei punti immediatamente fugati da una seconda lettura dei punti importanti. Un gioco comprensibile anche ai più giovani.
Il gioco scala abbastanza bene, a seconda del numero di giocatori però si sente un leggero ma persistente retrogusto amaro dell’obbligo di strategia soprattutto se si gioca sempre con la stessa compagnia ed in meno di 4 giocatori (limite massimo).
Per poterlo dominare occorrono svariate partite. Personalmente comincio ora ad annoiarmi a giocarlo in due dopo una cinquantina di partite anche se continuo a sperimentare varianti (di norma fallimentari) alle mosse “logiche”.
Le meccaniche non presentano nulla di nuovo sul fronte orientale. Piazzamento lavoratori, pesca tessere, tre bei percorsi che danno bei bonus. Se si può parlare di innovazione è la miscela del tutto a filar via liscia come l’olio, le meccaniche scorrono talmente lineari che sembrano quasi noiose. Sono invece “solo” ottimamente incastrate.
L’interazione indiretta è presente anche se non vuole disturbare (sembra quasi la filosofia del gioco) ed anche in questo caso dipende molto da numero dei giocatori. Mentre in 2 è veramente un continuo “massimizzo la mia mossa o minimizzo quella dell’avversario?” dando sempre un’occhiata a quello che ha fatto l’avversario, in 4 si tratta di correre per ottenere il massimo da ogni mossa. Troppo difficile marcarsi stretto e guardarsi alle spalle.
La strategia è di una semplicità disarmante: due partite e tutto è chiaro, così come sono chiare le contromisure. Non è certo il punto forte del gioco.
Discorso esattamente opposto alla strategia è la tattica, qui tutto è mutevole, soprattutto dovendo reagire immediatamente alle mosse degli avversari; un errore ed il treno dei punti prende irrimediabilmente una strada differente dal destino del distratto.
Inizialmente sono rimasto estremamente colpito dal flusso delle azioni quasi “zen”. Il nostro è un gruppo che tende molto alla scontro e le prime partite si sono sviluppate tutte sul “togli le traversine all’avversario”, con l’andare del tempo però la tendenza è stata quella di “mascherare” le proprie intenzioni piazzando le zampate giuste al momento giusto. Grazie alle diverse possibilità di gioco la sua longevità non è così limitata come può sembrare anche se non è sicuramente il gioco definitivo: freddo, fondamentalmente astratto, interazione diretta assente; personalmente non mi sogno le partite che ho giocato però mi piace. Mi piace lo scontro simile ad una partita di Hive, mi piacciono le veloci modifiche di strategia come in Le Havre, mi piace la chiarezza dei flussi come in Antike Duellum.
Ecco, forse è proprio questo il suo grande difetto: è un gioco troppo “giusto”, troppo “perfetto”; pare che gli autori abbiano svolto il loro compito senza una sbavatura, senza una virgola di troppo, però senza cuore.

(Foto scattata da Ron).
materiali *****
ambientazione *
regolamento *****
scalabilità ***
rigiocabilità ****
innovazione ***
interazione ****
meccaniche ****
strategia **
tattica *****
GIUDIZIO 7
Venerdì: Aquasphere e Junta
Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Aquasphere e Junta.
Aquasphere è una delle novità di Essen. Nella classifica Fairplay è arrivato al primo posto. Si tratta di un gioco di strategia di Stefan Feld, un autore molto rinomato.
Junta invece è un grande classico, un gioco tematico vecchio stile, nel quale i giocatori dovranno tradirsi a vicenda per cercare di riuscire a mettere da parte più soldi possibili.
In alternativa ci saranno altri titoli medio-semplici, come Five Tribes (novità da Essen), One Night e Blueprints.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.
Essen 2014
Anche questa edizione della fiera di Essen è giunta al suo termine. Come ogni anno, la rivista ludica Fairplay ha raccolto i voti dei giocatori presenti all’evento, in modo tale da dare un primo orientamento dei titoli più interessanti usciti alla manifestazione più importante dell’anno.
Ecco qui il risultato finale:
1) Aquasphere di Stefan Feld
2) Orléans di Reiner Stockhausen
3) ZhanGuo di Marco Canetta e Stefania Niccolini
4) Alchemists di Matúš Kotry
5) Deus di Sébastien Dujardin
6) Murano di Inka e Markus Brand
7) Die Staufer di Andreas Steding
8) Patchwork di Uwe Rosenberg
9) Beasty Bar di Stefan Kloss
10) Abyss di Bruno Cathala e Charles Chevallier
11) Colt Express di Christophe Raimbault
12) Five Tribes di Bruno Cathala
Oltre a questa lista c’è poi sempre anche il Geek Buzz, in passato un po’ meno affidabile, anche se quest’anno hanno cercato di fare alcune modifiche per renderlo migliore. Il risultato ottenuto è il seguente:
1) Historia di Marco Pranzo
2) Alchemists di Matúš Kotry
3) Deus di Sébastien Dujardin
4) Five Tribes di Bruno Cathala
5) Hyperborea di Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi
6) Imperial Settlers di Ignacy Trzewiczek
7) Castles of Mad King Ludwig di Ted Alspach
8) Colt Express di Christophe Raimbault
9) Essen The Game di Fabrice Beghin, Frédéric Delporte e Etienne Espreman
10) Abyss di Bruno Cathala e Charles Chevallier
Altri giochi emersi da boardgamegeek.com: La Granja, Panamax, Kanban, Arler Erde, The Ancient World, ecc.
Entro due mesi si saprà un po’ meglio quali giochi varrà veramente la pena acquistare, dando un’occhiata a questa lista di boardgamegeek.com.
Non ci resta dunque che giocare: buon anno ludico a tutti!
Il gioco della pazzia
“La vita umana nel suo insieme, non è che un gioco, il gioco della pazzia.”
Erasmo da Rotterdam, teologo umanista vissuto tra il XV e il XVI secolo d.C.
E poi c’è chi si fa problemi a divertirsi con i giochi da tavolo.
Venerdì: Bruxelles 1893 e Junta
Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Bruxelles 1893 e Junta.
Bruxelles 1893 è un gioco di strategia complesso nel quale ci si trova confrontati con l’Art Nouveau. Il giocatore che a fine partita sarà riuscito a far esplodere più degli altri questo stile, verrà dichiarato vincitore.
Junta invece è un gioco tematico nel quale bisogna tradire i propri compagni ogni volta che se ne ha occasione.
In alternativa ci saranno altri titoli più leggeri, come ad esempio Il Piccolo Principe, Modern Art e Uppsala.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.
Venerdì: Bruxelles 1893 e Junta
Questo venerdì al Foce di Lugano ci sarà l’occasione di provare Bruxelles 1893 e Junta.
Bruxelles 1893 è un gioco di strategia complesso in grado di soddisfare le esigenze dei giocatori più esperti.
Junta invece è un grande classico, un gioco all’americana di quelli puri e crudi, che dura tante ore, con poca controllabilità, ma tanta ambientazione.
In alternativa, per chi volesse dilettarsi con qualcosa di più leggero, ci saranno Il Piccolo Principe, Camel Up e Blueprints.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.
Il Piccolo Principe è il gioco dell’anno
Eccoci alla seconda edizione del gioco dell’anno in Italia. Dopo Augustus, quest’anno è Il Piccolo Principe a portarsi a casa la vittoria. Il titolo, creato dal duo francese Antoine Bauza e Bruno Cathala, offre la possibilità di dilettarsi nel fantastico mondo creato da Antoine de Saint-Exupéry nel suo omonimo romanzo per ragazzi.
Il compito dei giocatori è quello di costruire il proprio pianeta facendo più punti vittoria possibili.
Complimenti ai vincitori e buon gioco.
Fiera del fumetto a Lugano
Manca solo una settimana alla fiera del fumetto di Lugano.
Quest’anno la grande novità sarà la sfilata di cosplayer, ma non solo: verranno anche proiettati alcuni film e cortometraggi, ci sarà il torneo di FIFA 2015 e per gli appassionati dei fumetti verrà distribuito l’albo speciale “Nathan Never, memorie perdute“.
Ovviamente nei tre giorni della fiera (da venerdì 10 a domenica 12 ottobre, al Palazzo dei Congressi) ci saremo anche noi con i giochi da tavolo, in collaborazione con il Camelot Store.
L’entrata costa 9.- CHF. Se siete in zona, fateci un pensierino.
Venerdì: Bruxelles 1893 e Junta
Questo venerdì ci sarà l’occasione di provare Bruxelles 1893 e Junta.
Bruxelles 1893 è stato premiato in Francia come miglior gioco complesso dell’anno. La grafica molto particolare si abbina bene al tema del gioco: bisogna realizzare degli edifici in stile Art Nouveau.
Junta invece è un gran bel classico in vecchio stile nel quale i giocatori si pugnaleranno alle spalle di continuo per riuscire a vincere e diventare i sovrani nella repubblica delle banane.
In alternativa, per chi volesse dedicarsi a giochi più semplici, ci saranno Splendor, Machi Koro e Space Cadets: Dice Duel.
Il ritrovo gratuito è previsto alle 20:30. Vi aspettiamo, non mancate.